DECRETO LEGISLATIVO 31 marzo 1998, n. 112

Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59.

note: Entrata in vigore del decreto: 6-5-1998 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/04/2019)
vigente al 01/12/2022
  • Articoli
  • Disposizioni generali
    Capo I
    Disposizioni generali
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
  • Sviluppo economico e attivita' produttive
    Capo I
    Ambito di applicazione
  • 11
  • Sviluppo economico e attivita' produttive
    Capo II
    Artigianato
  • 12
  • 13
  • 14
  • 15
  • 16
  • Sviluppo economico e attivita' produttive
    Capo III
    Industria
  • 17
  • 18
  • 19
  • 20
  • 21
  • 22
  • Sviluppo economico e attivita' produttive
    Capo IV
    Conferimenti ai comuni e sportello unico
    per le attivita' produttive
  • 23
  • 24
  • 25
  • 26
  • 27
  • 27 bis
  • Sviluppo economico e attivita' produttive
    Capo V
    Ricerca, produzione, trasporto
    e distribuzione di energia
  • 28
  • 29
  • 30
  • 31
  • Sviluppo economico e attivita' produttive
    Capo VI
    Miniere e risorse geotermiche
  • 32
  • 33
  • 34
  • 35
  • 36
  • Sviluppo economico e attivita' produttive
    Capo VII
    Ordinamento delle camere di commercio
    industria, artigianato e agricoltura
  • 37
  • 38
  • Sviluppo economico e attivita' produttive
    Capo VIII
    Fiere e mercati, e disposizioni
    in materia di commercio
  • 39
  • 40
  • 41
  • 42
  • Sviluppo economico e attivita' produttive
    Capo IX
    Turismo
  • 43
  • 44
  • 45
  • 46
  • Sviluppo economico e attivita' produttive
    Capo X
    Disposizioni comuni
  • 47
  • 48
  • 49
  • Sviluppo economico e attivita' produttive
    Capo XI
    Disposizioni transitorie e finali
  • 50
  • TERRITORIO AMBIENTE E INFRASTRUTTURE
    Capo I
    Disposizioni generali in materia di territorio
    ambiente e infrastrutture
  • 51
  • TERRITORIO AMBIENTE E INFRASTRUTTURE
    Capo II
    Territorio e urbanistica
    Sezione I - Linee fondamentali
    dell'assetto del territorio nazionale
  • 52
  • TERRITORIO AMBIENTE E INFRASTRUTTURE
    Capo II
    Territorio e urbanistica
    Sezione II - Urbanistica, pianificazione territoriale
    e bellezze naturali
  • 53
  • 54
  • 55
  • 56
  • 57
  • 58
  • TERRITORIO AMBIENTE E INFRASTRUTTURE
    Capo II
    Territorio e urbanistica
    Sezione III - Edilizia residenziale pubblica
  • 59
  • 60
  • 61
  • 62
  • 63
  • 64
  • TERRITORIO AMBIENTE E INFRASTRUTTURE
    Capo II
    Territorio e urbanistica
    Sezione IV - Catasto, servizi geotopografici
    e conservazione dei registri immobiliari
  • 65
  • 66
  • 67
  • TERRITORIO AMBIENTE E INFRASTRUTTURE
    Capo III
    Protezione della natura e dell'ambiente, tutela dell'ambiente dagli
    inquinamenti e gestione dei rifiuti
    Sezione I - Funzioni di carattere generale
    e di protezione della fauna e della flora
  • 68
  • 69
  • 70
  • 71
  • 72
  • 73
  • 74
  • 75
  • TERRITORIO AMBIENTE E INFRASTRUTTURE
    Capo III
    Protezione della natura e dell'ambiente, tutela dell'ambiente dagli
    inquinamenti e gestione dei rifiuti
    Sezione II - Parchi e riserve naturali
  • 76
  • 77
  • 78
  • TERRITORIO AMBIENTE E INFRASTRUTTURE
    Capo III
    Protezione della natura e dell'ambiente, tutela dell'ambiente dagli
    inquinamenti e gestione dei rifiuti
    Sezione III - Inquinamento delle acque
  • 79
  • 80
  • 81
  • TERRITORIO AMBIENTE E INFRASTRUTTURE
    Capo III
    Protezione della natura e dell'ambiente, tutela dell'ambiente dagli
    inquinamenti e gestione dei rifiuti
    Sezione IV - Inquinamento acustico, atmosferico
    ed elettromagnetico
  • 82
  • 83
  • 84
  • TERRITORIO AMBIENTE E INFRASTRUTTURE
    Capo III
    Protezione della natura e dell'ambiente, tutela dell'ambiente dagli
    inquinamenti e gestione dei rifiuti
    Sezione V - Gestione dei rifiuti
  • 85
  • TERRITORIO AMBIENTE E INFRASTRUTTURE
    Capo IV
    Risorse idriche e difesa del suolo
  • 86
  • 87
  • 88
  • 89
  • 90
  • 91
  • 92
  • TERRITORIO AMBIENTE E INFRASTRUTTURE
    Capo V
    Opere pubbliche
  • 93
  • 94
  • 95
  • 96
  • TERRITORIO AMBIENTE E INFRASTRUTTURE
    Capo VI
    Viabilita'
  • 97
  • 98
  • 99
  • 100
  • 101
  • TERRITORIO AMBIENTE E INFRASTRUTTURE
    Capo VII
    Trasporti
  • 102
  • 103
  • 104
  • 105
  • 106
  • TERRITORIO AMBIENTE E INFRASTRUTTURE
    Capo VIII
    Protezione civile
  • 107
  • 108
  • 109
  • TERRITORIO AMBIENTE E INFRASTRUTTURE
    Capo IX
    Disposizioni finali
  • 110
  • 111
  • SERVIZI ALLA PERSONA E ALLA COMUNITA'
    Capo I
    Tutela della salute
  • 112
  • 113
  • 114
  • 115
  • 116
  • 117
  • 118
  • 119
  • 120
  • 121
  • 122
  • 123
  • 124
  • 125
  • 126
  • 127
  • SERVIZI ALLA PERSONA E ALLA COMUNITA'
    Capo II
    Servizi sociali
  • 128
  • 129
  • 130
  • 131
  • 132
  • 133
  • 134
  • SERVIZI ALLA PERSONA E ALLA COMUNITA'
    Capo III
    Istruzione scolastica
  • 135
  • 136
  • 137
  • 138
  • 139
  • SERVIZI ALLA PERSONA E ALLA COMUNITA'
    Capo IV
    Formazione professionale
  • 140
  • 141
  • 142
  • 143
  • 144
  • 145
  • 146
  • 147
  • SERVIZI ALLA PERSONA E ALLA COMUNITA'
    Capo V
    Beni e attivita' culturali
  • 148
  • 149
  • 150
  • 151
  • 152
  • 153
  • 154
  • 155
  • SERVIZI ALLA PERSONA E ALLA COMUNITA'
    Capo VI
    Spettacolo
  • 156
  • SERVIZI ALLA PERSONA E ALLA COMUNITA'
    Capo VII
    Sport
  • 157
  • POLIZIA AMMINISTRATIVA REGIONALE
    E LOCALE E REGIME AUTORIZZATORIO
    Capo I
    Disposizioni in materia di polizia amministrativa
    regionale e locale e regime autorizzatorio
  • 158
  • 159
  • 160
  • 161
  • 162
  • 163
  • 164
Testo in vigore dal: 15-12-1999
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 115.
                    Ripartizione delle competenze

  1.  Ai  sensi  dell'articolo 3, comma 1, lettera a), della legge 15
marzo  1997,  n.  59  sono conservati allo Stato i seguenti compiti e
funzioni amministrative:
    a)  l'adozione,  d'intesa  con la Conferenza unificata, del piano
sanitario  nazionale,  l'adozione dei piani di settore aventi rilievo
ed  applicazione nazionali, nonche' il riparto delle relative risorse
alle regioni, previa intesa con la Conferenza Statoregioni;
    b)  l'adozione  di  norme,  lineeguida e prescrizioni tecniche di
natura  igienicosanitaria relative ad attivita', strutture, impianti,
laboratori,   officine   di   produzione,  apparecchi,  modalita'  di
lavorazione, sostanze e prodotti, ivi compresi gli alimenti;
    c) la formazione, l'aggiornamento, le integrazioni e le modifiche
delle  tabelle  e degli elenchi relativi a sostanze o prodotti la cui
produzione, importazione, cessione, commercializzazione o impiego sia
sottoposta   ad   autorizzazioni,   nulla   osta,   assensi  comunque
denominati, obblighi di notificazione, restrizioni o divieti;
    d)  l'approvazione  di manuali e istruzioni tecniche su tematiche
di interesse nazionale;
    e)  lo  svolgimento  di  ispezioni, anche mediante l'accesso agli
uffici  e  alla  documentazione,  nei  confronti  degli organismi che
esercitano le funzioni e i compiti amministrativi conferiti ((nonche'
lo  svolgimento  di  ispezioni  agli  stabilimenti  di  produzione di
medicinali  per  uso  umano  e  per  uso veterinario, ivi comprese le
materie  prime  farmacologicamente  attive  e  i gas medicinali, e ai
centri di sperimentazione clinica umana e veterinaria.));
    f)  la  definizione  dei  criteri per l'esercizio delle attivita'
sanitarie  ed i relativi controlli ai sensi dell'articolo 8, comma 4,
del  decreto  legislativo  30  dicembre  1992,  n.  502, e successive
modificazioni  ed  integrazioni  e  del  decreto del Presidente della
Repubblica  14  gennaio 1997, pubblicato nel supplemento ordinario n.
42 della Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 20 febbraio
1997,  recante  l'approvazione dell'atto di indirizzo e coordinamento
alle  regioni  e  alle  province  autonome di Trento e di Bolzano, in
materia di requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi minimi
per  l'esercizio  delle  attivita' sanitarie da parte delle strutture
pubbliche e private;
    g) la definizione di un modello di accreditamento delle strutture
sanitarie pubbliche e private.
  2.  Nelle  materie  di cui all'articolo 112 sono conferiti tutte le
funzioni  e  i  compiti  amministrativi  non compresi nel comma 1 del
presente  articolo  ne'  disciplinati  dagli  articoli  seguenti  del
presente capo, ed in particolare quelli concernenti:
    a) l'approvazione dei piani e dei programmi di settore non aventi
rilievo e applicazione nazionale;
    b)  l'adozione  dei  provvedimenti  puntuali e l'erogazione delle
prestazioni;
    c)   la   verifica  della  conformita'  rispetto  alla  normativa
nazionale   e   comunitaria   di   attivita',   strutture,  impianti,
laboratori,   officine   di   produzione,  apparecchi,  modalita'  di
lavorazione,  sostanze  e prodotti, ai fini del controllo preventivo,
salvo  quanto  previsto  al comma 3 del presente articolo, nonche' la
vigilanza  successiva,  ivi  compresa  la  verifica dell'applicazione
della buona pratica di laboratorio;
    d)    le   verifiche   di   conformita'   sull'applicazione   dei
provvedimenti di cui all'articolo 119, comma 1, lettera d).
  3.  Il conferimento delle funzioni di verifica delle conformita' di
cui  al  comma  2 ha effetto dopo un anno dalla entrata in vigore del
presente   decreto  legislativo.  Entro  tale  termine,  con  decreto
legislativo  da  emanarsi  ai  sensi  dell'articolo 10 della legge 15
marzo  1997,  n.  59,  sono individuati gli adempimenti affidabili ad
idonei   organismi   privati,  abilitati  dall'autorita'  competente,
nonche'  quelli che, per caratteristiche tecniche e finalita', devono
restare di competenza degli organi centrali.
  ((  3-bis.  Ai  sensi  del  comma  3 del presente articolo, restano
riservate  allo  Stato le funzioni di verifica, ai fini del controllo
preventivo,  della  conformita'  rispetto  alla normativa nazionale e
comunitaria,  limitatamente  agli  aspetti  di tutela della salute di
rilievo nazionale:
    a)  degli  stabilimenti  di  produzione dei prodotti destinati ad
alimentazione particolare e dei prodotti fitosanitari;
    b)  dei  macelli,  dei  mercati  ittici  e  stabilimenti  dove si
allevano  animali o pesci, nonche' dei laboratori di trasformazione e
delle  altre  strutture  di  interesse  veterinario  che fabbricano o
trattano prodotti destinati all'esportazione;
    c) dei laboratori.
  3-ter.  L'esercizio  delle  funzioni  di cui ai commi 3 e 3 -bis e'
regolato  sulla  base  di  modalita' definite con apposito accordo da
approvare  in  conferenza  Statoregioni, ai sensi dell'articolo 4 del
decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.))
  4.  La  costituzione di scorte di medicinali di uso non ricorrente,
sieri,   vaccini   e  presidi  profilattici  puo'  essere  effettuata
dall'autorita'  statale  o  da quella regionale. Lo Stato assicura il
coordinamento   delle   diverse   iniziative,  anche  attraverso  gli
strumenti  informativi  di  cui  all'  articolo  118,  ai  fini della
economicita'  nella  costituzione delle scorte e, di conseguenza, del
loro utilizzo in comune.
  5.  Restano riservate allo Stato le competenze di cui agli articoli
10,  commi  2,  3  e  4,  e  14,  comma 1, del decreto legislativo 30
dicembre  1992,  502,  e  successive  modifiche  e  integrazioni,  le
attribuzioni   del   livello  centrale  in  tema  di  sperimentazioni
gestionali  di  cui  all'articolo 9-bis dello stesso decreto, nonche'
quelle di cui all'articolo 32 della legge 27 dicembre 1997, n. 449.