DECRETO LEGISLATIVO 25 settembre 1999, n. 374

Estensione delle disposizioni in materia di riciclaggio dei capitali di provenienza illecita ed attivita' finanziarie particolarmente suscettibili di utilizzazione a fini di riciclaggio, a norma dell'articolo 15 della legge 6 febbraio 1996, n. 52.

note: Entrata in vigore del decreto: 11/11/1999 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 18/12/2010)
Testo in vigore dal: 18-12-2010
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                               Art. 3.
                  Agenzia in attivita' finanziaria

  1.   L'esercizio   professionale   nei   confronti   del   pubblico
dell'agenzia  in  attivita'  finanziaria,  indicata  nell'articolo 1,
comma  1,  lettera n), e' riservato ai soggetti iscritti in un elenco
istituito presso l'UIC.
  2.  Il  Ministro  del  tesoro,  del bilancio e della programmazione
economica,  con  regolamento,  adottato  sentito  l'UIC, specifica il
contenuto   dell'attivita'   indicata   al  comma  1,  stabilisce  le
condizioni  di  compatibilita'  con lo svolgimento di altre attivita'
professionali,  prevede  in quali circostanze ricorra l'esercizio nei
confronti  del  pubblico  e  ne disciplina l'esercizio nel territorio
della Repubblica da parte di soggetti aventi sede legale all'estero.
  3.  L'UIC  procede  all'iscrizione  nell'elenco quando ricorrono le
condizioni seguenti:
    a) per le persone fisiche:
      1)  cittadinanza  italiana  o  di uno Stato dell'Unione europea
ovvero  di  Stato diverso secondo le disposizioni dell'articolo 2 del
decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286;
      2) domicilio nel territorio della Repubblica;
      3)  diploma  di  scuola media superiore o titolo equipollente a
tutti gli effetti di legge;
      4)   possesso  dei  requisiti  di  onorabilita'  stabiliti  nel
regolamento  emanato  ai  sensi  dell'articolo  109  del  testo unico
bancario;
    b) per i soggetti diversi dalle persone fisiche:
      1)    previsione   nell'oggetto   sociale   dello   svolgimento
dell'attivita' di agenzia in attivita' finanziaria;
      2)  i  partecipanti  al  capitale  e  i  soggetti  che svolgono
funzioni   di   amministrazione,  direzione  e  controllo  abbiano  i
requisiti   di   onorabilita'   stabiliti   nei  regolamenti  emanati
rispettivamente  ai  sensi  degli  articoli 108 e 109 del testo unico
bancario;
      3)  la  sede  legale e la sede amministrativa siano situate nel
territorio della Repubblica;
      4)  siano  rispettati  i  requisiti  patrimoniali  e  di  forma
giuridica  stabiliti  dal  Ministro  del tesoro, del bilancio e della
programmazione   economica   con  regolamento  adottato  su  proposta
dell'UIC.
  4.  Nei  casi  di  perdita dei requisiti di onorabilita' in capo ai
soggetti  indicati  nella  lettera  b),  numero  2),  del comma 3, si
applicano  gli articoli 108, comma 3, e 109, comma 2, del testo unico
bancario.
  5.  I  soggetti  indicati  nella lettera b) del comma 3 svolgono la
propria  attivita'  esclusivamente  per il tramite di persone fisiche
iscritte nell'elenco.
  6.  L'UIC  esercita  il controllo sui soggetti iscritti nell'elenco
per  verificare l'osservanza delle disposizioni del presente decreto.
A  tal  fine, puo' richiedere la comunicazione di dati e notizie e la
trasmissione  di  dati  e documenti fissando i relativi termini. Esso
puo',  altresi',  chiedere  la  collaborazione del nucleo speciale di
polizia valutaria della Guardia di finanza.
  7.  L'UIC  disciplina  la  procedura  e  i termini per l'iscrizione
nell'elenco, nonche' le forme di pubblicita' dell'elenco stesso.
  8.  Il  Ministro  del  tesoro,  del bilancio e della programmazione
economica, su proposta dell'UIC, dispone la cancellazione dall'elenco
per  gravi  violazioni  di  norme  di legge, delle norme del presente
decreto legislativo o delle disposizioni emanate ai sensi di esso. Il
Ministro  del  tesoro, del bilancio e della programmazione economica,
sentito  l'UIC,  disciplina la procedura per la sospensione cautelare
dall'elenco.(3) ((4))
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AGGIORNAMENTO (3)
  Il  D.Lgs. 13 agosto 2010, n. 141 ha disposto (con l'art. 28, comma
1,  lettera a)) l'abrogazione del presente articolo a decorrere dalla
data di entrata in vigore delle disposizioni di attuazione del titolo
VI-bis  del  decreto  legislativo  1°  settembre  1993,  n. 385 e del
medesimo D.lgs. 13 agosto 2010, n. 141.
  Ha  inoltre  disposto  (con  l'art. 28, comma 2) che dalla medesima
data  ogni  riferimento all'elenco degli agenti previsto dal presente
articolo,  si  intende  effettuato ai corrispondenti elenchi previsti
dagli  articoli  128-quater  e  128-sexies del decreto legislativo 1°
settembre 1993, n. 385.
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AGGIORNAMENTO (4)
  Il  D.Lgs. 14 dicembre 2010, n. 218 nel modificare l'art. 28, comma
1 del D.Lgs. 13 agosto 2010, n. 141 ha conseguentemente disposto (con
l'art.  15,  comma 1) che ""Fino alla data di entrata in vigore delle
disposizioni  di attuazione del Titolo VI-bis del decreto legislativo
1°  settembre  1993,  n.  385,  e del titolo IV del presente decreto,
ovvero   se   posteriore,   fino  alla  costituzione  dell'Organismo,
continuano ad applicarsi le seguenti disposizioni e le relative norme
di attuazione:
    (...)
    a) l'articolo 3 del decreto legislativo 25 settembre 1999, n. 374
(...)".
  Ha  inoltre  disposto (con l'art. 16, comma 8) che "Le disposizioni
modificate, introdotte o sostituite dal presente decreto si applicano
a  decorrere  dalla  data  di  entrata  in  vigore dei corrispondenti
articoli del decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141. I termini di
conclusione  dei  procedimenti  amministrativi, stabiliti da norme di
legge  o  di  regolamento,  pendenti alla data del 19 settembre 2010,
sono  prorogati  fino a 120 giorni successivi alla data di entrata in
vigore del presente decreto".