DECRETO LEGISLATIVO 5 giugno 1998, n. 204

Disposizioni per il coordinamento, la programmazione e la valutazione della politica nazionale relativa alla ricerca scientifica e tecnologica, a norma dell'articolo 11, comma 1, lettera d), della legge 15 marzo 1997, n. 59.

note: Entrata in vigore del decreto: 16-7-1998 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/04/2022)
Testo in vigore dal: 16-2-2010
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 6
        Ambito di applicazione e norme sugli enti di ricerca

  1.  Fatto  salvo  quanto  previsto da successivi decreti emanati in
conformita'  ai  criteri  direttivi  di cui all'articolo 18, comma 1,
lettera  b),  della  legge  15  marzo  1997,  n.  59, o da specifiche
disposizioni  di  legge,  ai  sensi  del presente decreto per enti di
ricerca si intendono gli enti e le istituzioni pubbliche nazionali di
ricerca  di  cui  all'articolo  8  del  decreto  del  Presidente  del
Consiglio  dei  Ministri  30  dicembre  1993,  n.  593,  e successive
modificazioni  e integrazioni. Le norme del presente decreto, ove non
diversamente   disposto,   si   applicano   anche   agli  osservatori
astronomici,  astrofisici  e  vesuviano,  all'Istituto per la ricerca
scientifica   e  tecnologica  sulla  montagna,  all'Agenzia  spaziale
italiana (ASI) e all'Ente nazionale per le energie alternative (ENEA)
e   alle   altre   istituzioni   di   ricerca  di  cui  le  pubbliche
amministrazioni  finanziano  il  funzionamento  ordinario. Sono fatte
salve,  per  quanto  non altrimenti disposto dal presente decreto, le
competenze delle amministrazioni dello Stato nei confronti degli enti
di cui al presente comma.
  2.  ((PERIODO  ABROGATO  DAL  D.LGS.  31 DICEMBRE 2009, N. 213)). I
presidenti  degli  enti  di  cui al presente comma possono restare in
carica  per non piu' di due mandati. Il periodo svolto in qualita' di
commissario  straordinario  e'  comunque  computato  come  un mandato
presidenziale.  I  presidenti degli enti di cui al presente comma, in
carica  alla  data  di entrata in vigore del presente decreto, la cui
permanenza  nella  stessa eccede i predetti limiti, possono terminare
il mandato in corso.
  3.   Nei   casi   per  i  quali  la  legislazione  vigente  prevede
l'approvazione  da  parte del CIPE di piani o programmi degli enti di
cui   al   comma   1,  la  relativa  competenza  e'  trasferita  alle
amministrazioni    dello    Stato   di   riferimento,   vigilanti   o
finanziatrici, fatte salve eventuali eccezioni determinate in sede di
regolamento di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 5
dicembre 1997, n. 430. Per l'Istituto nazionale di statistica (ISTAT)
e  per  il sistema statistico nazionale restano ferme le disposizioni
del decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322.
  4. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 30 GIUGNO 2003, N. 196.
  5. Per le finalita' di cui all'articolo 4, comma 1, lettera r), del
decreto del Ministro delle comunicazioni 25 novembre 1997, pubblicato
nella  Gazzetta  Ufficiale  n.  283  del  4  dicembre  1997, e di cui
all'articolo 3, comma 10, del decreto del Presidente della Repubblica
19  settembre 1997, n. 318, i relativi obblighi di contribuzione sono
assolti  nei  limiti  e  con  le modalita' previste dall'articolo 26,
terzo  comma,  della convenzione approvata con decreto del Presidente
della  Repubblica 13 agosto 1984, n. 523. Il Ministro del tesoro, del
bilancio   e   della  programmazione  economica,  e'  autorizzato  ad
apportare le occorrenti variazioni di bilancio.