DECRETO LEGISLATIVO 18 agosto 2000, n. 267

Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali.

note: Entrata in vigore del decreto: 13-10-2000 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 13/10/2020)
Testo in vigore dal: 1-3-2020
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                             Articolo 90 
        Uffici di supporto agli organi di direzione politica 
 
1. Il regolamento sull'ordinamento degli uffici e  dei  servizi  puo'
prevedere la costituzione di uffici posti alle dirette dipendenze del
sindaco,  del  presidente  della  provincia,  della  giunta  o  degli
assessori, per l'esercizio delle funzioni di indirizzo e di controllo
loro attribuite dalla  legge,  costituiti  da  dipendenti  dell'ente,
ovvero,  salvo  che  per  gli  enti  dissestati   o   strutturalmente
deficitari,  da  collaboratori  assunti   con   contratto   a   tempo
determinato, i quali, se dipendenti da una pubblica  amministrazione,
sono collocati in aspettativa senza assegni. 
 
2. Al personale assunto con contratto di lavoro subordinato  a  tempo
determinato si applica il contratto collettivo  nazionale  di  lavoro
del personale degli enti locali. ((110)) 
 
3. Con provvedimento motivato della giunta, al personale  di  cui  al
comma 2 il trattamento economico accessorio  previsto  dai  contratti
collettivi puo' essere sostituito da un unico emolumento  comprensivo
dei compensi  per  il  lavoro  straordinario,  per  la  produttivita'
collettiva e per la qualita' della prestazione individuale. 
 
3-bis.  Resta  fermo  il  divieto  di  effettuazione   di   attivita'
gestionale anche nel caso in cui nel contratto individuale di  lavoro
il trattamento economico, prescindendo dal  possesso  del  titolo  di
studio, e' parametrato a quello dirigenziale. 
 
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AGGIORNAMENTO (110) 
  Il D.L. 30 dicembre 2019,  n.  162,  convertito  con  modificazioni
dalla L. 28 febbraio 2020, n. 8,  ha  disposto  (con  l'art.  18-ter,
comma 1) che "Nell'articolo 90, comma 2, del testo unico delle  leggi
sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo  18
agosto 2000, n. 267, le parole: "contratto di  lavoro  subordinato  a
tempo determinato" si interpretano nel senso che il contratto  stesso
non puo' avere durata superiore al mandato elettivo del sindaco o del
presidente della provincia in carica, anche in deroga alla disciplina
di cui all'articolo 36 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165,
e alle disposizioni del contratto collettivo nazionale di lavoro  che
prevedano specifiche limitazioni temporali alla durata dei  contratti
a tempo determinato".