DECRETO LEGISLATIVO 24 aprile 1997, n. 181

Attuazione della delega conferita dall'articolo 2, comma 22, della legge 8 agosto 1995, n. 335, in materia di regime pensionistico per gli iscritti all'Istituto nazionale di previdenza per i dirigenti di aziende industriali.

note: Entrata in vigore del decreto: 10-7-1997 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 13/08/1998)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 10-7-1997
                               Art. 2.
            Regime pensionistico degli iscritti all'INPDAI
  1. Per  i lavoratori,  iscritti all'INPDAI, che,  alla data  del 31
dicembre   1995,  possono   far  valere   un'anzianita'  contributiva
complessiva  di almeno  18 anni  interi, la  pensione e'  interamente
liquidata  secondo il  sistema retributivo  previsto dalla  normativa
vigente, con  applicazione dell'articolo 1,  comma 17, della  legge 8
agosto 1995, n. 335.
  2. Per  i lavoratori,  iscritti all'INPDAI, che,  alla data  del 31
dicembre   1995,  possono   far  valere   un'anzianita'  contributiva
complessiva inferiore a 18 anni interi, la pensione e' determinata in
base all'articolo 1, comma 12, della legge 8 agosto 1995, n. 335.
  3.  Per  i lavoratori  di  cui  ai commi  1  e  2 si  applicano  le
disposizioni di  cui all'articolo 1,  comma 23, della legge  8 agosto
1995, n. 335.
  4. Per  i lavoratori iscritti all'INPDAI  successivamente alla data
del 31 dicembre 1995 e privi di anzianita' contributiva alla predetta
data,  in  luogo  delle  pensioni   di  vecchiaia  e  di  anzianita',
l'Istituto medesimo  eroga un'unica prestazione  denominata "pensione
di  vecchiaia". Detta  pensione e'  interamente liquidata  secondo il
sistema contributivo di cui all'articolo 3, commi 10, 11, 12 e 13.
           Note all'art. 2:
            - Il comma  17 dell'art. 1 della legge n.  335/1995 e' il
          seguente:  "17. Con  decorrenza dal 1  gennaio 1996,  per i
          casi   regolati dagli articoli 3, comma 3 e 7, comma 3, del
          decreto  legislativo  30  dicembre  1992,      n.      503,
          l'incremento    delle    settimane   di riferimento   delle
          retribuzioni  pensionabili, gia'   previsto   nella  misura
          del  50  per cento, e' sostituito dalla misura del 66,6 per
          cento del numero delle  settimne  intercorrenti  tra  il  1
          gennaio    1996 e la data di decorrenza della pensione, con
          arrotondamento per difetto".
            - Il comma 12 dell'art. 1 della legge n. 335/1995, e'  il
          seguente:
            "12.  Per i  lavoratori iscritti alle forme di previdenza
          di cui al comma  6 che  alla  data  del 31  dicembre   1995
          possono  far  valere un'anzianita' contributiva inferiore a
          diciotto anni, la pensione e' determinata dalla somma:
            a) della quota di pensione corrispondente alle anzianita'
          acquisite anteriormente  al 31  dicembre 1995    calcolata,
          con  riferimento alla data  di  decorrenza della  pensione,
          secondo    il  sistema   retnutivo previsto dalla normativa
          vigente precedentemente alla predetta data,
            b)   della  quota    di  pensione    corrispondente    al
          trattamento  pensionistico     relativo   alle    ulteriori
          anzianita'     contributive calcolato  secondo  il  sistema
          contributivo".
            - Il comma 23 dell'art. 1  della legge n. 335/1995, e' il
          seguente:  "23.  Per i  lavoratori  di cui  ai  commi  12 e
          13    la pensione   e' conseguibile  a    condizione  della
          sussistenza  dei   requisiti  di anzianita'    contributiva
          e   anagrafica  previsti   dalla  normativa previgente, che
          a    tal  fine  resta  confermata in   via transitoria come
          integrata  dalla  presente  legge.  Ai medesimi  lavoratori
          e'   data facolta' di  optare  per    la  liquidazione  del
          trattamento pensionistico esclusivamente con  le regole del
          sistema    contributivo,  ivi comprese quelle relative   ai
          requisiti di  accesso alla prestazione di    cui  al  comma
          19,     a      condizione      che      abbiano    maturato
          un'anzianita' contributiva pari   o superiore a    quindici
          anni di cui  almeno cinque nel sistema medesimo".