DECRETO LEGISLATIVO 24 febbraio 1998, n. 58

Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, ai sensi degli articoli 8 e 21 della legge 6 febbraio 1996, n. 52.

note: Entrata in vigore del decreto: 1-7-1998 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 02/09/2022)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 10-6-2019
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 193. 
(( (Sanzioni amministrative in  tema  di  informazione  societaria  e
doveri dei sindaci, dei revisori legali e delle societa' di revisione
                             legale) )) 
 
  1. Salvo che il fatto costituisca reato, nei confronti di societa',
enti o associazioni tenuti a  effettuare  le  comunicazioni  previste
dagli articoli 114, commi 5, 7 e 9, 114-bis, 115, 116,  comma  1-bis,
154-bis, 154-ter e 154-quater, per l'inosservanza delle  disposizioni
degli articoli medesimi o delle relative disposizioni  attuative,  si
applica una delle seguenti sanzioni amministrative:(73) 
    a) una dichiarazione  pubblica  indicante  la  persona  giuridica
responsabile della violazione e la natura della stessa, quando questa
sia connotata da scarsa offensivita' o pericolosita'  e  l'infrazione
contestata sia cessata;(73) 
    b) un ordine di eliminare le infrazioni contestate, con eventuale
indicazione delle misure da adottare e del termine per l'adempimento,
e di astenersi dal  ripeterle,  quando  le  infrazioni  stesse  siano
connotate da scarsa offensivita' o pericolosita'; 
    c) una sanzione amministrativa pecuniaria da  euro  cinquemila  a
euro dieci milioni, ovvero fino al cinque  per  cento  del  fatturato
quando tale importo e' superiore a euro dieci milioni e il  fatturato
e' determinabile ai sensi dell'articolo 195, comma 1-bis. (73) 
  1.1. Se le comunicazioni indicate nel comma 1 sono  dovute  da  una
persona fisica, salvo che il fatto  costituisca  reato,  in  caso  di
violazione si applicano nei  confronti  di  quest'ultima,  una  delle
seguenti sanzioni amministrative:(73) 
    a) una dichiarazione pubblica indicante la  persona  responsabile
della  violazione  e  la  natura  della  stessa,  quando  questa  sia
connotata da  scarsa  offensivita'  o  pericolosita'  e  l'infrazione
contestata sia cessata;(73) 
    b) un ordine di eliminare le infrazioni contestate, con eventuale
indicazione delle misure da adottare e del termine per l'adempimento,
e di astenersi dal  ripeterle,  quando  le  infrazioni  stesse  siano
connotate da scarsa offensivita' o pericolosita'; 
    c) una sanzione amministrativa pecuniaria da  euro  cinquemila  a
euro due milioni. 
  1.2. Per le violazioni indicate nel  comma  1,  nei  confronti  dei
soggetti che svolgono funzioni di amministrazione, di direzione o  di
controllo, nonche' del personale,  qualora  la  loro  condotta  abbia
contribuito a determinare dette violazioni  da  parte  della  persona
giuridica si applicano,  nei  casi  previsti  dall'articolo  190-bis,
comma 1, lettera a), le sanzioni amministrative  previste  dal  comma
1.1. 
  1-bis. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 12 MAGGIO 2015, N. 72. (61) (84) 
  1-ter. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 12 MAGGIO 2015, N. 72. (61) (84) 
  1-quater. Le stesse sanzioni indicate ai commi  1,  1.1  e  1.2  si
applicano, in caso di inosservanza delle disposizioni  di  attuazione
emanate dalla Consob ai sensi dell'articolo 113-ter, comma 5, lettere
b)  e  c),  nei  confronti  dei  soggetti  autorizzati  dalla  Consob
all'esercizio del  servizio  di  diffusione  e  di  stoccaggio  delle
informazioni regolamentate. 
  1-quinquies. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 3 AGOSTO 2017, N. 129. (73) 
  ((1-sexies. Al soggetto di cui all'articolo 123-ter,  comma  8-bis,
che omette di verificare  l'avvenuta  predisposizione  della  seconda
sezione  della  relazione  si  applica  una  sanzione  amministrativa
pecuniaria da euro diecimila ad euro centomila.)) 
  2. Salvo che il fatto costituisca  reato,  nei  casi  di  omissione
delle  comunicazioni  delle  partecipazioni  rilevanti  e  dei  patti
parasociali previste, rispettivamente dagli articoli  120,  commi  2,
2-bis, 4 e 4-bis, e 122, commi 1, 2 e 5, nonche'  di  violazione  dei
divieti previsti dagli articoli 120, comma 5, 121, commi  1  e  3,  e
122, comma 4, nei confronti di  societa',  enti  o  associazioni,  si
applica una delle seguenti sanzioni amministrative:(73) 
    a) una dichiarazione pubblica indicante il soggetto  responsabile
della  violazione  e  la  natura  della  stessa,  quando  questa  sia
connotata da  scarsa  offensivita'  o  pericolosita'  e  l'infrazione
contestata sia cessata;(73) 
    b) un ordine di eliminare le infrazioni contestate, con eventuale
indicazione delle misure da adottare e del termine per l'adempimento,
e di astenersi dal  ripeterle,  quando  le  infrazioni  stesse  siano
connotate da scarsa offensivita' o pericolosita'; 
    c) una sanzione amministrativa pecuniaria  da  euro  diecimila  a
euro dieci milioni, ovvero fino al cinque  per  cento  del  fatturato
quando tale importo e' superiore a euro dieci milioni e il  fatturato
e' determinabile ai sensi dell'articolo 195, comma 1-bis.(73) 
  2.1. Salvo che il fatto costituisca  reato,  ove  le  comunicazioni
indicate nel comma 2 sono dovute da una persona fisica,  in  caso  di
violazione si applica una delle seguenti sanzioni amministrative:(73) 
    a) una dichiarazione pubblica indicante la  persona  responsabile
della  violazione  e  la  natura  della  stessa,  quando  questa  sia
connotata da  scarsa  offensivita'  o  pericolosita'  e  l'infrazione
contestata sia cessata;(73) 
    b) un ordine di eliminare le infrazioni contestate, con eventuale
indicazione delle misure da adottare e del termine per l'adempimento,
e di astenersi dal  ripeterle,  quando  le  infrazioni  stesse  siano
connotate da scarsa offensivita' o pericolosita'; 
    c) una sanzione amministrativa pecuniaria  da  euro  diecimila  a
euro due milioni. 
  2.2. Per le violazioni indicate nel  comma  2,  nei  confronti  dei
soggetti che svolgono funzioni di amministrazione, di direzione o  di
controllo, nonche' del personale,  qualora  la  loro  condotta  abbia
contribuito a determinare dette violazioni  da  parte  della  persona
giuridica si applicano,  nei  casi  previsti  dall'articolo  190-bis,
comma 1, lettera a), le sanzioni amministrative  previste  dal  comma
2.1. 
  2.3. Nei casi di ritardo delle comunicazioni previste dall'articolo
120, commi 2, 2-bis e 4, non superiore a due mesi,  l'importo  minimo
edittale delle sanzioni amministrative pecuniarie indicate nei  commi
2 e 2.1 e' pari a euro cinquemila. 
  2.4. Se il vantaggio ottenuto  dall'autore  della  violazione  come
conseguenza della violazione stessa e' superiore  ai  limiti  massimi
edittali indicati nei commi 1, 1.1, 2 e 2.1, del  presente  articolo,
la sanzione amministrativa  pecuniaria  e'  elevata  fino  al  doppio
dell'ammontare del vantaggio ottenuto,  purche'  tale  ammontare  sia
determinabile. 
  2-bis. COMMA SOPPRESSO DAL D.LGS. 15 FEBBRAIO 2016, N. 25. 
  3.  Si  applica  la  sanzione  amministrativa  pecuniaria  da  euro
diecimila a euro un milione e cinquecentomila applica: (61) (84) 
    a)  ai  componenti  del  collegio  sindacale,  del  consiglio  di
sorveglianza e del comitato  per  il  controllo  sulla  gestione  che
commettono  irregolarita'  nell'adempimento   dei   doveri   previsti
dall'articolo 149, commi 1, 4-bis, primo  periodo,  e  4-ter,  ovvero
omettono le comunicazioni previste dall'articolo 149, comma 3; 
    b) LETTERA ABROGATA DAL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39. 
  3-bis. Salvo che il fatto costituisca  reato,  i  componenti  degli
organi di  controllo,  i  quali  omettano  di  eseguire  nei  termini
prescritti le comunicazioni di cui  all'articolo  148-bis,  comma  2,
sono puniti con la sanzione amministrativa in misura pari  al  doppio
della retribuzione annuale prevista per l'incarico  relativamente  al
quale  e'  stata  omessa  la  comunicazione.  Con  il   provvedimento
sanzionatorio e' dichiarata altresi' la decadenza dall'incarico. 
  3-ter. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 3 AGOSTO 2017, N. 129. (73) 
  3-quater. Nel caso di violazione degli ordini previsti dal presente
articolo si applica l'articolo 192-bis, comma 1-quater. 
 
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AGGIORNAMENTO (61) 
  Il D.Lgs. 12 maggio 2015, n. 72 ha disposto (con l'art. 6, comma 2)
che le presenti modifiche "si applicano alle violazioni commesse dopo
l'entrata in vigore delle disposizioni adottate dalla Consob e  dalla
Banca  d'Italia   secondo   le   rispettive   competenze   ai   sensi
dell'articolo 196-bis del decreto legislativo 24  febbraio  1998,  n.
58. Alle violazioni commesse prima della data di  entrata  in  vigore
delle disposizioni adottate  dalla  Consob  e  dalla  Banca  d'Italia
continuano  ad  applicarsi  le  norme  della  parte  V  del   decreto
legislativo 24 febbraio 1998, n.  58  vigenti  prima  della  data  di
entrata in vigore del presente decreto legislativo". 
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AGGIORNAMENTO (84) 
  Successivamente la Corte Costituzionale , con sentenza 20  febbraio
- 21 marzo 2019, n. 63 (in  G.U.  1ª  s.s.  27/03/2019,  n.  13),  ha
dichiarato l'illegittimita' costituzionale dell'art. 6, comma  2  del
D.Lgs. 12 maggio 2015, n. 72 (che ha modificato  i  commi  1,  1-bis,
1-ter, 2, 2-bis, 3, alinea e  3-ter  del  presente  articolo)  "nella
parte in  cui  esclude  l'applicazione  retroattiva  delle  modifiche
apportate  dal  comma  3  dello   stesso   art.   6   alle   sanzioni
amministrative previste per l'illecito disciplinato dall'art. 187-bis
del  decreto  legislativo  24  febbraio  1998,  n.  58"  e  "in   via
consequenziale, ai sensi dell'art. 27 della legge 11 marzo  1953,  n.
87 [...] nella parte in cui esclude l'applicazione retroattiva  delle
modifiche apportate dal comma 3 dello stesso  art.  6  alle  sanzioni
amministrative previste per l'illecito di cui  all'art.  187-ter  del
d.lgs. n. 58 del 1998". 
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AGGIORNAMENTO (73) 
  Il D.Lgs. 3 agosto 2017, n. 129 ha disposto (con l'art.  10,  comma
2) che "Le disposizioni del decreto legislativo 24 febbraio 1998,  n.
58, modificate dal presente decreto, si applicano dal 3 gennaio 2018,
fatto salvo  quanto  diversamente  previsto  dall'articolo  93  della
direttiva 2014/65/UE, con riferimento dell'articolo 65, paragrafo  2,
della direttiva medesima, le cui disposizioni attuative si  applicano
dal 3 settembre 2019, e dall'articolo  55  del  regolamento  (UE)  n.
600/2014, e successive modificazioni,  nonche'  dal  comma  3.  [...]
Fermo restando quanto previsto dalle disposizioni dell'Unione europea
direttamente  applicabili,  le  disposizioni  emanate   dalla   Banca
d'Italia  e  dalla  Consob,  anche  congiuntamente,   ai   sensi   di
disposizioni  del  decreto  legislativo  24  febbraio  1998,  n.  58,
abrogate o modificate  dal  presente  decreto,  continuano  a  essere
applicate fino alla data  di  entrata  in  vigore  dei  provvedimenti
emanati dalla Banca d'Italia  o  dalla  Consob  nelle  corrispondenti
materie". 
  Ha inoltre disposto (con l'art. 10, comma  13)  che  "Le  modifiche
apportate dal presente decreto alla parte V del  decreto  legislativo
24 febbraio 1998, n. 58, si  applicano  alle  violazioni  commesse  a
partire dal 3 gennaio 2018".