DECRETO LEGISLATIVO 18 agosto 2000, n. 267

Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali.

note: Entrata in vigore del decreto: 13-10-2000 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 07/05/2021)
Testo in vigore dal: 24-6-2017
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                             Articolo 32 
                         (Unione di comuni) 
 
  1. L'unione di comuni e' l'ente locale costituito  da  due  o  piu'
comuni, di norma contermini, finalizzato all'esercizio  associato  di
funzioni e servizi. Ove costituita in prevalenza da  comuni  montani,
essa assume la denominazione di  unione  di  comuni  montani  e  puo'
esercitare anche le specifiche competenze di tutela e  di  promozione
della montagna attribuite in  attuazione  dell'articolo  44,  secondo
comma, della Costituzione e  delle  leggi  in  favore  dei  territori
montani. 
  2. Ogni comune puo' far parte di una  sola  unione  di  comuni.  Le
unioni di comuni possono stipulare apposite convenzioni  tra  loro  o
con singoli comuni. 
  3. Gli organi dell'unione, presidente,  giunta  e  consiglio,  sono
formati, senza nuovi o maggiori oneri per  la  finanza  pubblica,  da
amministratori in carica dei comuni associati e a  essi  non  possono
essere attribuite retribuzioni, gettoni e indennita' o emolumenti  in
qualsiasi forma percepiti. Il presidente e' scelto tra i sindaci  dei
comuni associati e la giunta  tra  i  componenti  dell'esecutivo  dei
comuni  associati.  Il  consiglio  e'  composto  da  un   numero   di
consiglieri definito nello statuto, eletti dai singoli  consigli  dei
comuni   associati   tra   i   propri   componenti,   garantendo   la
rappresentanza delle minoranze e  assicurando  la  rappresentanza  di
ogni comune. 
  4. L'unione ha potesta' statutaria e regolamentare  e  ad  essa  si
applicano, in quanto compatibili e non derogati con  le  disposizioni
della legge recante disposizioni sulle  citta'  metropolitane,  sulle
province, sulle unioni e fusioni di comuni, i principi  previsti  per
l'ordinamento dei comuni, con particolare riguardo allo status  degli
amministratori, all'ordinamento finanziario e contabile, al personale
e all'organizzazione. Lo statuto dell'unione stabilisce le  modalita'
di funzionamento degli organi e ne disciplina i rapporti. In fase  di
prima istituzione lo statuto dell'unione e'  approvato  dai  consigli
dei comuni partecipanti e le successive modifiche sono approvate  dal
consiglio dell'unione. 
  5. All'unione sono conferite dai  comuni  partecipanti  le  risorse
umane e strumentali  necessarie  all'esercizio  delle  funzioni  loro
attribuite. Fermi restando i vincoli previsti dalla normativa vigente
in  materia  di  personale,  la  spesa  sostenuta  per  il  personale
dell'Unione non puo' comportare, in sede di  prima  applicazione,  il
superamento  della  somma  delle   spese   di   personale   sostenute
precedentemente dai singoli comuni partecipanti. A regime, attraverso
specifiche misure di razionalizzazione organizzativa e  una  rigorosa
programmazione dei fabbisogni, devono essere  assicurati  progressivi
risparmi di spesa in materia di personale. ((I comuni possono cedere,
anche parzialmente, le proprie capacita' assunzionali  all'unione  di
comuni di cui fanno parte)). 
  5-bis. Previa apposita convenzione, i sindaci  dei  comuni  facenti
parte dell'Unione possono delegare le  funzioni  di  ufficiale  dello
stato civile e di anagrafe a personale idoneo dell'Unione  stessa,  o
dei  singoli  comuni  associati,  fermo  restando   quanto   previsto
dall'articolo 1, comma 3, e dall'articolo 4, comma 2, del decreto del
Presidente  della  Repubblica  3  novembre  2000,  n.  396,   recante
regolamento per la revisione e  la  semplificazione  dell'ordinamento
dello stato civile, a norma dell'articolo 2, comma 12, della legge 15
maggio 1997, n. 127. 
  5-ter. Il presidente dell'unione di comuni si avvale del segretario
di un comune facente  parte  dell'unione,  senza  che  cio'  comporti
l'erogazione di ulteriori  indennita'  e,  comunque,  senza  nuovi  o
maggiori  oneri  per  la  finanza  pubblica.  Sono  fatti  salvi  gli
incarichi per le funzioni di segretario gia' affidati  ai  dipendenti
delle unioni o dei comuni anche ai sensi del comma 557  dell'articolo
1 della legge 30 dicembre 2004, n. 311. Ai segretari delle unioni  di
comuni si applicano le disposizioni dell'articolo 8  della  legge  23
marzo 1981, n. 93, e successive modificazioni. 
  6. L'atto costitutivo e lo statuto dell'unione sono  approvati  dai
consigli  dei  comuni  partecipanti  con  le  procedure  e   con   la
maggioranza  richieste  per  le  modifiche  statutarie.  Lo   statuto
individua le funzioni svolte dall'unione e le corrispondenti risorse. 
  7. Alle unioni competono gli introiti derivanti dalle tasse,  dalle
tariffe e dai contributi sui servizi ad esse affidati. 
  8. Gli statuti delle unioni sono inviati al Ministero  dell'interno
per le finalita' di cui all'articolo 6, commi 5 e 6. 
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AGGIORNAMENTO (49) 
  Il D.L. 13 agosto 2011, n. 138, convertito con modificazioni  dalla
L. 14 settembre 2011, n. 148, ha disposto (con l'art.  16,  comma  3)
che "All'unione di cui al comma 1, in deroga all'articolo  32,  commi
2, 3 e 5, secondo periodo, del citato testo unico di cui  al  decreto
legislativo n. 267 del 2000, si  applica  la  disciplina  di  cui  al
presente articolo". 
  Ha inoltre disposto (con l'art. 16, comma 29) che "Le  disposizioni
di cui al presente articolo si applicano ai comuni appartenenti  alle
regioni a statuto speciale ed alle province autonome di Trento  e  di
Bolzano nel rispetto degli statuti delle regioni e province medesime,
delle  relative  norme  di  attuazione  e  secondo  quanto   previsto
dall'articolo 27 della legge 5 maggio 2009, n. 42".