DECRETO LEGISLATIVO 18 agosto 2000, n. 267

Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali.

note: Entrata in vigore del decreto: 13-10-2000 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 04/05/2022)
vigente al 23/05/2022
Testo in vigore dal: 12-9-2014
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 189 
                           Residui attivi 
 
  1. Costituiscono residui attivi le somme accertate e  non  riscosse
entro il termine dell'esercizio. 
  2. Sono mantenute tra i residui  dell'esercizio  esclusivamente  le
entrate accertate  per  le  quali  esiste  un  titolo  giuridico  che
costituisca  l'ente  locale  creditore  della   correlativa   entrata
((esigibile  nell'esercizio,  secondo  i  principi  applicati   della
contabilita' finanziaria di  cui  all'allegato  n.  4/2  del  decreto
legislativo 23 giugno 2011, n. 118,  e  successive  modificazioni.)).
((83)) 
  3. Alla chiusura dell'esercizio ((le somme rese  disponibili  dalla
Cassa depositi e prestiti a titolo  di  finanziamento  e  non  ancora
prelevate   dall'ente   costituiscono   residui   attivi   a   valere
dell'entrata  classificata  come  prelievi   da   depositi   bancari,
nell'ambito del titolo Entrate da riduzione di attivita' finanziarie,
tipologia Altre entrate per  riduzione  di  attivita'  finanziarie.))
((83)) 
  4. Le somme iscritte tra le entrate di competenza e  non  accertate
entro il  termine  dell'esercizio  costituiscono  minori  ((entrate))
rispetto alle previsioni ed tale titolo, concorrono a  determinare  i
risultati finali della gestione. ((83)) 
 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (83) 
  Il D.Lgs. 23 giugno 2011, n. 118, come  modificato  dal  D.Lgs.  10
agosto 2014, n. 126, ha disposto (con l'art.  80,  comma  1)  che  le
presenti modifiche "si applicano, ove non diversamente  previsto  nel
presente decreto, a decorrere dall'esercizio finanziario 2015, con la
predisposizione   dei   bilanci   relativi   all'esercizio   2015   e
successivi".