DECRETO LEGISLATIVO 18 novembre 1993, n. 470

Disposizioni correttive del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, recante razionalizzazione dell'organizzazione delle amministrazioni pubbliche e revisione della disciplina in materia di pubblico impiego.

note: Entrata in vigore del decreto: 9-12-1993 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 16/11/1994)
Testo in vigore dal: 9-12-1993
                              Art. 13.
   1. L'art. 33 e' sostituito dal seguente:
  "Art.  33  (Competenze  dei  comitati  provinciali  e  dei comitati
metropolitani). - 1. I comitati provinciali di cui  all'art.  17  del
decreto-legge  13 maggio 1991, n. 152, convertito, con modificazioni,
dalla legge 12 luglio 1991,  n.  203,  informano  la  Presidenza  del
Consiglio   dei  Ministri  -  Dipartimento  della  funzione  pubblica
sull'esito degli accertamenti effettuati ai sensi del  medesimo  art.
17,  comma  4,  e formulano proposte per la razionale redistribuzione
del personale degli  organi  decentrati  delle  amministazioni  dello
Stato,  anche  ad  ordinamento  autonomo,  e  degli enti pubblici con
indicazione dei trasferimenti di personale  eventualmente  necessari,
informandone le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative
sul piano locale presso le amministrazioni interessate.
  2.  I  comitati  metropolitani  istituiti  sul territorio nazionale
predispongono  progetti  per  una   razionale   redistribuzione   del
personale  degli organi decentrati delle amministrazioni dello Stato,
anche ad orientamento autonomo, e degli Enti pubblici nei  rispettivi
ambiti  provinciali  con  indicazione  dei  relativi trasferimenti di
personale, trasmettendoli alla Presidenza del Consiglio dei  Ministri
- Dipartimento della funzione pubblica informandone le organizzazioni
sindacali   maggiormente  rappresentative  sul  piano  locale  presso
amministrazioni interessate.
  3. Con decreto del Presidente del Consiglio  dei  Ministri  vengono
adottati  i  provvedimenti  di  trasferimento del personale di cui ai
commi 1 e 2.
  4. Alle  sedute  dei  comitati  provinciali  e  metropolitani  sono
invitati  a  partecipare  rappresentanti  delle  regioni e degli enti
locali interessati".