DECRETO LEGISLATIVO 27 luglio 1999, n. 297

Riordino della disciplina e snellimento delle procedure per il sostegno della ricerca scientifica e tecnologica, per la diffusione delle tecnologie, per la mobilita' dei ricercatori.

note: Entrata in vigore del decreto: 11-9-1999 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 26/06/2012)
Testo in vigore dal: 12-8-2012
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 2 
                        Soggetti ammissibili 
 
  1. Sono soggetti ammissibili agli interventi  di  cui  al  presente
titolo: 
    a) le imprese che esercitano le  attivita'  di  cui  all'articolo
2195 del codice civile, numeri 1) e 3); 
    b) le imprese artigiane di produzione di cui alla legge 8  agosto
1985, n. 443; 
    c) i  centri  di  ricerca  con  personalita'  giuridica  autonoma
promossi dai soggetti di cui alle lettere a) e b); 
    d) societa', consorzi e societa' consortili comunque  costituite,
con partecipazione in ogni caso superiore al 50 per cento, ovvero  al
30 per cento se hanno sede in aree depresse, da imprese e  centri  di
ricerca di cui alle lettere a), b) e  c),  nonche'  eventualmente  da
altri soggetti tra: universita', enti di ricerca, ENEA, ASI, societa'
di assicurazione, banche iscritte all'albo di cui all'articolo 13 del
decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, intermediari finanziari
iscritti nell'elenco generale di cui  all'articolo  106  del  decreto
legislativo  1  settembre  1993,  n.  385,  fondi  mobiliari   chiusi
istituiti con legge 14 agosto 1993, n. 344, societa' finanziarie  per
l'innovazione e lo sviluppo istituite con l'articolo 2 della legge 31
luglio 1991, n. 317, fondi mobiliari chiusi di  cui  all'articolo  37
del  decreto  legislativo  24  febbraio  1998,  n.  58,  intermediari
finanziari iscritti all'albo di  cui  all'articolo  107  del  decreto
legislativo 1 settembre 1993, n. 385; 
    e)  societa'  di  recente  costituzione  ovvero  da   costituire,
finalizzate  all'utilizzazione  industriale   dei   risultati   della
ricerca, per le attivita' di cui all'articolo 3, comma 1, lettera b),
numero 1, con la partecipazione azionaria o il concorso,  o  comunque
con il relativo impegno di tutti o alcuni tra i seguenti soggetti: 
      1) professori e ricercatori universitari, personale di  ricerca
dipendente da enti di ricerca, ENEA  e  ASI,  nonche'  dottorandi  di
ricerca e titolari di assegni di  ricerca  di  cui  all'articolo  51,
comma 6, della  legge  27  dicembre  1997,  n.  449,  sulla  base  di
regolamenti delle universita' e degli enti di  appartenenza,  che  ne
disciplinino  la  procedura  autorizzativa  e  il   collocamento   in
aspettativa ovvero il mantenimento in servizio o nel corso di studio,
nonche' le questioni relative ai diritti di proprieta'  intellettuale
e che definiscano le limitazioni volte a  prevenire  i  conflitti  di
interesse con le societa' costituite o da costituire; 
      2) soggetti di cui alle lettere a), b), c), d) e f); 
      3) societa' di assicurazione, banche iscritte all'albo  di  cui
all'articolo 13 del decreto legislativo 1  settembre  1993,  n.  385,
intermediari  finanziari  iscritti  nell'elenco   generale   di   cui
all'articolo 106 del decreto legislativo 1 settembre  1993,  n.  385,
fondi mobiliari chiusi istituiti con legge 14 agosto  1993,  n.  344,
societa' finanziarie per l'innovazione e lo  sviluppo  istituite  con
l'articolo 2 della legge n. 317 del 31 luglio 1991,  fondi  mobiliari
chiusi di cui all'articolo 37 del  decreto  legislativo  24  febbraio
1998,  n.  58,  intermediari  finanziari  iscritti  all'albo  di  cui
all'articolo 107 del decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385; 
    f) universita', enti di ricerca anche a carattere regionale, ENEA
ed ASI per i casi di cui alle lettere d) ed e) e al comma 2,  nonche'
per le attivita' di cui all'articolo 3, comma 1, lettera c), numero 2
e per attivita', proposte in collaborazione con  i  soggetti  di  cui
alle lettere a), b), c), d), e), di  ricerca  e  di  alta  formazione
tecnologica finalizzate agli obiettivi di cui all'articolo  1,  comma
1; 
    f-bis) i parchi scientifici e  tecnologici  istituiti  con  legge
regionale; 
  2. I soggetti industriali possono  presentare  i  progetti  di  cui
all'articolo 3, comma 1, lettera a), numeri 1, 2 e 3,  nonche'  comma
1, lettera d), numero 2, anche congiuntamente con  universita',  enti
di ricerca, ENEA ed ASI. Nel caso di progetti relativi  ad  attivita'
svolte nelle aree depresse del paese, la  partecipazione  finanziaria
dei soggetti industriali non puo' essere inferiore al  30  per  cento
dell'impegno finanziario previsto. Per progetti relativi ad attivita'
svolte nelle restanti aree del paese la predetta percentuale non puo'
essere inferiore al 51 per cento. 
  3. I soggetti di cui al comma 1 accedono agli interventi di cui  al
presente titolo esclusivamente se hanno  stabile  organizzazione  sul
territorio nazionale. 
  3-bis. Ai fini della semplificazione dei rapporti istruttori  e  di
gestione dei progetti di ricerca, per ciascun progetto i partecipanti
possono individuare tra di loro un soggetto capofila.  Il  ricorso  a
tale soluzione  organizzativa  e'  incentivato  secondo  modalita'  e
criteri fissati ai  sensi  dell'articolo  6,  comma  2.  Il  soggetto
capofila assolve i seguenti compiti: 
    a) rappresenta le imprese ed enti partecipanti nei  rapporti  con
l'amministrazione  che  concede  le  agevolazioni,  anche   ai   fini
dell'avvalimento e della garanzia dei requisiti; 
    b) ai fini  dell'accesso  alle  agevolazioni,  presenta  in  nome
proprio e per conto delle altre  imprese  ed  enti  partecipanti,  la
proposta o progetto  di  ricerca  e  le  eventuali  variazioni  degli
stessi; 
    c) richiede, in nome proprio e per conto delle  imprese  ed  enti
che realizzano i progetti e gli interventi, le erogazioni  per  stato
di avanzamento, attestando la  regolare  esecuzione  dei  progetti  e
degli investimenti stessi nonche' delle eventuali variazioni; 
    d) effettua  il  monitoraggio  periodico  sullo  svolgimento  del
programma. 
  3-ter. E' consentita la variazione non rilevante  dei  progetti  di
ricerca industriale, in termini soggettivi nel limite del  venti  per
cento dei soggetti che rappresentano il raggruppamento proponente, in
qualsiasi forma giuridica organizzato e fatto salvo il minimo di uno,
oppure in termini oggettivi di rappresentanza partecipativa  fino  al
limite del venti per cento  del  valore  del  progetto,  in  fase  di
valutazione  preventiva  degli  stessi  ai  fini  dell'ammissione  al
finanziamento, nel caso  in  cui  altri  soggetti  partecipanti  alla
compagine dimostrino di poter surrogare il soggetto  rinunciatario  o
escluso per  motivazioni  di  carattere  economico-finanziario  senza
alterare  la  qualita'  e  il  valore  del  progetto,  garantendo  il
raggiungimento degli obiettivi dichiarati. 
  3-quater.  Nella  fase  attuativa   del   progetto,   il   comitato
tecnico-scientifico  di  cui  all'articolo   7   puo'   valutare   la
rimodulazione  del  progetto  medesimo  per   variazioni   rilevanti,
superiori al predetto limite del venti per cento e non  eccedenti  il
cinquanta  per  cento,  in  caso  di   sussistenza   di   motivazioni
tecnico-scientifiche    o    economico-finanziarie    di    carattere
straordinario. 
  3-quinquies.  Sulle  richieste  di  rimodulazione  di  elementi   o
contenuti progettuali di secondaria  entita',  non  rientranti  nelle
ipotesi  di  cui  ai   commi   3-ter   e   3-quater,   il   Ministero
dell'istruzione,   dell'universita'   e   della   ricerca    provvede
direttamente, acquisito il parere dell'esperto  incaricato  nei  casi
piu' complessi. 
  3-sexies. La domanda di rimodulazione del  progetto,  nel  caso  di
indicazione di sostituzione nelle attivita' facenti capo al  soggetto
rinunciatario  o  escluso,  e'  presentata  dai  partecipanti  o  dal
soggetto capofila entro trenta giorni dall'accertamento  formale,  da
parte del Ministero, della rinuncia o esclusione per  motivazioni  di
carattere economico-finanziario. 
  3-septies. Sono inoltre considerati soggetti ammissibili i soggetti
individuati come tali dai regolamenti comunitari, relativamente  alle
attivita' svolte nel quadro di programmi  dell'Unione  europea  o  di
accordi internazionali. 
  3-octies.  Le  variazioni  del  progetto  senza  aumento  di  spesa
approvate in ambito comunitario o internazionale sono automaticamente
recepite in ambito nazionale. ((4)) 
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AGGIORNAMENTO (4) 
  Il D.L. 22 giugno 2012, n. 83,convertito, con modificazioni,  dalla
L. 7 agosto 2012, n. 134 ha disposto (con l'art. 63, comma 1, lettera
b)) che "A decorrere dalla data di entrata in vigore del  decreto  di
cui all'articolo 62, comma 2, sono abrogati: [...] 
  b) il decreto legislativo 27 luglio  1999,  n.  297,  e  successive
modificazioni".