DECRETO LEGISLATIVO 23 maggio 2000, n. 164

Attuazione della direttiva n. 98/30/CE recante norme comuni per il mercato interno del gas naturale, a norma dell'articolo 41 della legge 17 maggio 1999, n. 144.

note: Entrata in vigore della legge: 21-6-2000 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 01/03/2021)
Testo in vigore dal: 22-2-2014
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                               Art. 11 
                       Attivita' di stoccaggio 
 
  1. L'attivita' di stoccaggio  del  gas  naturale  in  giacimenti  o
unita' geologiche profonde e' svolta sulla base  di  concessione,  di
durata  non  superiore  a  venti  anni,  rilasciata   dal   Ministero
dell'industria, del commercio e dell'artigianato ai  richiedenti  che
abbiano la necessaria capacita' tecnica, economica ed organizzativa e
chedimostrino di poter svolgere, nel pubblico interesse, un programma
di stoccaggio rispondente alle disposizioni del presente decreto.  La
concessione  e'  accordata,  sentito  il  comitato  tecnico  per  gli
idrocarburi e la geotermia, se le condizioni del giacimento  o  delle
unita' geologiche lo consentono, secondo le disposizioni della  legge
26 aprile 1974, n. 170, come modificata  dal  presente  decreto.  Con
decreto   del    Ministro    dell'industria,    del    commercio    e
dell'artigianato, da emanare entro sei mesi dalla data di entrata  in
vigore del presente decreto, e' approvato il disciplinare tipo per le
concessioni di stoccaggio nel quale sono stabiliti  le  modalita'  di
espletamento   delle   attivita'   di   stoccaggio,   gli   obiettivi
qualitativi,   i   poteri   di   verifica,   le   conseguenze   degli
inadempimenti. 
  2. Nel caso in cui  un  titolare  di  concessione  di  coltivazione
richieda  una  concessione  di   stoccaggio,   il   conferimento   di
quest'ultima comprende la concessione di coltivazione con i  relativi
diritti  ed  obbligazioni,  che  pertanto  viene  contestualmente   a
cessare. Successivamente all'entrata  in  vigore  delle  disposizioni
sulla separazione contabile, gestionale e societaria delle  attivita'
di stoccaggio di cui all'articolo 21, il titolare di  concessione  di
coltivazione, all'atto della domanda di  concessione  di  stoccaggio,
indica al Ministero dell'industria, del commercio e  dell'artigianato
il soggetto, in possesso dei requisiti di legge,  cui  attribuire  la
relativa concessione di stoccaggio. 
  3.  E'  fatta  salva  la  possibilita'  per  il  concessionario  di
stoccaggio, anche in deroga alle disposizioni  dell'articolo  21,  di
continuare a  produrre  da  livelli  del  giacimento  non  adibiti  a
stoccaggio. Sulle produzioni residue non sono dovute le  aliquote  di
prodotto della  coltivazione  di  cui  all'articolo  19  del  decreto
legislativo 25 novembre 1996, n. 625. 
  4. Le concessioni di stoccaggio vigenti alla  data  di  entrata  in
vigore del presente  decreto  sono  sottoposte  alla  disciplina  del
presente decreto, si intendono  confermate  per  la  loro  originaria
scadenza  ed  in  esse  sono  comprese  le  relative  concessioni  di
coltivazione, con i rispettivi diritti ed obbligazioni, che  pertanto
vengono a cessare alla stessa data. 
  5. All'articolo 3, comma 5, della legge 26 aprile 1974, n. 170,  le
parole: "ai titolari di concessioni di coltivazione" sono  sostituite
dalle seguenti "ai richiedenti". 
                                                          (11) ((13)) 
 
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AGGIORNAMENTO (11) 
  Il D.L. 18 ottobre 2012, n. 179, convertito con modificazioni dalla
L. 17 dicembre 2012, n. 221, ha disposto (con l'art.  34,  comma  18)
che "Le concessioni  di  stoccaggio  di  gas  naturale  rilasciate  a
partire dalla data di entrata in vigore del  decreto  legislativo  23
maggio 2000, n. 164, hanno una durata di trenta anni, prorogabile non
piu' di una volta e per dieci anni.  Per  le  concessioni  rilasciate
prima della data di entrata in vigore del decreto legislativo n.  164
del 2000  si  intendono  confermate  sia  l'originaria  scadenza  sia
l'applicazione dell'articolo 1, comma 61, della legge 23 agosto 2004,
n. 239". 
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AGGIORNAMENTO (13) 
  Il D.L. 18 ottobre 2012, n. 179, convertito con modificazioni dalla
L. 17 dicembre 2012, n. 221, come modificato  dal  D.L.  23  dicembre
2013, n. 145, convertito con modificazioni dalla L. 21 febbraio 2014,
n. 9, ha disposto (con  l'art.  34,  comma  19)  che  "Per  la  piena
attuazione dei piani e dei programmi relativi allo  sviluppo  e  alla
sicurezza dei sistemi energetici di cui  al  decreto  legislativo  1°
giugno 2011, n. 93, gli  impianti  attualmente  in  funzione  di  cui
all'articolo  46  del  decreto-legge  1°  ottobre   2007,   n.   159,
convertito, con modificazioni, dalla legge 29 novembre 2007, n.  222,
di cui all'articolo 11 del decreto legislativo  23  maggio  2000,  n.
164, e di cui agli articoli 6 e 9 della legge 9 gennaio 1991,  n.  9,
continuano ad essere eserciti fino al completamento  delle  procedure
autorizzative in corso previste  sulla  base  dell'originario  titolo
abilitativo,  la  cui   scadenza   deve   intendersi   a   tal   fine
automaticamente prorogata fino all'anzidetto completamento".