DECRETO LEGISLATIVO 26 ottobre 1995, n. 504

Testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative.

note: Entrata in vigore del decreto: 14-12-1995 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 19/05/2020)
Testo in vigore dal: 14-12-1995
al: 31-3-2010
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                               Art. 1.
     (Art. 1 ed art. 16, commi 1 e 2, del D.L. n. 331/1993 (*))
                  Ambito applicativo e definizioni

  1.  L'imposizione indiretta sulla produzione e sui consumi, esclusa
quella  sui tabacchi lavorati e sui fiammiferi, e' disciplinata dalle
disposizioni del presente testo unico.
  2. Ai fini del presente testo unico si intende per:
    a)   amministrazione   finanziaria:   gli   organi,   centrali  o
periferici,  del  dipartimento delle dogane e delle imposte indirette
che,  nell'ambito  delle  rispettive  competenze,  sono preposti alla
gestione delle accise;
    b) accisa: l'imposizione indiretta sulla produzione e sui consumi
prevista  con  la  denominazione  di  imposta  di  fabbricazione o di
consumo e corrispondente sovrimposta di confine o di consumo;
    c)  prodotto  "sottoposto"  ad  accisa:  il  prodotto al quale si
applica il regime fiscale delle accise;
    d)  prodotto  "soggetto" od "assoggettato" ad accisa: il prodotto
per  il  quale  il  debito  d'imposta  non  e'  stato ovvero e' stato
assolto;
    e)  deposito  fiscale:  l'impianto  in  cui  vengono  fabbricate,
trasformate, detenute, ricevute o spedite merci sottoposte ad accisa,
in  regime  di  sospensione  dei  diritti  di accisa, alle condizioni
stabilite dall'amministrazione finanziaria;
    f)  depositario  autorizzato: il soggetto titolare e responsabile
della gestione del deposito fiscale;
    g)   regime   sospensivo:  il  regime  fiscale  applicabile  alla
fabbricazione,   alla   trasformazione,   alla   detenzione  ed  alla
circolazione   dei  prodotti  soggetti  ad  accisa  fino  al  momento
dell'esigibilita'   dell'accisa   o  del  verificarsi  di  una  causa
estintiva del debito d'imposta;
    h)   operatore   registrato:   la   persona  fisica  o  giuridica
autorizzata   a  ricevere,  nell'esercizio  dell'attivita  economica,
prodotti  sottoposti  ad  accisa in regime sospensivo, provenienti da
Paesi comunitari, extra-comunitari o dal territorio dello Stato; tale
operatore non puo' detenere o spedire prodotti in regime sospensivo;
    i)  operatore  non  registrato:  la  persona  fisica  o giuridica
autorizzata,  nell'esercizio  della sua professione, ad effettuare, a
titolo  occasionale,  le medesime operazioni previste per l'operatore
registrato.
  3. Ai fini dell'applicazione del presente testo unico:
    a)   si  intende  per  "Stato"  o  "territorio  dello  Stato"  il
territorio  della  Repubblica  italiana, con esclusione dei comuni di
Livigno  e  di  Campione  d'Italia e delle acque italiane del lago di
Lugano;
    b)  si  intende  per  "Unione europea" o "territorio della Unione
europea"  il  territorio  corrispondente al campo di applicazione del
Trattato istitutivo della Comunita' economica europea con le seguenti
esclusioni, oltre quella indicata nella precedente lettera a):
      1) per la Repubblica francese, i Dipartimenti d'oltremare;
      2) per la Repubblica federale di Germania, l'isola di Helgoland
ed il territorio di Busingen;
      3) per il regno di Spagna, Ceuta, Melilla e le isole Canarie;
    c) le operazioni effettuate in provenienza o a destinazione:
      1)  del  Principato di Monaco sono considerate come provenienti
dalla, o destinate alla, Repubblica francese;
      2)   di   Jungholz   e  Mittelberg  (Kleines  Walsertal),  sono
considerate  come  provenienti  dalla,  o  destinate alla, Repubblica
federale di Germania;
      3)  dell'isola  di Man sono considerate come provenienti dal, o
destinate al, Regno Unito di Gran Bretagna e dell'Irlanda del Nord;
      4)  della  Repubblica  di  San  Marino,  sono  considerate come
provenienti dalla, o destinate alla, Repubblica italiana. Le suddette
operazioni  devono  essere  perfezionate  presso  i competenti uffici
italiani  con  l'osservanza  delle  disposizioni finanziarie previste
dalla  Convenzione di amicizia e buon vicinato del 31 marzo 1939 resa
esecutiva  con  la  legge  6  giugno  1939,  n.  1320,  e  successive
modificazioni.

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(*)  Il  riferimento  al  decreto-legge  n.  331 del 1993 riguarda il
decreto  legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni,
dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427.