DECRETO LEGISLATIVO 17 agosto 1999, n. 368

((Attuazione della direttiva 93/16/CEE in materia di libera circolazione dei medici e di reciproco riconoscimento dei loro diplomi, certificati ed altri titoli e delle direttive 97/50/CE, 98/21/CE, 98/63/CE e 99/46/CE che modificano la direttiva 93/16/CEE)).

note: Entrata in vigore del decreto: 7-11-1999 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 26/02/2020)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 7-7-2017
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 35 
 
  1. Con cadenza triennale ed entro il 30 aprile del terzo  anno,  le
regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano,  tenuto  conto
delle relative esigenze sanitarie e sulla base  di  una  approfondita
analisi della situazione occupazionale, individuano il fabbisogno dei
medici  specialisti  da  formare  comunicandolo  al  Ministero  della
sanita' e dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica. 
Entro il 30 giugno del terzo  anno  il  Ministro  della  sanita',  di
concerto con il Ministro dell'universita' e della ricerca scientifica
e tecnologica e con il Ministro del  tesoro,  del  bilancio  e  della
programmazione economica, sentita  la  conferenza  permanente  per  i
rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento  e
di Bolzano, determina il numero globale degli specialisti da  formare
annualmente, per ciascuna tipologia di specializzazione, tenuto conto
dell'obiettivo di migliorare progressivamente la  corrispondenza  tra
il numero degli studenti ammessi a frequentare i corsi di  laurea  in
medicina e chirurgia e quello  dei  medici  ammessi  alla  formazione
specialistica, nonche' del quadro epidemiologico, dei flussi previsti
per i pensionamenti e delle esigenze di programmazione delle  regioni
e delle province autonome di Trento e di Bolzano con riferimento alle
attivita' del Servizio sanitario nazionale. 
  2. In  relazione  al  decreto  di  cui  al  comma  1,  il  Ministro
dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica, acquisito
il parere del Ministro della sanita', determina il numero  dei  posti
da assegnare a ciascuna scuola  di  specializzazione  accreditata  ai
sensi dell'articolo 43, tenuto conto della capacita' ricettiva e  del
volume assistenziale delle strutture sanitarie  inserite  nella  rete
formativa della scuola stessa. 
  3. Nell'ambito dei posti risultanti dalla programmazione di cui  al
comma 1, e' stabilita, ((d'intesa con il Ministero dell'interno,  una
riserva di posti complessivamente non superiore al cinque  per  cento
per le esigenze di sanita' e formazione specialistica  della  Polizia
di  Stato  e,  qualora  non  coperti,  d'intesa  con   il   Ministero
dell'economia  e  delle  finanze,  per  le  esigenze  di  sanita'   e
formazione  specialistica  del  Corpo  della  guardia  di  finanza)),
nonche' d'intesa con il Ministero degli affari esteri, il numero  dei
posti da riservare ai medici stranieri provenienti dai Paesi  in  via
di  sviluppo.  La  ripartizione  tra  le  singole  scuole  dei  posti
riservati e' effettuata con il decreto di cui al  comma  2,  sentito,
per gli aspetti relativi alla sanita' militare,  il  Ministero  della
difesa.((Per il personale della Polizia di Stato e  del  Corpo  della
guardia di finanza si applicano, in quanto compatibili, le previsioni
di cui agli articoli 757,  comma  3,  758,  964  e  965  del  decreto
legislativo 15 marzo 2010, n. 66.)) (10) 
  4. Il Ministro  dell'universita'  e  della  ricerca  scientifica  e
tecnologica,  su  proposta   del   Ministro   della   sanita',   puo'
autorizzare,  per  specifiche   esigenze   del   servizio   sanitario
nazionale, l'ammissione, alle scuole, nel  limite  di  un  dieci  per
cento in piu' del  numero  di  cui  al  comma  1  e  della  capacita'
recettiva  delle  singole  scuole,  di  personale  medico  di  ruolo,
appartenente  a  specifiche  categorie,  in  servizio  in   strutture
sanitarie diverse da  quelle  inserite  nella  rete  formativa  della
scuola. 
  5. Per usufruire dei posti riservati  di  cui  al  comma  3  e  per
accedere in soprannumero ai sensi del comma  4,  i  candidati  devono
aver superato le prove di ammissione previste dall'ordinamento  della
scuola. 
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AGGIORNAMENTO (10) 
  Il D.Lgs. 15 marzo 2010, n. 66 ha disposto (con l'art. 2268,  comma
1, numero 966)) che e' abrogato l'art.  35,  comma  3,  limitatamente
alle parole "sentito, per gli aspetti relativi alla sanita' militare,
il Ministro della difesa".