DECRETO LEGISLATIVO 4 dicembre 1997, n. 460

Riordino della disciplina tributaria degli enti non commerciali e delle organizzazioni non lucrative di utilita' sociale.

note: Entrata in vigore del decreto: 1-1-1998 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 21/10/2020)
Testo in vigore dal: 24-12-1998
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 5.
                      Enti di tipo associativo

  1.  All'articolo  111  del  testo  unico delle imposte sui redditi,
approvato  con  decreto  del  Presidente della Repubblica 22 dicembre
1986,  n.  917,  concernente  l'attivita'  svolta  dagli enti di tipo
associativo, sono apportate le seguenti modificazioni:
    a) il comma 3 e' sostituito dal seguente:
      "3.  Per  le  associazioni politiche, sindacali e di categoria,
religiose,  assistenziali,  culturali,  sportive dilettantistiche, di
promozione sociale e di formazione extra-scolastica della persona non
si  considerano commerciali le attivita' svolte in diretta attuazione
degli    scopi   istituzionali,   effettuate   verso   pagamento   di
corrispettivi  specifici  nei  confronti  degli iscritti, associati o
partecipanti,   di   altre  associazioni  che  svolgono  la  medesima
attivita'  e  che  per legge, regolamento, atto costitutivo o statuto
fanno  parte  di  un'unica  organizzazione  locale  o  nazionale, dei
rispettivi  associati o partecipanti e dei tesserati dalle rispettive
organizzazioni  nazionali,  nonche'  le  cessioni  anche  a  terzi di
proprie pubblicazioni cedute prevalentemente agli associati.";
    b) dopo il comma 4, sono aggiunti, in fine, i seguenti:
      "4-bis.  Per  le  associazioni di promozione sociale ricomprese
tra  gli enti di cui all'articolo 3, comma 6, lettera e), della legge
25  agosto  1991,  n.  287,  le  cui  finalita'  assistenziali  siano
riconosciute   dal   Ministero   dell'interno,   non  si  considerano
commerciali,  anche  se  effettuate  verso pagamento di corrispettivi
specifici,  la  somministrazione  di  alimenti  e bevande effettuata,
presso  le sedi in cui viene svolta l'attivita' istituzionale, da bar
ed  esercizi  similari  e  l'organizzazione  di  viaggi  e  soggiorni
turistici,   sempreche'  le  predette  attivita'  siano  strettamente
complementari  a  quelle  svolte  in  diretta  attuazione degli scopi
istituzionali  e siano effettuate nei confronti degli stessi soggetti
indicati nel comma 3.
      4-ter.  L'organizzazione di viaggi e soggiorni turistici di cui
al  comma 4-bis non e' considerata commerciale anche se effettuata da
associazioni   politiche,   sindacali  e  di  categoria,  nonche'  da
associazioni riconosciute dalle confessioni religiose con le quali lo
Stato ha stipulato patti, accordi o intese, sempreche' sia effettuata
nei confronti degli stessi soggetti indicati nel comma 3.
      4-quater. Per le organizzazioni sindacali e di categoria non si
considerano  effettuate  nell'esercizio  di  attivita' commerciali le
cessioni  delle  pubblicazioni,  anche  in deroga al limite di cui al
comma  3,  riguardanti  i  contratti  collettivi  di  lavoro, nonche'
l'assistenza  prestata  prevalentemente  agli  iscritti,  associati o
partecipanti  in  materia di applicazione degli stessi contratti e di
legislazione  sul lavoro, effettuate verso pagamento di corrispettivi
che in entrambi i casi non eccedano i costi di diretta imputazione.
      4-quinquies.  Le disposizioni di cui ai commi 3, 4-bis, 4-ter e
4-quater si applicano a condizione che le associazioni interessate si
conformino  alle  seguenti  clausole,  da  inserire nei relativi atti
costitutivi  o statuti redatti nella forma dell'atto pubblico o della
scrittura privata autenticata o registrata:
        a)  divieto  di  distribuire anche in modo indiretto, utili o
avanzi  di gestione nonche' fondi, riserve o capitale durante la vita
dell'associazione,  salvo  che la destinazione o la distribuzione non
siano imposte dalla legge;
        b)  obbligo  di devolvere il patrimonio dell'ente, in caso di
suo  scioglimento  per  qualunque  causa,  ad  altra associazione con
finalita'   analoghe   o   ai  fini  di  pubblica  utilita',  sentito
l'organismo  di  controllo  di  cui  all'articolo 3, comma 190, della
legge  23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta
dalla legge;
        c)  disciplina  uniforme  del  rapporto  associativo  e delle
modalita'  associative  volte a garantire l'effettivita' del rapporto
medesimo,    escludendo    espressamente   la   temporaneita'   della
partecipazione alla vita associativa e prevedendo per gli associati o
partecipanti  maggiori d'eta' il diritto di voto per l'approvazione e
le  modificazioni  dello  statuto  e  dei regolamenti e per la nomina
degli organi direttivi dell'associazione;
        d)   obbligo  di  redigere  e  di  approvare  annualmente  un
rendiconto   economico   e   finanziario   secondo   le  disposizioni
statutarie;
        e)   eleggibilita'   libera   degli   organi  amministrativi,
principio  del  voto singolo di cui all'articolo 2532, secondo comma,
del  codice  civile,  sovranita' dell'assemblea dei soci, associati o
partecipanti  e i criteri di loro ammissione ed esclusione, criteri e
idonee  forme  di  pubblicita'  delle convocazioni assembleari, delle
relative deliberazioni, dei bilanci o rendiconti;
        f) intrasmissibilita' della quota o contributo associativo ad
eccezione  dei  trasferimenti  a causa di morte e non rivalutabilita'
della stessa.
      4-sexies.  Le  disposizioni  di  cui  alle lettere c) ed e) del
comma  4-quinquies  non  si  applicano  alle  associazioni  religiose
riconosciute  dalle  confessioni  con  le quali lo Stato ha stipulato
patti,   accordi  o  intese,  nonche'  alle  associazioni  politiche,
sindacali e di categoria.".
  2.  Nell'articolo  4 del decreto del Presidente della Repubblica 26
ottobre  1972,  n.  633,  relativo  all'esercizio  di imprese ai fini
dell'imposta   sul   valore  aggiunto,  sono  apportate  le  seguenti
modificazioni:
    a)  nel quarto comma, secondo periodo, relativo al trattamento di
talune  cessioni  di beni e prestazioni di servizi effettuate da enti
di  tipo  associativo,  le parole: "e sportive" sono sostituite dalle
seguenti:  "sportive  dilettantistiche,  di  promozione  sociale e di
formazione  extra-scolastica  della  persona"; nello stesso comma, il
terzo periodo e' soppresso;
    b)  nel  quinto  comma, lettera a), relativo al trattamento delle
pubblicazioni  curate  da  enti  di  tipo  associativo, le parole: "e
sportive" sono sostituite dalle seguenti: "sportive dilettantistiche,
di   promozione   sociale  e  di  formazione  extra-scolastica  della
persona";
    c) dopo il quinto comma, sono aggiunti, in fine, i seguenti:
      "Per  le  associazioni di promozione sociale ricomprese tra gli
enti  di  cui  all'articolo  3,  comma  6, lettera e), della legge 25
agosto   1991,   n.   287,   le  cui  finalita'  assistenziali  siano
riconosciute   dal   Ministero   dell'interno,   non   si   considera
commerciale,  anche  se  effettuata  verso pagamento di corrispettivi
specifici,  la  somministrazione  di  alimenti  e bevande effettuata,
presso  le sedi in cui viene svolta l'attivita' istituzionale, da bar
ed  esercizi  similari,  sempreche'  tale  attivita' sia strettamente
complementare  a  quelle  svolte  in  diretta  attuazione degli scopi
istituzionali  e  sia  effettuata nei confronti degli stessi soggetti
indicati nel secondo periodo del quarto comma.
      Le  disposizioni  di  cui  ai  commi quarto, secondo periodo, e
sesto  si  applicano  a condizione che le associazioni interessate si
conformino  alle  seguenti  clausole,  da  inserire nei relativi atti
costitutivi  o statuti redatti nella forma dell'atto pubblico o della
scrittura privata autenticata o registrata:
        a)  divieto  di  distribuire anche in modo indiretto, utili o
avanzi  di gestione nonche' fondi, riserve o capitale durante la vita
dell'associazione,  salvo  che la destinazione o la distribuzione non
siano imposte dalla legge;
        b)  obbligo  di devolvere il patrimonio dell'ente, in caso di
suo  scioglimento  per  qualunque  causa,  ad  altra associazione con
finalita'   analoghe   o   ai  fini  di  pubblica  utilita',  sentito
l'organismo  di  controllo  di  cui  all'articolo 3, comma 190, della
legge  23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta
dalla legge;
        c)  disciplina  uniforme  del  rapporto  associativo  e delle
modalita'  associative  volte a garantire l'effettivita' del rapporto
medesimo, escludendo espressamente ogni limitazione in funzione della
temporaneita' della partecipazione alla vita associativa e prevedendo
per  gli  associati o partecipanti maggiori d'eta' il diritto di voto
per l'approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti
e per la nomina degli organi direttivi dell'associazione;
        d)   obbligo  di  redigere  e  di  approvare  annualmente  un
rendiconto   economico   e   finanziario   secondo   le  disposizioni
statutarie;
        e)   eleggibilita'   libera   degli   organi  amministrativi,
principio  del  voto singolo di cui all'articolo 2532, secondo comma,
del  codice  civile,  sovranita' dell'assemblea dei soci, associati o
partecipanti  e i criteri di loro ammissione ed esclusione, criteri e
idonee  forme  di  pubblicita'  delle convocazioni assembleari, delle
relative deliberazioni, dei bilanci o rendiconti;
        f) intrasmissibilita' della quota o contributo associativo ad
eccezione  dei  trasferimenti  a causa di morte e non rivalutabilita'
della stessa.
      Le  disposizioni di cui alle lettere c) ed e) del settimo comma
non  si  applicano  alle  associazioni  religiose  riconosciute dalle
confessioni  con  le  quali  lo  Stato  ha stipulato patti, accordi o
intese,   nonche'   alle   associazioni  politiche,  sindacali  e  di
categoria.".
  3.  ((Entro  il  18  dicembre 1998, le associazioni gia' costituite
prima  del  1  gennaio  1998))  predispongono  o  adeguano il proprio
statuto,  ai  sensi  dell'articolo  111, comma 4-quinquies, del testo
unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente
della  Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, come modificato dal comma
1,  lettera  b),  ed  ai  sensi  dell'articolo  4, settimo comma, del
decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, come
modificato dal comma 2, lettera b).
  4.  Per  le  associazioni  politiche,  sindacali e di categoria, il
termine  di cui al comma 3 e' di dodici mesi dalla data di entrata in
vigore del presente decreto.