DECRETO LEGISLATIVO 30 luglio 1999, n. 300

Riforma dell'organizzazione del Governo, a norma dell'articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59.

note: Entrata in vigore del decreto: 14/09/1999 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 24/03/2022)
Testo in vigore dal: 1-1-2018
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 59 
                  (Rapporti con le agenzie fiscali) 
 
  1. Il ministro delle  finanze  dopo  l'approvazione  da  parte  del
Parlamento del documento di programmazione  economica-finanziaria  ed
in  coerenza  con  i  vincoli  e  gli  obiettivi  stabiliti  in  tale
documento,  determina  annualmente,  e  comunque  entro  il  mese  di
settembre, con un proprio atto di indirizzo e per un  periodo  almeno
triennale, gli sviluppi della politica fiscale, le linee  generali  e
gli obiettivi della gestione tributaria, le grandezze  finanziarie  e
le altre condizioni nelle quali si sviluppa l'attivita' delle agenzie
fiscali. Il documento di indirizzo e' trasmesso al Parlamento. 
  2. Il ministro e ciascuna agenzia,  sulla  base  del  documento  di
indirizzo,  stipulano  una  convenzione  triennale,  con  adeguamento
annuale per ciascun  esercizio  finanziario,  con  la  quale  vengono
fissati: 
    a) i servizi dovuti e gli obiettivi da raggiungere; 
    b) le direttive generali sui criteri della gestione ed i  vincoli
da rispettare; 
    c) le strategie per il miglioramento; 
    d) le risorse disponibili; 
    e) gli indicatori ed  i  parametri  in  base  ai  quali  misurare
l'andamento della gestione. 
  3. La convenzione prevede, inoltre: 
    a) le modalita' di verifica dei risultati di gestione; 
    b) le disposizioni necessarie  per  assicurare  al  ministero  la
conoscenza  dei  fattori  gestionali   interni   all'agenzia,   quali
l'organizzazione, i processi e l'uso delle risorse.  Le  informazioni
devono essere assunte in forma organizzata  e  sistematica  ed  esser
tali da consentire una appropriata valutazione dell'attivita'  svolta
dall'agenzia; 
    c) le modalita' di vigilanza sull'operato dell'agenzia  sotto  il
profilo della trasparenza,  dell'imparzialita'  e  della  correttezza
nell'applicazione delle norme, con particolare riguardo  ai  rapporti
con i contribuenti. 
  4. Nella convenzione  sono  stabiliti,  nei  limiti  delle  risorse
stanziate  su  tre  capitoli  che  vanno  a   comporre   una   unita'
previsionale di base per ciascuna agenzia, gli  importi  che  vengono
trasferiti, distinti per: 
    a) gli oneri di gestione  calcolati,  per  le  diverse  attivita'
svolte  dall'agenzia,  sulla  base  di  una   efficiente   conduzione
aziendale e dei vincoli di servizio imposti per esigenze di carattere
generale; 
    b)  le  spese  di  investimento  necessarie  per  realizza  e   i
miglioramenti programmati; 
    c)  la  quota  incentivante  connessa  al  raggiungimento   degli
obiettivi della gestione e graduata  in  modo  da  tenere  conto  del
miglioramento dei risultati complessivi e  del  recupero  di  gettito
nella lotta all'evasione effettivamente conseguiti. 
  5.  Il  ministero  e  le  agenzie  fiscali  possono  promuovere  la
costituzione o partecipare a societa'  e  consorzi  che,  secondo  le
disposizioni del codice civile, abbiano ad oggetto la prestazione  di
servizi strumentali all'esercizio delle funzioni  pubbliche  ad  essi
attribuite; a tal fine, puo' essere ampliato l'oggetto sociale  della
societa' costituita in base alle disposizioni dell'articolo 10, comma
12, della legge 8 maggio 1998, n.146, fermo restando che il ministero
e le agenzie fiscali detengono la maggioranza delle azioni  ordinarie
della predetta societa'. 
                                                               ((48)) 
 
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AGGIORNAMENTO (48) 
  La L. 27 dicembre 2017, n. 205 ha disposto  (con  l'art.  1,  comma
1126) che "Al fine di garantire la continuita' operativa e gestionale
necessaria per il conseguimento degli obiettivi  strategici  relativi
alle attivita' informatiche riservate allo Stato ai sensi del decreto
legislativo 19 novembre 1997, n. 414, e successivi  provvedimenti  di
attuazione, gli istituti contrattuali che disciplinano il rapporto di
servizio tra il Ministero dell'economia e delle finanze e la societa'
di cui all'articolo 59 del decreto legislativo  30  luglio  1999,  n.
300, sono prorogati fino al completamento delle  procedure  in  corso
per la stipula del nuovo atto regolativo".