DECRETO LEGISLATIVO 29 ottobre 1998, n. 387

Ulteriori disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive modificazioni, e del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 80.

note: Entrata in vigore del decreto: 22-11-1998 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 31/10/2009)
Testo in vigore dal: 22-11-1998
al: 23-5-2001
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                              Art. 16.

  1.  All'articolo  58,  comma  6, del decreto legislativo 3 febbraio
1993,  n.  29,  le  parole: "I commi da 7 a 16" sono sostituite dalle
seguenti: "I commi da 7 a 13".
           Note all'art. 16:
            -  Il  testo  dell'art.  58 del   D.Lgs. n. 29/1993, come
          modificato dal presente decreto, e' il seguente:
            "Art.   58 (Incompatibilita',   cumulo  di    impieghi  e
          incarichi).  1.    Resta   ferma per   tutti   i dipendenti
          pubblici   la disciplina   delle  incompatibilita'  dettata
          dagli articoli 60 e seguenti del testo unico approvato  con
          decreto    del   Presidente della   Repubblica 10   gennaio
          1957,  n. 3,  nonche', per  i rapporti  di lavoro  a  tempo
          parziale,  dall'articolo  6,    comma  2, del   decreto del
          Presidente  del Consiglio dei  Ministri   17 marzo    1989,
          n.  117.  Restano ferme  altresi'  le disposizioni  di  cui
          agli   articoli  da  89  a  93 del  decreto  del Presidente
          della Repubblica 31 maggio  1974, n. 417, agli articoli  da
          68   a   70   della  legge  11  luglio  1980,  n.   312,  e
          successive modificazioni, all'articolo 9,   commi  1  e  2,
          della    legge  23  dicembre  1992, n. 498, all'articolo 4,
          comma   7, della legge  30  dicembre  1991,  n.  412,    ed
          all'articolo    1, comma 9,  del decreto-legge  30 dicembre
          1992, n. 510.
            2. Le pubbliche amministrazioni non possono conferire  ai
          dipendenti  incarichi, non compresi nei compiti e doveri di
          ufficio  che  non  siano  espressamente     previsti      o
          disciplinati    da  legge  o  altre  fonti normative, o che
          non siano espressamente autorizzati.
            3.   Ai fini   previsti dal   comma   2,  con    appositi
          regolamenti,    da  emanarsi  ai    sensi dell'articolo 17,
          comma 2, della legge   23 agosto 1988,  n.  400,  entro  il
          termine  di  centocinquanta giorni dalla data di entrata in
          vigore del presente  decreto, sono emanate norme dirette  a
          determinare  gli  incarichi consentiti e quelli  vietati ai
          magistrati ordinari, amministrativi, contabili e  militari,
          nonche'  agli avvocati e procuratori  dello Stato, sentiti,
          per le diverse  magistrature, i rispettivi istituti.
            4.   Decorso  il    termine  di    cui    al  comma    3,
          l'attribuzione    degli incarichi e'   consentita nei  soli
          casi espressamente  previsti dalla legge o da  altre  fonti
          normative.
            5.    In    ogni    caso,    il    conferimento   operato
          direttamente    dall'amministrazione,               nonche'
          l'autorizzazione      all'esercizio    di  incarichi    che
          provengano   da amministrazione   pubblica    diversa    da
          quella  di    appartenenza, ovvero   da societa'  o persone
          fisiche,  che  svolgano     attivita'      d'impresa      o
          commerciale,    sono    disposti   dai rispettivi    organi
          competenti       secondo      criteri      oggettivi      e
          predeterminati,   che    tengano  conto  della    specifica
          professionalita',   tali   da      escludere   casi      di
          incompatibilita',   sia     di  diritto     che  di  fatto,
          nell'interesse        del     buon     andamento      della
          pubblica amministrazione.
            6.  I  commi da  7  a  13 del   presente   articolo    si
          applicano   ai dipendenti  delle amministrazioni  pubbliche
          di  cui all'articolo  1, comma 2,  compresi quelli  di  cui
          all'articolo  2,  commi    4  e    5,  con  esclusione  dei
          dipendenti con rapporto di  lavoro  a  tempo  parziale  con
          prestazione lavorativa non superiore al cinquanta per cento
          di  quella  a   tempo pieno,   dei docenti   universitari a
          tempo definito  e delle altre   categorie  di    dipendenti
          pubblici    al  quali    e'  consentito    da  disposizioni
          speciali      lo       svolgimento       di       attivita'
          liberoprofessionali.   Gli  incarichi  retribuiti,  di  cui
          ai   commi seguenti,  sono    tutti  gli  incarichi,  anche
          occasionali,  non  compresi  nei    compiti  e    doveri di
          ufficio, per  i quali  e' previsto,  sotto qualsiasi forma,
          un compenso. Sono esclusi i compensi derivanti:
            a) dalla collaborazione a giornali, riviste, enciclopedie
          e simili;
            b) dalla  utilizzazione economica da parte  dell'autore o
          inventore   di   opere   dell'ingegno   e   di   invenzioni
          industriali;
            c) dalla partecipazione a convegni e seminari;
            d)  da  incarichi    per  i quali e' corrisposto solo  il
          rimborso delle spese documentate;
            e)  da  incarichi  per  lo  svolgimento  dei   quali   il
          dipendente e' posto in posizione di aspettativa, di comando
          o di fuori ruolo;
            f)    da    incarichi   conferiti   dalle  organizzazioni
          sindacali  a dipendenti  presso   le  stesse  distaccati  o
          in  aspettativa  non retribuita.
            7. I dipendenti pubblici  non possono svolgere  incarichi
          retribuiti  che     non    siano    stati    conferiti    o
          previamente         autorizzati   dall'amministrazione   di
          appartenenza. Con riferimento  ai professori universitari a
          tempo  pieno,  gli    statuti  o i regolamenti degli atenei
          disciplinano   i   criteri   e   le   procedure   per    il
          rilascio   dell'autorizzazione  nei     casi  previsti  dal
          presente  decreto. In caso di inosservanza    del  divieto,
          salve  le  piu'    gravi  sanzioni    e  ferma  restando la
          responsabilita' disciplinare, il compenso   dovuto  per  le
          prestazioni  eventualmente   svolte  deve  essere  versato,
          a   cura dell'erogante o,  in difetto, del percettore,  nel
          conto dell'entrata  del  bilancio  dell'amministrazione  di
          appartenenza   del   dipendente  per  essere  destinato  ad
          incremento  del    fondo  di  produttivita'  o   di   fondi
          equivalenti.
            8.   Le pubbliche  amministrazioni non  possono conferire
          incarichi retribuiti a  dipendenti di altre amministrazioni
          pubbliche    senza    la     previa          autorizzazione
          dell'amministrazione    di    appartenenza   dei dipendenti
          stessi. Salve le piu'  gravi sanzioni, il conferimento  dei
          predetti  incarichi,    senza  la    previa autorizzazione,
          costituisce in ogni caso  infrazione  disciplinare  per  il
          funzionario  responsabile  del  procedimento;  il  relativo
          provvedimento e' nullo di  diritto. In tal  caso  l'importo
          previsto  come  corrispettivo dell'incarico,   ove gravi su
          fondi     in       disponibilita'      dell'amministrazione
          conferente,     e'  trasferito    all'amministrazione    di
          appartenenza del  dipendente   ad incremento del  fondo  di
          produttivita' o di fondi equivalenti.
            9.  Gli   enti pubblici   economici e i  soggetti privati
          non possono conferire incarichi retribuiti  a    dipendenti
          pubblici      senza      la      previa      autorizzazione
          dell'amministrazione  di    appartenenza  dei    dipendenti
          stessi.    In    caso  di    inosservanza  si  applica   la
          disposizione dell'articolo 6,  comma 1,  del  decreto-legge
          28    marzo  1997,   n. 79, convertito, con  modificazioni,
          dalla legge  28 maggio 1997,   n.  140.    All'accertamento
          delle   violazioni    e  all'irrogazione    delle  sanzioni
          provvede  il Ministero  delle finanze,   avvalendosi  della
          Guardia  di  finanza, secondo  le disposizioni  della legge
          24 novembre   1981, n.   689.   Le  somme    riscosse  sono
          acquisite alle  entrate del  Ministero delle finanze.
            10.    L'autorizzazione,   di cui  ai  commi  precedenti,
          deve     essere  richiesta      all'amministrazione      di
          appartenenza  del    dipendente   dai soggetti   pubblici o
          privati,   che   intendono  conferire    l'incarico;  puo',
          altresi',     essere       richiesta    dal      dipendente
          interessato.    L'amministrazione  di    appartenenza  deve
          pronunciarsi    sulla  richiesta  di  autorizzazione  entro
          trenta giorni dalla ricezione della richiesta stessa.   Per
          il    personale    che   presta  comunque  servizio  presso
          amministrazioni    pubbliche  diverse    da   quelle     di
          appartenenza,   l'autorizzazione        e'      subordinata
          all'intesa     tra   le     due amministrazioni.   In   tal
          caso      il  termine     per     provvedere     e'     per
          l'amministrazione   di   appartenenza    di  quarantacinque
          giorni  e  si prescinde  dall'intesa  se  l'amministrazione
          presso    la   quale   il dipendente presta servizio non si
          pronunzia  entro  dieci  giorni   dalla   ricezione   della
          richiesta  di    intesa  da  parte  dell'amministrazione di
          appartenenza.   Decorso   il   termine   per    provvedere,
          l'autorizzazione, se richiesta per  incarichi da conferirsi
          da    amministrazioni  pubbliche,  si intende accordata; in
          ogni  altro caso, si intende definitivamente negata.
            11.  Entro il  30 aprile  di ciascun  anno, i    soggetti
          pubblici    o  privati  che erogano compensi a   dipendenti
          pubblici per gli incarichi di    cui     al     comma     6
          sono        tenuti        a        dare       comunicazione
          all'amministrazione  di    appartenenza   dei    dipendenti
          stessi  dei compensi erogati nell'anno precedente.
            12.   Entro   il   30   giugno   di   ciascun   anno,  le
          amministrazioni pubbliche  che conferiscono  o  autorizzano
          incarichi retribuiti  ai propri dipendenti   sono tenute  a
          comunicare,  in  via  telematica    o  su apposito supporto
          magnetico,  al    Dipartimento  della   funzione   pubblica
          l'elenco   degli   incarichi  conferiti  o  autorizzati  ai
          dipendenti  stessi nell'anno precedente,  con l'indicazione
          dell'oggeto  dell'incarico e del compenso  lordo previsto o
          presunto L'elenco e'  accompagnato da una  relazione  nella
          quale  sono    indicate  le   norme in   applicazione delle
          quali gli  incarichi sono  stati conferiti  o  autorizzati,
          le  ragioni  del    conferimento  o  dell'autorizzazione, i
          criteri di scelta dei dipendenti  cui  gli  incarichi  sono
          stati  conferiti  o  autorizzati  e la    rispondenza   dei
          medesimi    ai      principi    di       buon     andamento
          dell'amministrazione,  nonche'  le  misure che si intendono
          adottare per il contenimento   della spesa.   Nello  stesso
          termine    e  con   le stesse modalita'  le amministrazioni
          che, nell'anno    precedente,  non    hanno  conferito    o
          autorizzato    incarichi   ai propri  dipendenti, anche  se
          comandati  o  fuori  ruolo,  dichiarano    di   non    aver
          conferito  o autorizzato incarichi.
            13.  Entro  lo    stesso  termine di cui al comma   12 le
          amministrazioni  di    appartenenza    sono    tenute     a
          comunicare    al   Dipartimento   della funzione  pubblica,
          in  via  telematica  o   su  apposito  supporto  magnetico,
          per  ciascuno   dei propri  dipendenti e  distintamente per
          ogni  incarico  conferito  o    autorizzato,  i   compensi,
          relativi  all'anno  precedente,   da esse  erogati o  della
          cui  erogazione abbiano  avuto comunicazione  dai  soggetti
          di cui al comma 11.
            14.  Al    fine della   verifica dell'applicazione  delle
          norme  di cui all'articolo 1,   commi 123  e    127,  della
          legge  23  dicembre   1996, n.   662,   le  amministrazioni
          pubbliche  sono  tenute   a   comunicare   al  Dipartimento
          della  funzione  pubblica,  in via telematica o su supporto
          magnetico, entro il  30 giugno di ciascun anno,  i compensi
          percepiti  dai  propri  dipendenti  anche   per   incarichi
          relativi a compiti e doveri d'ufficio; sono altresi' tenute
          a  comunicare  semestralmente  l'elenco dei   collaboratori
          esterni   e dei    soggetti  cui    sono  stati    affidati
          incarichi   di   consulenza,    con   l'indicazione   della
          ragione   dell'incarico   e   dell'ammontare  dei  compensi
          corrisposti.
            15. Le amministrazioni che omettono  gli  adempimenti  di
          cui  ai  commi 11, 12, 13  e 14 non possono conferire nuovi
          incarichi fino a quando non  adempiono.   I   soggetti   di
          cui al  comma  9  che  omettono  le comunicazioni di cui al
          comma  11 incorrono nella sanzione di cui allo stesso comma
          9.
            16. Il Dipartimento  della funzione pubblica, entro    il
          31  dicembre  di ciascun anno, riferisce al  Parlamento sui
          dati raccolti e formula proposte per il  contenimento della
          spesa per gli incarichi  e per la  razionalizzazione    dei
          criteri  di  attribuzione   degli  incarichi stessi".