DECRETO LEGISLATIVO 29 settembre 1999, n. 381

Istituzione dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, nonche' disposizioni concernenti gli enti di ricerca vigilati dal Ministero dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica, a norma dell'articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59.

note: Entrata in vigore del provvedimento: 13-11-1999 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 08/11/2021)
vigente al 30/09/2022
  • Articoli
  • Istituto nazionale
    di geofisica e vulcanologia (INGV)
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • Disposizioni per altri enti di competenza del Ministero
    dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica
    (MURST).
  • 7
  • Norme sulla incentivazione, la costituzione
    e il funzionamento di consorzi tra enti di ricerca
  • 8
  • 9
  • Norme generali per gli enti di ricerca
  • 10
  • Modifiche al decreto legislativo
    5 giugno 1998, n. 204
  • 11
  • Disposizioni per l'attivita' di ricerca
  • 12
  • 13
  • 14
  • Allegati
Testo in vigore dal: 13-11-1999
                              Art. 12.
               Aree scientifiche e settori tecnologici
  1. Gli enti di  cui agli articoli 9, 10, comma  1, e all'allegato 1
del  presente  decreto,   nonche'  l'INGV  e  il  CNR,   in  sede  di
applicazione  dell'articolo 11  del  decreto  legislativo 30  gennaio
1999,  n.  19, ove  operanti  in  piu'  aree scientifiche  e  settori
tecnologici, indicano  le predette aree  e settori per  le assunzioni
dei  ricercatori e  dei  tecnologi, sulla  base  di criteri  generali
determinati con decreto del Ministro dell'universita' e della ricerca
scientifica  e  tecnologica,  con   la  finalita'  di  assicurare  la
compatibilita' con le competenze scientifiche in essere, procedure di
revisione  periodica  e di  variazione  delle  afferenze, nonche'  di
agevolare  i   passaggi  diretti  tra   enti  di  ricerca   ai  sensi
dell'articolo 33  del decreto legislativo  3 febbraio 1993, n.  29, e
successive  modificazioni  ed integrazioni,  e  la  mobilita' con  le
universita'. Nelle more dell'emanazione del decreto, al fine di poter
effettuare le assunzioni, gli enti possono determinare aree e settori
provvisori, che  saranno adeguati successivamente  all'emanazione del
medesimo decreto, assicurando le finalita' di cui al presente comma.
           Note all'art. 12:
            -  Il testo  dell'art. 11 del citato decreto  legislativo
          30 gennaio 1999, n. 19, e' il seguente:
            "Art. 11  - 1. Il rapporto  di lavoro dei dipendenti  del
          C.N.R. e' regolato ai sensi delle disposizioni   di cui  al
          decreto  legislativo  3  febbraio 1993, n. 29, e successive
          modificazioni e integrazioni, agli articoli 14 e 15   della
          legge  24  giugno  1997, n.   196, e all'art. 51, comma  6,
          della legge  27  dicembre  1997,  n. 449.  Alle   selezioni
          pubbliche  per  le   assunzioni possono partecipare, se  in
          possesso   dei   requisiti   richiesti,   anche   cittadini
          stranieri.
            2.    Il C.N.R.,   sentito   il comitato   di  consulenza
          scientifica    e  nell'ambito     del     2  per      cento
          dell'organico    dei  ricercatori,    puo'  assumere    per
          chiamata   diretta, figure   professionali,   italiane    o
          straniere,     corrispondenti      al    massimo    livello
          contrattuale  del personale  di  ricerca  che     svolgano,
          con    documentata    produzione scientifica di eccellenza,
          attivita' di   ricerca in enti di  ricerca  e  in    atenei
          stranieri  o   in  istituzioni  di ricerca  internazionali,
          ovvero che  siano stati insigniti di   alti  riconoscimenti
          scientifici in ambito internazionale.
            3. Il C.N.R.,  con proprio regolamento adottato  ai sensi
          dell'art.    7,  disciplina  le  procedure di assunzione ai
          diversi livelli e profili del  personale indicando  per  il
          personale    ricercatore  o    tecnologo  l'inserimento  in
          apposite  aree   scientifiche o   settori tecnologici.  Con
          riferimento  ai    ricercatori    e  ai    tecnologi     il
          regolamento   e' emanato nel rispetto dei seguenti principi
          e criteri direttivi:
            a)  l'ente  puo'  stipulare,  previa selezione  pubblica,
          oltre    a contratti   a termine   per esigenze  temporanee
          connesse  ad attivita' programmate, contratti di lavoro per
          attivita' di ricerca scientifica e tecnologica,  di  durata
          non  superiore a  tre anni, al  termine dei quali  apposite
          commissioni  formuleranno   giudizi  sull'attivita' svolta,
          secondo   parametri riconosciuti in ambito  internazionale.
          Le commissioni sono  nominate  dal  consiglio  direttivo  e
          costituite da tre membri,  due dei  quali scelti  su  terne
          designate    dal  comitato    di  consulenza scientifica. I
          contratti  sono rinnovabili una sola volta, previo giudizio
          positivo sull'attivita' svolta;
            b) il  rapporto di   lavoro a tempo    indeterminato  per
          attivita'   di   ricerca  scientifica    e  tecnologica  si
          instaura, per tutti    i  livelli  del  personale  addetto,
          previo   l'espletamento   di  concorsi  pubblici  per  aree
          scientifiche  o  settori  tecnologici,  idonei  a  valutare
          competenze    e    attitudini   finalizzate   all'attivita'
          richiesta, mediante il ricorso a  specifiche    commissioni
          giudicatrici    costituite  in    maggioranza da componenti
          esterni  all'ente e presiedute  da dirigenti di  ricerca  o
          tecnologi    dell'ente  o    dipendenti  da   un ente   del
          comparto     ricerca  ovvero     ancora  da      professori
          universitari      ordinari,  con     comprovata  esperienza
          internazionale. Per accedere alla selezione per il  livello
          iniziale  occorre essere in possesso  del titolo di dottore
          di ricerca  attinente  all'attivita'  richiesta  dal  bando
          ovvero aver svolto per un triennio attivita' di ricerca:
            1)   nell'ambito dei  contratti di  cui  alla lettera  a)
          ovvero  di assegni di ricerca banditi dall'ente   ai  sensi
          dell'art.  51,  comma 6, della   legge  27  dicembre  1997,
          n.  449,  con  valutazione  finale dell'attivita' ai  sensi
          della lettera a);
            2)    presso   universita' o  qualificati  enti  e centri
          di  ricerca pubblici    e  privati,    anche     stranieri,
          se    comunque      valutata preventivamente ai sensi della
          lettera a);
            c) la periodicita' dei concorsi   e' determinata  secondo
          le  nessita'  indicate  nel piano triennale di cui all'art.
          6".
            - Si riporta il testo dell'art.  33  del  citato  decreto
          legislativo 3 febbraio 1993, n. 29:
            "Art.  33.  -  1.  Nell'ambito  del  medesimo comparto le
          amministrazioni possono   ricoprire   posti   vacanti    in
          organico     mediante    passaggio  diretto  di  dipendenti
          appartenenti   alla stessa  qualifica  in  servizio  presso
          altre   amministrazioni,   che      facciano   domanda   di
          trasferimento.    Il  trasferimento  e'  disposto    previo
          consenso dell'amministrazione di appartenenza.
            2.  Il  trasferimento di  personale fra  comparti diversi
          avviene a seguito di apposito accordo  stipulato    fra  le
          amministrazioni,  con  il quale sono  indicate le modalita'
          ed i criteri per   il  trasferimento  dei    lavoratori  in
          possesso  di  specifiche professionalita',  tenuto conto di
          quanto stabilito ai sensi del comma 3.
            3.  I  contratti collettivi nazionali possono definire le
          procedure e i criteri generali per l'attuazione di   quanto
          previsto dai commi 1 e 2".