DECRETO LEGISLATIVO 28 agosto 1997, n. 281

Definizione ed ampliamento delle attribuzioni della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano ed unificazione, per le materie ed i compiti di interesse comune delle regioni, delle province e dei comuni, con la Conferenza Stato - citta' ed autonomie locali.

note: Entrata in vigore del decreto: 14-9-1997 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 04/01/2013)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 19-1-2013
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 5. 
                Rapporti tra regioni e Unione europea 
 
  1. La Conferenza Stato - regioni, anche su richiesta delle  regioni
e delle province autonome di Trento e  di  Bolzano,  si  riunisce  in
apposita sessione almeno due volte all'anno al fine di: 
    a)  raccordare  le  linee  della  politica   nazionale   relativa
all'elaborazione degli atti comunitari con le esigenze  rappresentate
dalle regioni e dalle province autonome di Trento e di Bolzano  nelle
materie di competenza di queste ultime; 
    ((b) esprimere parere sullo schema dei disegni di  legge  recanti
la legge europea e  la  legge  di  delegazione  europea.  Decorso  il
termine di venti giorni dalla richiesta  del  parere,  i  disegni  di
legge sono  presentati  al  Parlamento  anche  in  mancanza  di  tale
parere)). 
  2. La Conferenza Stato - regioni designa i componenti regionali  in
seno alla rappresentanza permanente italiana presso l'Unione europea.
Su richiesta dei Presidenti delle regioni e delle  province  autonome
di Trento e di Bolzano e col  consenso  del  Governo,  la  Conferenza
Statoregioni esprime parere sugli schemi di atti amministrativi dello
Stato che, nelle materie di competenza delle regioni o delle province
autonome di Trento e di  Bolzano,  danno  attuazione  alle  direttive
comunitarie ed alle sentenze della Corte di giustizia delle comunita'
europee. 
  3.  La  Conferenza  Stato  -  regioni  favorisce  e   promuove   la
cooperazione tra la Cabina di regia  nazionale  e  le  regioni  e  le
province autonome di Trento e di  Bolzano,  al  fine  della  piena  e
tempestiva  utilizzazione   delle   risorse   comunitarie   destinate
all'Italia.