DECRETO LEGISLATIVO 30 aprile 1998, n. 173

Disposizioni in materia di contenimento dei costi di produzione e per il rafforzamento strutturale delle imprese agricole, a norma dell'articolo 55, commi 14 e 15, della legge 27 dicembre 1997, n. 449.

note: Entrata in vigore del decreto: 20-6-1998 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 06/05/2015)
Testo in vigore dal: 20-6-1998
attiva riferimenti normativi
                              Art. 10.
               Rafforzamento strutturale delle imprese
  1.  Il  CIPE  determina limiti, criteri e modalita' di applicazione
anche  alle  imprese  agricole,  della  pesca  marittima  ed in acque
salmastre   e   dell'acquacoltura,  e  ai  relativi  consorzi,  degli
interventi  regolati  dall'articolo  2,  comma 203, lettere d) "Patti
territoriali", e) "Contratto di programma" ed f) "Contratto di area",
della legge 23 dicembre 1996, n. 662.
  2.  I  fondi resi disponibili in attuazione dei regolamenti (CE) n.
724/97,  n.  805/97  e n. 806/97, sono destinati per 72 miliardi alla
realizzazione dei seguenti interventi:
  a)  investimenti  finalizzati  ad  incrementare  la  qualita' delle
produzioni,  anche  in attuazione di quanto specificatamente previsto
dalla Direttiva n. 92/46/CEE del 16 giugno 1992;
  b)  investimenti  finalizzati  alla  protezione  dell'ambiente, ivi
compresi gli interventi diretti all'introduzione di tecnologie mirate
a valorizzare agronomicamente i reflui zootecnici;
  c)   ristrutturazione   dei  fabbricati  aziendali  finalizzati  ad
adeguare  le  strutture produttive alle norme di sicurezza del lavoro
di cui al decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, e successive
modificazioni.
  3. Le misure, di cui al comma 2, sono applicate in conformita' alle
disposizioni  previste  dall'articolo  12, paragrafo 2, lettere e) ed
f),  nonche' paragrafo 4 del regolamento (CE) n. 950/97. Le modalita'
di  applicazione  delle  stesse e di trasferimento delle risorse sono
stabilite  con decreto del Ministro per le politiche agricole emanato
di concerto con il Ministro del tesoro.
  4.  Il Ministero per le politiche agricole definisce, di intesa con
la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le
province  autonome di Trento e di Bolzano, ai sensi dell'articolo 12,
paragrafo   3,   lettera   d),  del  regolamento  (CE)  n.  950/97  e
dell'articolo  10  del regolamento (CEE) n. 2078/92, le modalita' per
l'erogazione   di   adeguati  contributi  finanziari,  attraverso  un
programma  nazionale,  volto  a  superare  la  situazione  di grave e
persistente  declino  delle  risorse  genetiche  animali  e vegetali,
articolato   in  programmi  operativi  gestiti  dalle  regioni.  Agli
interventi  di cui al presente comma si fara' fronte nei limiti delle
autorizzazioni  di  spesa all'uopo recate da successivi provvedimenti
legislativi.
           Note all'art. 10:
            - Il testo dell'art. 2, comma   203, lettere d),  e),  f)
          della citata legge n. 662/1996 e' il seguente:
            "    d) ''Patto  territoriale'',  come  tale intendendosi
          l'accordo, promosso da enti locali, parti   sociali,  o  da
          altri  soggetti pubblici o  privati  con  i  contenuti   di
          cui  alla  lettera  c),  relativo all'attuazione   di    un
          programma   di   interventi   caratterizzato   da specifici
          obiettivi di promozione dello sviluppo locale;
            e) ''Contratto di programma'',  come tale intendendosi il
          contratto   stipulato   tra      l'amministrazione  statale
          competente,  grandi imprese, consorzi di  medie e   piccole
          imprese    e rappresentanze  di distretti industriali   per
          la    realizzazione     di     interventi   oggetto      di
          programmazione negoziata;
            f)   ''Contratto  di area'',  come  tale  intendendosi lo
          strumento   operativo,      concordato         tra       le
          amministrazioni,    anche    l   ocali, rappresentanze  dei
          lavoratori  e  dei  datori  di  lavoro,  nonche'  eventuali
          altri  soggetti  interessati,  per  la realizzazione  delle
          azioni finalizzate    ad  accelerare  lo    sviluppo  e  la
          creazione      di  una  nuova  occupazione    in  territori
          circoscritti, nell'ambito  delle aree di    crisi  indicate
          dal   Presidente del  Consiglio  dei Ministri,  su proposta
          del Ministro del bilancio e della programmazione  economica
          e   sentito   il     parere  delle  competenti  commissioni
          parlamentari, che si pronunciano  entro    quindici  giorni
          dalla    richiesta, e delle  aree di sviluppo industriale e
          dei  nuclei di industrializzazione  situati  nei  territori
          di  cui  all'obiettivo 1  del Regolamento  CEE n.  2052/88,
          nonche' delle  aree industrializzate realizzate  a    norma
          dell'art.  32  della  legge  14  maggio 1981, n.   219, che
          presentino requisiti di piu'  rapida    attivazione      di
          investimenti  di  disponibilita'   di  aree attrezzate e di
          risorse  private    o  derivanti  da  interventi normativi.
          Anche nell'ambito  dei contratti d'area  dovranno    essere
          garantiti ai lavoratori i  trattamenti retributivi previsti
          dall'art.    6,  comma  9,  lettera c), del decreto-legge 9
          ottobre 1989, n. 338, convertito, con modificazioni,  dalla
          legge 7 dicembre 1989, n. 389".
            -  La direttiva n. 92/46/CEE del 16 giugno 1992, relativa
          alle  norme   sanitarie   per   la   produzione   e      la
          commercializzazione  di  latte  crudo,  di latte   trattato
          termicamente   e di   prodotti  a    base  di    latte,  e'
          pubblicata nella G.U.C.E. n. L 268 del 14 settembre 1992.
            -  Il  decreto    legislativo 19 settembre 1994, n.  626,
          recante norme in  materia  di  sicurezza  sul lavoro,    e'
          pubblicato   in  Gazzetta Ufficiale, supplemento ordinario,
          del 12 novembre 1994, n. 265.
            - Il testo   dell'art.  12,  paragrafo  2,  del    citato
          regolamento (CE) n. 950/97 e' il seguente:
            "2    (Aiuti  generalmente    autorizzati). -   Gli Stati
          membri possono concedere aiuti agli investimenti per:
            a) l'acquisto di terreni;
            b) crediti di esercizio  agevolati  per  un  periodo  non
          superiore alla durata di una campagna agricola;
            c) l'acquisto di riproduttori maschi;
            d)  le  garanzie  per  i prestiti contratti, compresi gli
          interessi;
            e)  la protezione   e il    miglioramento  dell'ambiente,
          purche'  tali investimenti non determinino un aumento della
          capacita' produttiva;
            f)  il   miglioramento delle  condizioni di igiene  negli
          allevamenti nonche' il rispetto  delle norme comunitarie in
          materia  di  benessere  degli  animali,   o   delle   norme
          nazionali  quando sono piu' rigide delle norme comunitarie,
          sempreche' detti investimenti non   determinino un  aumento
          della capacita' produttiva;
            g)    nelle aziende   agricole,   le attivita'   che  non
          riguardano  le attivita' colturali o zootecniche.
            Si applicano a tali aiuti gli articoli 92, 93  e  94  del
          trattato".
            -    Il testo   dell'art.  10  del regolamento  (CEE)  n.
          2078/92  del Consiglio, del 30 giugno 1992, e' il seguente:
            "Art. 10. -  1. Il presente regolamento non    pregiudica
          la  facolta'  degli   stati   membri di   adottare   misure
          d'aiuto supplementari  che prevedano condizioni o modalita'
          di  concessione diverse da quelle da esso  stabilite o   il
          cui    importo sia   superiore ai  limiti in  esso fissati,
          sempreche'   tali   misure   non   rientrino   nel    campo
          d'applicazione    dell'art.   5,   paragrafo  2   e   siano
          adottate  conformemente  agli     obiettivi  del   presente
          regolamento,    nonche'  agli  articoli  92,  93  e  94 del
          trattato.
            2. Dopo  tre anni  a decorrere   dalla messa   in  vigore
          negli  Stati membri, la commissione presenta al  Parlamento
          europeo e al Consiglio un  bilancio  dell'applicazione  del
          presente regolamento".