DECRETO LEGISLATIVO 18 agosto 2000, n. 267

Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali.

note: Entrata in vigore del decreto: 13-10-2000 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 15/07/2022)
vigente al 17/08/2022
Testo in vigore dal: 12-9-2014
aggiornamenti all'articolo
                            Articolo 162 
                        Principi del bilancio 
 
1. Gli enti locali deliberano annualmente il bilancio  di  previsione
finanziario  ((riferito  ad  almeno  un  triennio,  comprendente   le
previsioni di competenza e di cassa del primo esercizio  del  periodo
considerato e le previsioni di competenza degli esercizi  successivi,
osservando i principi contabili  generali  e  applicati  allegati  al
decreto  legislativo  23  giugno   2011,   n.   118,   e   successive
modificazioni)).((83)) 
 
2. Il totale delle entrate finanzia indistintamente il  totale  delle
spese, salvo le eccezioni di legge. 
 
3. L'unita' temporale  della  gestione  e'  l'anno  finanziario,  che
inizia il 1 gennaio e termina il 31 dicembre dello stesso anno;  dopo
tale termine non possono piu' effettuarsi accertamenti di  entrate  e
impegni di spesa in conto dell'esercizio scaduto. 
 
4. Tutte le entrate sono iscritte in bilancio al lordo delle spese di
riscossione a carico degli enti locali e di altre eventuali spese  ad
esse connesse. Parimenti tutte le spese  sono  iscritte  in  bilancio
integralmente, senza alcuna riduzione delle correlative  entrate.  La
gestione  finanziaria  e'  unica  come  il   relativo   bilancio   di
previsione: sono vietate le gestioni di entrate e di  spese  che  non
siano iscritte in bilancio. 
 
5. Il bilancio di previsione e' redatto nel rispetto dei principi  di
veridicita' ed attendibilita', sostenuti da analisi  riferite  ad  un
adeguato arco di tempo o, in mancanza, da altri idonei  parametri  di
riferimento. 
 
((6.Il bilancio di previsione e' deliberato in  pareggio  finanziario
complessivo per la competenza, comprensivo dell'utilizzo  dell'avanzo
di amministrazione e del recupero del disavanzo di amministrazione  e
garantendo un  fondo  di  cassa  finale  non  negativo.  Inoltre,  le
previsioni di competenza relative alle spese  correnti  sommate  alle
previsioni di competenza relative ai trasferimenti  in  c/capitale,al
saldo negativo delle partite finanziarie e  alle  quote  di  capitale
delle rate di ammortamento dei mutui  e  degli  altri  prestiti,  con
l'esclusione   dei   rimborsi   anticipati,   non   possono    essere
complessivamente superiori alle previsioni di  competenza  dei  primi
tre titoli dell'entrata, ai contribuiti  destinati  al  rimborso  dei
prestiti e all'utilizzo dell'avanzo di competenza di parte corrente e
non possono avere altra forma di finanziamento,  salvo  le  eccezioni
tassativamente indicate nel  principio  applicato  alla  contabilita'
finanziaria necessarie a garantire elementi  di  flessibilita'  degli
equilibri  di  bilancio  ai   fini   del   rispetto   del   principio
dell'integrita'.))((83)) 
 
7.  Gli  enti  assicurano  ai  cittadini   ed   agli   organismi   di
partecipazione, di cui all'articolo 8, la  conoscenza  dei  contenuti
significativi e  caratteristici  del  bilancio  annuale  e  dei  suoi
allegati con le modalita' previste dallo statuto e dai regolamenti. 
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AGGIORNAMENTO (83) 
  Il D.Lgs. 23 giugno 2011, n. 118, come  modificato  dal  D.Lgs.  10
agosto 2014, n. 126, ha disposto (con l'art.  80,  comma  1)  che  le
presenti modifiche "si applicano, ove non diversamente  previsto  nel
presente decreto, a decorrere dall'esercizio finanziario 2015, con la
predisposizione   dei   bilanci   relativi   all'esercizio   2015   e
successivi".