DECRETO LEGISLATIVO 30 aprile 1998, n. 173

Disposizioni in materia di contenimento dei costi di produzione e per il rafforzamento strutturale delle imprese agricole, a norma dell'articolo 55, commi 14 e 15, della legge 27 dicembre 1997, n. 449.

note: Entrata in vigore del decreto: 20-6-1998 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 06/05/2015)
Testo in vigore dal: 2-5-2001
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 5
                         Garanzie di credito

  1.  La garanzia del Fondo di cui all'articolo 2, comma 100, lettera
a), della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e' estesa a quella prestata
a  favore delle piccole e medie imprese dai fondi di garanzia gestiti
dai  consorzi  di  garanzia collettiva fidi di primo e secondo grado,
operanti   nel   settore  agricolo,  agroalimentare  e  della  pesca,
costituiti  in  forma  di  societa'  cooperativa o consortili, il cui
capitale  sociale  o fondo consortile sia sottoscritto, per almeno il
50%, da imprenditori agricoli.
  2. Le cambiali di cui all'articolo 10 della legge 28 novembre 1965,
n.  1329,  se  emesse  dai  soggetti  operanti  nei  settori indicati
dall'articolo  43, comma 1, del decreto legislativo 1 settembre 1993,
n.  385, sono equiparate a tutti gli effetti alle cambiali agrarie di
cui  all'articolo  43,  comma  4,  del  citato decreto legislativo n.
385/1993,  e,  oltre  a  portare  gli  elementi previsti dal predetto
articolo,  devono  contenere sul retro l'indicazione del luogo in cui
vengono utilizzate le macchine acquistate.
  3.  I mutui di miglioramento agrario e fondiari stipulati alla data
di  entrata  in  vigore  del presente decreto legislativo a favore di
imprese  agricole  singole  o  associate,  cooperative,  consorzi  ed
associazioni   di   produttori   costituite  nelle  forme  giuridiche
societarie,  e  per  i  quali  siano  trascorsi almeno cinque anni di
ammortamento,  continuano  a  beneficiare  delle rate di concorso sul
pagamento  degli  interessi non maturati, anche in fase di estinzione
anticipata  dell'operazione.  ((  I soggetti di cui al primo periodo,
che  abbiano  in  essere mutui per i quali non siano trascorsi cinque
anni   di  ammortamento,  beneficiano  delle  rate  di  concorso  nel
pagamento  degli interessi non maturati solo nei limiti delle risorse
che  si  rendano  disponibili  a  seguito  della  ricontrattazione di
questi.  Gli  istituti  di  credito,  nei  contratti relativi a mutui
assistiti,  non possono richiedere garanzie cosiddette "collaterali",
in  denaro  o  in  titoli  di  credito, specie se emessi dallo stesso
istituto,  in aggiunta alle normali modalita' di garanzia dei mutui o
prestiti,  in  particolare  se  contratti  nell'ambito  di  attivita'
agricole  e imprenditoriali. )) E' facolta' del mutuatario richiedere
la  rinegoziazione dei mutui senza effetti novativi, con la riduzione
dell'ipoteca  originaria, ovvero l'estinzione anticipata all'istituto
mutuante.  Quest'ultimo,  all'accoglimento  dell'istanza, assicura al
mutuatario la ricontrattazione con il beneficio della attualizzazione
delle  rate  di  concorso  non ancora scadute. Il contributo in conto
interessi   gia'   accreditato   agli   istituti  mutuanti  in  forma
attualizzata  al  sensi  del decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri 29 novembre 1985, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 284
del  3 dicembre 1985, sara' comunque riconosciuto al mutuatario nella
misura  residuata a suo credito. Per i suddetti contratti, il periodo
vincolativo  della  destinazione  d'uso dei beni immobili oggetto del
finanziamento  e'  stabilito  in  cinque  anni. Il valore massimo del
tasso   da   prendere   in   considerazione,   nella   procedura   di
attualizzazione  o  di  ricontrattazione,  e'  quello di riferimento,
vigente  per le operazioni a lungo termine al momento dell'estinzione
anticipata o della ricontrattazione del mutuo. (1)
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AGGIORNAMENTO (1)
  La  L.  23 dicembre 2000, n. 388 ha disposto (con l'art. 128, comma
3)  che "A favore delle imprese di cui al comma 3 dell'articolo 5 del
decreto legislativo 30 aprile 1998, n. 173, come sostituito dal comma
1  del  presente articolo, e di quelle agro-alimentari danneggiate da
avversita'  atmosferiche dichiarate eccezionali a decorrere dal 1990,
ai  sensi delle leggi 15 ottobre 1981, n. 590, e 14 febbraio 1992, n.
185,  e'  prorogato  di  ventiquattro mesi il pagamento delle rate in
scadenza  dovute per il rimborso delle esposizioni debitorie relative
all'esercizio dell'attivita' aziendale e sono sospese per il medesimo
periodo  le  procedure  di  riscossione delle rate gia' scadute e non
pagate  alla data di entrata in vigore della presente legge. Il tasso
di interesse rinegoziato si applica anche alle rate prorogate."