DECRETO LEGISLATIVO 16 aprile 1997, n. 146

Attuazione della delega conferita dall'articolo 2, comma 24, della legge 8 agosto 1995, n. 335, in materia di previdenza agricola.

note: Entrata in vigore del decreto: 24-6-1997 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 06/07/2011)
Testo in vigore dal: 1-1-2000
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 2
                 Riclassificazione zone svantaggiate

  ((1.   A   decorrere   dal  1  gennaio  2000,  il  complesso  delle
agevolazioni  di  cui  all'articolo  11,  comma  27,  della  legge 24
dicembre  1993, n. 537, e all'articolo 1, comma 50, del decreto-legge
31 gennaio 1997, n. 11, convertito, con modificazioni, dalla legge 28
marzo   1997,   n.   81,  e'  ridistribuito  in  base  ad  una  nuova
classificazione  delle  zone  svantaggiate,  tenendo  anche conto del
regolamento (CE) n. 1260/1999 del Consiglio, del 21 giugno 1999)).
  2.  La  classificazione  di  cui  al  comma  1  e  la  misura delle
agevolazioni  sono  determinate dal Comitato interministeriale per la
programmazione  economica  (CIPE),  su  proposta  del  Ministro delle
risorse  agricole,  alimentari  e forestali, d'intesa con il Comitato
permanente   delle  politiche  agroalimentari  e  forestali,  di  cui
all'articolo  2,  comma  6,  della  legge 4 dicembre 1993, n. 491, di
concerto  con  i Ministri del lavoro e della previdenza sociale e del
tesoro,  sentite le organizzazioni sindacali di categoria, sulla base
dei seguenti criteri di individuazione delle zone:
    a)  zone  interessate dalla realizzazione dell'obiettivo n. 1 del
regolamento (CEE) n. 2081 del 20 luglio 1993;
    b)  zone, comprese quelle di cui alla lettera a), svantaggiate in
relazione alle condizioni socio economiche e fisico - ambientali, tra
cui  quelle  previste  ai  fini dell'obiettivo n. 5 b del regolamento
(CEE)  n.  2081  del 20 luglio 1993; in tale ambito viene attribuito,
anche  ai fini della misura dell'agevolazione, particolare rilievo al
parametro altimetrico.
  3.  In  sede  di  prima  attuazione della classificazione di cui al
comma  2,  ovvero  della  sua variazione, si dovra' tener conto della
necessita'   di  graduare  gli  impatti  delle  possibili  variazioni
positive e negative conseguenti alla riclassificazione medesima.
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AGGIORNAMENTO (1)
  La  L. 23 dicembre 1998, n. 448 ha disposto (con l'art. 3, comma 2)
che i termini di cui al presente articolo, comma 1, sono prorogati di
due anni.