DECRETO LEGISLATIVO 18 agosto 2000, n. 267

Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali.

note: Entrata in vigore del decreto: 13-10-2000 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 21/09/2022)
vigente al 29/09/2022
Testo in vigore dal: 12-9-2014
aggiornamenti all'articolo
                            Articolo 165 
                       Struttura del bilancio 
 
1. Il bilancio di  previsione  ((finanziario))  e'  composto  da  due
parti, relative rispettivamente all'entrata ed  alla  spesa  ((ed  e'
redatto secondo lo schema previsto dall'allegato  n.  9  del  decreto
legislativo    23    giugno    2011,    n.    118,    e    successive
modificazioni.))((83)) 
 
((2. Le  previsioni  di  entrata  del  bilancio  di  previsione  sono
classificate, secondo le modalita' indicate all'art. 15  del  decreto
legislativo 23 giugno 2011, n. 118, in: 
    a)  titoli,  definiti  secondo  la  fonte  di  provenienza  delle
entrate; 
    b)  tipologie,  definite  in  base  alla  natura  delle  entrate,
nell'ambito di ciascuna fonte di provenienza.))((83)) 
 
((3. Ai fini della gestione, nel  Piano  esecutivo  di  gestione,  le
tipologie sono ripartite in categorie, in capitoli  ed  eventualmente
in  articoli.  Le  categorie  di  entrata  degli  enti  locali   sono
individuate nell'elenco di  cui  all'allegato  n.  13/2  del  decreto
legislativo 23 giugno  2011,  n.  118,  e  successive  modificazioni.
Nell'ambito delle categorie e' data separata evidenza delle eventuali
quote di entrata non  ricorrente.  La  Giunta,  contestualmente  alla
proposta di bilancio, trasmette, a fini conoscitivi, la  proposta  di
articolazione delle tipologie in categorie.))((83)) 
 
((4.  Le  previsioni  di  spesa  del  bilancio  di  previsione   sono
classificate secondo le modalita' indicate all'art.  14  del  decreto
legislativo 23 giugno 2011, n. 118 in: 
    a) missioni, che  rappresentano  le  funzioni  principali  e  gli
obiettivi  strategici  perseguiti  dagli  enti  locali,   utilizzando
risorse finanziarie, umane e strumentali ad esse destinate; 
    b)  programmi,  che  rappresentano  gli  aggregati  omogenei   di
attivita' volte a perseguire gli obiettivi definiti nell'ambito delle
missioni. I programmi sono ripartiti in titoli e sono raccordati alla
relativa codificazione COFOG di secondo livello (Gruppi), secondo  le
corrispondenze individuate nel  glossario,  di  cui  al  comma  3-ter
dell'art. 14,  che  costituisce  parte  integrante  dell'allegato  n.
14.))((83)) 
 
((5. Ai fini della gestione,  nel  Piano  esecutivo  di  gestione,  i
programmi sono  ripartiti  in  titoli,  macroaggregati,  capitoli  ed
eventualmente in articoli.  I  macroaggregati  di  spesa  degli  enti
locali sono individuati nell'elenco di cui  all'allegato  n.  14  del
decreto  legislativo  23  giugno   2011,   n.   118,   e   successive
modificazioni. La Giunta, contestualmente alla proposta  di  bilancio
trasmette, a fini  conoscitivi,  la  proposta  di  articolazione  dei
programmi in macroaggregati.))((83)) 
 
((6. Il bilancio  di  previsione  finanziario  indica,  per  ciascuna
unita' di voto: 
    a)  l'ammontare  presunto  dei  residui  attivi  o  passivi  alla
chiusura dell'esercizio  precedente  a  quello  cui  il  bilancio  si
riferisce; 
    b)  l'ammontare  delle  previsioni  di  competenza  e  di   cassa
definitive  dell'anno  precedente  a  quello  cui  si  riferisce   il
bilancio; 
    c) l'ammontare degli accertamenti e degli impegni che si  prevede
di imputare in ciascuno degli esercizi cui il bilancio si  riferisce,
nel rispetto del principio della competenza finanziaria; 
    d) l'ammontare delle entrate che si prevede di riscuotere o delle
spese  di  cui  si  autorizza  il  pagamento  nel   primo   esercizio
considerato  nel  bilancio,  senza  distinzioni  fra  riscossioni   e
pagamenti in conto competenza e in conto residui.))((83)) 
 
((7. In bilancio,  prima  di  tutte  le  entrate  e  le  spese,  sono
iscritti: 
    a) in entrata gli importi relativi al fondo pluriennale vincolato
di parte corrente e al fondo pluriennale vincolato in c/capitale; 
    b)  in  entrata  del  primo  esercizio   gli   importi   relativi
all'utilizzo  dell'avanzo  di  amministrazione  presunto,  nei   casi
individuati dall'art. 187, commi 3 e 3-bis, con  l'indicazione  della
quota  vincolata  del   risultato   di   amministrazione   utilizzata
anticipatamente; 
    c) in uscita l'importo del disavanzo di amministrazione  presunto
al  31  dicembre  dell'esercizio  precedente  cui  il   bilancio   si
riferisce. Il  disavanzo  di  amministrazione  presunto  puo'  essere
iscritto nella spesa degli esercizi successivi secondo  le  modalita'
previste dall'art. 188; 
    d) in entrata del primo esercizio  il  fondo  di  cassa  presunto
dell'esercizio precedente.))((83)) 
 
((8. In bilancio, gli stanziamenti di competenza relativi alla  spesa
di cui al comma 6, lettere b) e c), individuano: 
  a) la quota che e' gia' stata impegnata negli  esercizi  precedenti
con imputazione all'esercizio cui si riferisce il bilancio; 
  b)  la  quota  di  competenza  costituita  dal  fondo   pluriennale
vincolato, destinata alla copertura  degli  impegni  che  sono  stati
assunti negli  esercizi  precedenti  con  imputazione  agli  esercizi
successivi e degli impegni che si prevede di assumere  nell'esercizio
con imputazione agli esercizi  successivi.  Con  riferimento  a  tale
quota  non  e'  possibile  impegnare   e   pagare   con   imputazione
all'esercizio cui lo stanziamento si riferisce. Agli stanziamenti  di
spesa riguardanti il fondo pluriennale  vincolato  e'  attribuito  il
codice della missione e del  programma  di  spesa  cui  il  fondo  si
riferisce  e  il  codice  del  piano  dei  conti  relativo  al  fondo
pluriennale vincolato.))((83)) 
 
((9. I bilanci di  previsione  degli  enti  locali  recepiscono,  per
quanto non contrasta con la normativa del presente  testo  unico,  le
norme recate dalle leggi delle  rispettive  regioni  di  appartenenza
riguardanti le entrate e le spese relative a  funzioni  delegate,  al
fine di consentire la  possibilita'  del  controllo  regionale  sulla
destinazione dei fondi assegnati agli  enti  locali  e  l'omogeneita'
delle classificazioni di dette spese nei bilanci di previsione  degli
enti rispetto a quelle contenute nei rispettivi bilanci di previsione
regionali. Le entrate e le  spese  per  le  funzioni  delegate  dalle
regioni non possono essere collocate tra i servizi per conto di terzi
nei bilanci di previsione degli enti locali.))((83)) 
 
((10.  Il  bilancio  di  previsione  si  conclude  con  piu'   quadri
riepilogativi, secondo gli schemi previsti  dall'allegato  n.  9  del
decreto  legislativo  23  giugno   2011,   n.   118,   e   successive
modificazioni.))((83)) 
 
((11. Formano oggetto di  specifica  approvazione  del  consiglio  le
previsioni di cui al comma 6, lettere c) e d),  per  ogni  unita'  di
voto, e le previsioni del comma 7.))((83)) 
 
12. ((COMMA NON PIU' PREVISTO DAL D.LGS. 23 GIUGNO 2011, N. 118  COME
MODIFICATO DAL D.LGS. 10 AGOSTO 2014, N. 126)).((83)) 
 
13. ((COMMA NON PIU' PREVISTO DAL D.LGS. 23 GIUGNO 2011, N. 118  COME
MODIFICATO DAL D.LGS. 10 AGOSTO 2014, N. 126)).((83)) 
 
14. ((COMMA NON PIU' PREVISTO DAL D.LGS. 23 GIUGNO 2011, N. 118  COME
MODIFICATO DAL D.LGS. 10 AGOSTO 2014, N. 126)).((83)) 
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AGGIORNAMENTO (83) 
  Il D.Lgs. 23 giugno 2011, n. 118, come  modificato  dal  D.Lgs.  10
agosto 2014, n. 126, ha disposto (con l'art.  80,  comma  1)  che  le
presenti modifiche "si applicano, ove non diversamente  previsto  nel
presente decreto, a decorrere dall'esercizio finanziario 2015, con la
predisposizione   dei   bilanci   relativi   all'esercizio   2015   e
successivi".