DECRETO LEGISLATIVO 30 luglio 1999, n. 300

Riforma dell'organizzazione del Governo, a norma dell'articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59.

note: Entrata in vigore del decreto: 14/09/1999 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 11/11/2022)
Testo in vigore dal: 30-4-2021
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 28 
                         (Aree funzionali). 
 
  1. Nel rispetto delle finalita' e delle azioni di cui  all'articolo
27, il Ministero, ferme restando le  competenze  del  Presidente  del
Consiglio  dei  Ministri,  svolge  per  quanto  di   competenza,   in
particolare le funzioni  e  i  compiti  di  spettanza  statale  nelle
seguenti aree funzionali: 
    a) competitivita': politiche per lo sviluppo della competitivita'
del sistema  produttivo  nazionale;  politiche  di  promozione  degli
investimenti delle imprese al fine del superamento degli squilibri di
sviluppo economico e  tecnologico,  ivi  compresi  gli  interventi  a
sostegno  delle  attivita'   produttive   e   gli   strumenti   della
programmazione negoziata, denominati contratti di programma,  inclusi
quelli ricompresi nell'ambito dei contratti di localizzazione,  patti
territoriali, contratti d'area e contratti di distretto,  nonche'  la
partecipazione, per quanto di  competenza  ed  al  pari  delle  altre
amministrazioni, agli accordi di programma quadro, ed il raccordo con
gli interventi  degli  enti  territoriali,  rispondenti  alle  stesse
finalita'; politiche per le piccole e medie imprese, per la creazione
di nuove imprese e per il sostegno alle  imprese  ad  alto  tasso  di
crescita, tenendo conto anche delle competenze  regionali;  politiche
di supporto alla competitivita'  delle  grandi  imprese  nei  settori
strategici; collaborazione pubblico-privato  nella  realizzazione  di
iniziative  di  interesse  nazionale,  nei  settori  di   competenza;
politiche per i distretti industriali; sviluppo di reti  nazionali  e
internazionali per  l'innovazione  di  processo  e  di  prodotto  nei
settori produttivi; attivita' di regolazione delle crisi aziendali  e
delle   procedure   conservative   delle   imprese;   attivita'    di
coordinamento con le societa' e gli istituti operanti in  materia  di
promozione industriale e di vigilanza sull'Istituto per la promozione
industriale;  politica  industriale  relativa   alla   partecipazione
italiana al Patto  atlantico  e  all'Unione  europea;  collaborazione
industriale internazionale nei settori aerospaziali e  della  difesa,
congiuntamente agli altri Ministeri interessati;  monitoraggio  sullo
stato  dei  settori  merceologici,  ivi  compreso,  per   quanto   di
competenza, il settore agro-industriale, ed elaborazione di politiche
per   lo    sviluppo    degli    stessi;    iniziative    finalizzate
all'ammodernamento di comparti produttivi e  di  aree  colpite  dalla
crisi   di   particolari   settori   industriali;    politiche    per
l'integrazione degli  strumenti  di  agevolazione  alle  imprese  nel
sistema produttivo nazionale;  vigilanza  ordinaria  e  straordinaria
sulle cooperative; politiche per la promozione e  lo  sviluppo  della
cooperazione e mutualita'; 
    b) LETTERA ABROGATA DAL D.L. 21 SETTEMBRE 2019, N. 104; 
    c) sviluppo economico: ((...))  organizzazione  articolata  delle
attivita' per i brevetti, i  modelli  industriali  e  per  marchi  di
impresa  e  relativi  rapporti  con  le   autorita'   internazionali,
congiuntamente  con  il  Ministero  degli  affari  esteri   e   della
cooperazione internazionale per la parte di competenza; politiche  di
sviluppo  per  l'innovazione  tecnologica  nei  settori   produttivi;
politiche  di  incentivazione  per  la  ricerca  applicata  e  l'alta
tecnologia; politiche per la promozione e lo sviluppo  del  commercio
elettronico; partecipazione  ai  procedimenti  di  definizione  delle
migliori tecnologie disponibili per i settori  produttivi;  politiche
nel settore delle assicurazioni e rapporti con l'ISVAP, per quanto di
competenza; promozione della  concorrenza  nel  settore  commerciale,
attivita' di sperimentazione, monitoraggio  e  sviluppo  delle  nuove
forme  di  commercializzazione,  al  fine  di  assicurare   il   loro
svolgimento unitario; coordinamento tecnico per la  valorizzazione  e
armonizzazione  del  sistema  fieristico  nazionale;  disciplina   ed
attuazione dei rapporti commerciali  e  della  loro  evoluzione,  nel
rispetto dell'ordinamento civile e della  tutela  della  concorrenza;
sostegno allo sviluppo della  responsabilita'  sociale  dell'impresa,
con particolare riguardo ai rapporti con fornitori  e  consumatori  e
nel rispetto delle competenze delle altre amministrazioni;  sicurezza
e qualita' dei prodotti e degli impianti  industriali  ad  esclusione
dei profili di sicurezza nell'impiego sul lavoro e di vigilanza sugli
enti di normazione tecnica e di  accreditamento  degli  organismi  di
certificazione di qualita' e dei laboratori di prova  per  quanto  di
competenza; partecipazione al sistema di  certificazione  ambientale,
in particolare in  materia  di  ecolabel  e  ecoaudit;  qualita'  dei
prodotti, ad esclusione di quelli agricoli e di prima  trasformazione
di  cui  all'allegato  I  del  Trattato  istitutivo  della  Comunita'
economica europea, sicurezza dei prodotti, etichettatura  e  qualita'
dei servizi destinati  al  consumatore,  ferme  le  competenze  delle
regioni in materia di commercio; metrologia legale  e  determinazione
del tempo; politiche  per  i  consumatori  e  connessi  rapporti  con
l'Unione europea, ferme restando le  competenze  del  Presidente  del
Consiglio dei Ministri,  gli  organismi  internazionali  e  gli  enti
locali; attivita' di supporto e segreteria tecnico-organizzativa  del
Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti (CNCU);  attivita'
di tutela dei consumatori nel settore turistico a livello  nazionale;
monitoraggio dei prezzi liberi e  controllati  nelle  varie  fasi  di
scambio ed indagini sulle normative, sui processi di  formazione  dei
prezzi e delle condizioni di offerta di beni e servizi;  controllo  e
vigilanza delle manifestazioni a premio, ferme  le  attribuzioni  del
Ministero dell'economia e  finanze  -  Amministrazione  autonoma  dei
monopoli di Stato - in materia di giochi, nonche'  di  prevenzione  e
repressione dei fenomeni  elusivi  del  relativo  monopolio  statale;
vigilanza  sul  sistema  delle  camere   di   commercio,   industria,
artigianato  e  agricoltura,  secondo  quanto  disposto  dal  decreto
legislativo 31 marzo 1998, n. 112, e sulla tenuta del registro  delle
imprese; politiche  per  lo  sviluppo  dei  servizi  nei  settori  di
competenza; vigilanza sulle societa' fiduciarie e  di  revisione  nei
settori di competenza. 
  2. Il Ministero svolge altresi' compiti di studio,  consistenti  in
particolare nelle seguenti attivita': redazione del  piano  triennale
di cui  al  comma  2-ter  dell'articolo  27;  ricerca  e  rilevazioni
economiche  riguardanti  i  settori  produttivi  ed  elaborazione  di
iniziative, ivi compresa la definizione di  forme  di  incentivazione
dei  relativi  settori  produttivi,  finalizzate  a  incrementare  la
competitivita' del sistema produttivo  nazionale;  valutazione  delle
ricadute  industriali   conseguenti   agli   investimenti   pubblici;
coordinamento   informatico-statistico   dei   dati   relativi   agli
interventi  di  agevolazione  assunti  in  sede  di  Unione  europea,
nazionale e  regionale,  anche  ai  fini  del  monitoraggio  e  della
valutazione degli effetti sulla competitivita' del sistema produttivo
nazionale; ricerca in materia  di  tutela  dei  consumatori  e  degli
utenti; monitoraggio dell'attivita' assicurativa anche ai fini  delle
iniziative legislative in materia; ricerche, raccolta ed elaborazione
di dati e rilevazioni economiche riguardanti  il  sistema  turistico;
rilevazione degli aspetti socio-economici della cooperazione. 
  3. Restano in ogni caso ferme le competenze degli altri Ministeri.