DECRETO LEGISLATIVO 1 settembre 1993, n. 385

Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia.

note: Entrata in vigore del provvedimento: 1/1/1994. (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/04/2022)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 27-6-2015
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 161 
                           Norme abrogate 
 
  1. Sono o restano abrogati: 
    il regio decreto 16 luglio 1905, n. 646; 
    la legge 15 luglio 1906, n. 441; 
    il regio decreto 5 maggio 1910, n. 472; 
    il regio decreto 4 settembre 1919, n. 1620; 
    il regio decreto-legge 2  settembre  1919,  n.  1709,  convertito
dalla legge 6 luglio 1922, n. 1158; 
    il regio decreto 9 aprile 1922, n. 932; 
    il regio decreto-legge 7 ottobre 1923, n. 2283; 
    il regio decreto-legge 15  dicembre  1923,  n.  3148,  convertito
dalla legge 17 aprile 1925, n. 473; 
    il regio decreto-legge 4 maggio 1924,  n.  993,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 11 febbraio 1926, n. 255; 
    il regio decreto 23 ottobre 1925, n. 2063; 
    il regio decreto-legge 1 luglio 1926, n. 1297,  convertito  dalla
legge 14 aprile 1927, n. 531; 
    il regio decreto-legge 7  settembre  1926,  n.  1511,  convertito
dalla legge 23 giugno 1927, n. 1107; 
    il regio decreto-legge 6 novembre 1926, n. 1830, convertito dalla
legge 23 giugno 1927, n. 1108; 
    il regio decreto-legge 13 febbraio 1927, n. 187, convertito dalla
legge 22 dicembre 1927, n. 2537; 
    il regio decreto-legge 29 luglio 1927, n. 1509, convertito  dalla
legge  5  luglio  1928,  n.  1760,  e  successive   modificazioni   e
integrazioni; 
    il  decreto  ministeriale   23   gennaio   1928,   e   successive
modificazioni e integrazioni. Resta salvo quanto previsto dal comma 3
del presente articolo; 
    il regio decreto-legge 5 luglio 1928, n. 1817,  convertito  dalla
legge 25 dicembre 1928, n. 3154; 
    il regio decreto-legge 4 ottobre 1928, n. 2307, convertito  dalla
legge 13 dicembre 1928, n. 3040; 
    il  regio  decreto  25  aprile  1929,  n.   967,   e   successive
modificazioni; 
    il regio decreto 5 febbraio 1931, n. 225; 
    il regio decreto-legge 19 marzo 1931, n.  693,  convertito  dalla
legge 17 dicembre 1931, n. 1640; 
    il regio decreto-legge 13 novembre 1931, n. 1398, convertito, con
modificazioni, dalla legge 15 dicembre 1932, n. 1581; 
    la legge 30 maggio 1932, n. 635; 
    il regio decreto-legge 24 maggio 1932, n. 721,  convertito  dalla
legge 22 dicembre 1932, n. 1710; 
    la legge 30 maggio 1932, n. 805; 
    la legge 3 giugno 1935, n. 1281; 
    l'art. 9 della legge 13 giugno 1935, n. 1143; 
    il regio decreto-legge 4 ottobre 1935, n. 1883, convertito  dalla
legge 9 gennaio 1936, n. 225; 
    il regio decreto-legge 12 marzo 1936,  n.  375,  convertito,  con
modificazioni, dalla  legge  7  marzo  1938,  n.  141,  e  successive
modificazioni e integrazioni, fatta eccezione per il Titolo III e per
gli articoli 32, primo comma, lettere d) e f) e  35,  secondo  comma,
lettera b); 
    il regio decreto-legge 12 marzo 1936, n.  376,  convertito  dalla
legge 18 gennaio 1937, n. 169; 
    il regio decreto-legge 15 ottobre 1936, n. 2008, convertito dalla
legge 4 gennaio 1937, n. 50; 
    il regio decreto-legge 12 agosto 1937, n. 1561, convertito  dalla
legge 20 dicembre 1937, n. 2352; 
    il  regio  decreto  26  agosto  1937,  n.  1706,   e   successive
modificazioni e integrazioni; 
    il regio decreto-legge 24 febbraio 1938, n. 204, convertito,  con
modificazioni, dalla legge 3 giugno 1938, n. 778; 
    la legge 7 aprile 1938, n. 378; 
    la legge 10 maggio 1938, n. 745, fatta eccezione per gli articoli
10, 11, 12, commi primo e secondo, 13, 14, 15 e 31; 
    il regio decreto-legge 3 giugno 1938, n.  883,  convertito  dalla
legge 5 gennaio 1939, n. 86; 
    il regio decreto 25 maggio 1939, n. 1279, fatta eccezione per gli
articoli 37, 38, 39, 40, commi secondo e terzo, 41, 42, 43,  44,  45,
46, 47, 48, 49, 50, 51, 52; 
    la legge 16 novembre 1939, n. 1797; 
    la legge 14 dicembre 1939, n. 1922; 
    la legge 21 maggio 1940, n. 657; 
    la legge 10 giugno 1940, n. 933; 
    il regio decreto 25 novembre 1940, n. 1955; 
    gli articoli 2766 e 2778,  numeri  3  e  9,  del  codice  civile,
approvato con regio decreto 16 marzo 1942, n. 262; 
    il decreto legislativo luogotenenziale 14 settembre 1944, n. 226; 
    il capo III del decreto legislativo luogotenenziale  28  dicembre
1944, n. 416; 
    i capi III  e  IV  del  decreto  legislativo  luogotenenziale  28
dicembre 1944, n. 417; 
    il decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 12 agosto
1946, n. 76; 
    il decreto  legislativo  del  Capo  provvisorio  dello  Stato  13
ottobre 1946, n. 244; 
    il decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 23 agosto
1946, n. 370; 
    il regio decreto legislativo 29 maggio 1946, n. 453; 
    il regio decreto legislativo 2 giugno 1946, n. 491; 
    il decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 17 luglio
1947, n. 691, fatta eccezione per gli articoli 3, 4, 5 ((...)); 
    il decreto  legislativo  del  Capo  provvisorio  dello  Stato  15
dicembre 1947, n. 1418; 
    il decreto  legislativo  del  Capo  provvisorio  dello  Stato  15
dicembre 1947, n. 1419; 
    il decreto  legislativo  del  Capo  provvisorio  dello  Stato  15
dicembre 1947, n. 1421; 
    il decreto legislativo 10 febbraio 1948,  n.  105,  e  successive
modificazioni; 
    il decreto legislativo 16 aprile 1948, n. 569; 
    la legge 29 luglio 1949, n. 474; 
    la legge 22 giugno 1950, n. 445; 
    la legge 10 agosto 1950, n. 717; 
    la legge 17 novembre 1950, n. 1095; 
    la legge 27 novembre 1951, n. 1350; 
    i capi V e VI della legge 25 luglio 1952, n. 949, fatta eccezione
per gli articoli 21, 37, 38, primo e secondo comma, 39, primo  comma,
40, primo comma, e 41, secondo comma; 
    la legge 11 dicembre 1952, n. 3093; 
    la legge 24 febbraio 1953, n. 101; 
    la legge 13 marzo 1953, n. 208; 
    la legge 11 aprile 1953, n. 298; 
    la legge 8 aprile 1954, n. 102; 
    la legge 31 luglio 1957, n. 742; 
    la legge 24 dicembre 1957, n. 1295, e successive modificazioni  e
integrazioni, fatta eccezione per gli articoli 2,  quarto  comma,  3,
settimo comma, e 5; 
    l'art. 155 del decreto del Presidente della Repubblica 29 gennaio
1958, n. 645; 
    la legge 21 luglio 1959, n. 607; 
    la legge 11 ottobre 1960, n. 1235; 
    la legge 23 ottobre 1960, n. 1320; 
    la legge 3 febbraio 1961, n. 39; 
    la legge 21 maggio 1961, n. 456; 
    la legge 27 giugno 1961, n. 562; 
    la legge 28 luglio 1961, n. 850; 
    la legge 24 novembre 1961, n. 1306; 
    la legge 30 aprile 1962, n. 265; 
    gli articoli 1, 2, 3 e 4 della legge 25 novembre 1962, n. 1679; 
    il decreto del Presidente della Repubblica 12 dicembre  1962,  n.
1907; 
    la legge 10 maggio 1964, n. 407; 
    la legge 5 luglio 1964, n. 627; 
    la legge 31 ottobre 1965, n. 1244; 
    la legge 11 maggio 1966, n. 297; 
    la legge 24 dicembre 1966, n. 1262; 
    gli articoli 6, 7, 8 e 16 della legge  6  agosto  1967,  n.  700,
nonche'  ogni  altra  disposizione  della  medesima  legge   relativa
all'organizzazione,  al  funzionamento   e   all'operativita'   della
"Sezione credito" della Banca nazionale delle comunicazioni; 
    l'art. 41 della legge 14 agosto 1967, n. 800; 
    la legge 31 ottobre 1967, n. 1084; 
    la legge 28 ottobre 1968, n. 1178; 
    la legge 27 marzo 1969, n. 120; 
    l'art. 4 della legge 10 dicembre 1969, n. 970; 
    la legge 28 ottobre 1970, n. 866; 
    il decreto del Presidente della Repubblica  21  agosto  1971,  n.
896; la legge 26 ottobre 1971, n. 917; 
    la legge 3 dicembre 1971, n. 1033; 
    la legge 5 dicembre 1972, n. 848; 
    la legge 29 novembre 1973, n. 812; 
    il decreto del Presidente della Repubblica 8  novembre  1973,  n.
916; 
    la legge 11 marzo 1974, n. 75; 
    la legge 14 agosto 1974, n. 392; 
    la legge 14 agosto 1974, n. 395; 
    gli articoli 11 e 12 del decreto-legge 13 agosto  1975,  n.  376,
convertito, con modificazioni, dalla legge 16 ottobre 1975, n. 492; 
    l'art. 2 della legge 16 ottobre 1975, n. 492; 
    l'art. 11 della legge 1 luglio 1977, n. 403; 
    la legge 10 febbraio 1981, n. 23; 
    gli articoli 10, 11 e 13 della legge 1 agosto 1981, n. 423; 
    l'art. 15 della legge 19 marzo 1983, n. 72; 
    l'art. 11  della  legge  23  marzo  1983,  n.  77,  e  successive
modificazioni e integrazioni; 
    l'art. 3 della legge 18 luglio 1984, n. 359; 
    la legge 18 luglio 1984, n. 360; 
    gli articoli 12 e 21 della legge 27 febbraio 1985, n. 49; 
    gli articoli 9, 9-bis, 10, 11 e 21 della legge 4 giugno 1985,  n.
281, e successive modificazioni e integrazioni; 
    la legge 17 aprile 1986, n. 114; 
    la legge 17 aprile 1986, n. 115; 
    l'art. 2 della legge 27 ottobre 1988, n. 458; 
    gli articoli 1, 2, 3, comma 1, l'art. 4, commi 1, 2, 3 e  4,  gli
articoli 5 e 6, commi 2 e 3, e gli articoli 8 e  15  della  legge  28
agosto 1989, n. 302. Resta fermo quanto  previsto  dal  comma  2  del
presente articolo; 
    l'art. 5 della legge 30 luglio 1990, n. 218; 
    il titolo V della legge 10 ottobre  1990,  n.  287  e  successive
modificazioni; 
    l'art. 18 e il titolo VII del  decreto  legislativo  20  novembre
1990, n. 356; 
    la legge 6 giugno 1991, n. 175; 
    l'art. 6, commi 1, 2, 2-bis, 4-bis, 5, 6, 8, 9 e 10, l'art.  7  e
l'art. 8, comma 2-ter, del  decreto-legge  3  maggio  1991,  n.  143,
convertito, con modificazioni, dalla legge 5  luglio  1991,  n.  197.
Resta fermo quanto previsto dal comma 2 del presente articolo; 
    l'art. 2, comma 6, della legge 5 ottobre 1991, n. 317; 
    l'art. 1 della legge 17  febbraio  1992,  n.  207,  salvo  quanto
previsto nell'art. 2, comma 1, della medesima legge; 
    il decreto legislativo 14 dicembre 1992, n. 481, fatta  eccezione
per gli articoli 43, 45 e 49, commi 5 e 6; 
    il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 528. 
  2. Sono abrogati ma continuano a essere applicati fino alla data di
entrata  in  vigore  dei  provvedimenti   emanati   dalle   autorita'
creditizie ai sensi del presente decreto legislativo: 
    l'art. 36 della legge 2 giugno 1961, n. 454; 
    gli articoli 21 e 22, secondo, terzo e quarto comma, della  legge
9 maggio 1975, n. 153; 
    la legge 5 marzo 1985, n. 74; 
    il decreto del Presidente della Repubblica  27  giugno  1985,  n.
350; gli articoli 10, 11, 12, 13 e 14 della legge 28 agosto 1989,  n.
302; 
    gli articoli 23 e 24 della legge 29 dicembre 1990, n. 428; 
    il decreto legislativo 10 settembre 1991, n. 301; 
    il decreto legislativo 10 settembre 1991, n. 302, fatta salva  la
disciplina fiscale prevista dal comma 5 dell'art. 2; 
    l'art. 2 della legge 21 febbraio 1991, n. 52; 
    l'art. 6, commi 3 e 4, l'art. 8, commi 1, 2 e 2-bis, e  l'art.  9
del  decreto-legge  3  maggio   1991,   n.   143,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 5 luglio 1991, n. 197; 
    il capo II, sezione I, della legge 19 febbraio 1992, n. 142; 
    la legge 17 febbraio 1992, n. 154, fatta eccezione per l'art. 10; 
    il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze  12  maggio
1992, n. 334. 
  3. Gli articoli 28 e 31 del decreto ministeriale 23  gennaio  1928,
cosi' come successivamente modificati, continuano a essere  applicati
fino all'attuazione dell'art. 152 del presente decreto legislativo. 
  3-bis. Sono abrogati i commi 4, 5 e 6 dell'articolo 4  del  decreto
del Presidente della Repubblica 31 marzo 1988, n. 148; tuttavia  essi
continuano a essere applicati fino all'attuazione dell'articolo  155,
comma 5, del presente decreto legislativo. 
  4.  E'  abrogata  ogni  altra  disposizione  incompatibile  con  il
presente decreto legislativo. 
  5. Le disposizioni emanate dalle autorita' creditizie ai  sensi  di
norme abrogate o sostituite continuano a essere applicate  fino  alla
data di entrata in vigore dei  provvedimenti  emanati  ai  sensi  del
presente decreto legislativo. 
  6. I contratti gia' conclusi e i procedimenti  esecutivi  in  corso
alla data di entrata  in  vigore  del  presente  decreto  legislativo
restano regolati dalle norme anteriori. 
  7. Restano autorizzate, salvo eventuali revoche, le  partecipazioni
gia' consentite in sede di prima  applicazione  del  titolo  V  della
legge 10 ottobre 1990, n. 287. 
  7-bis. Le disposizioni di cui all'articolo 40-bis si  applicano  ai
contratti di mutuo stipulati a decorrere dal  2  giugno  2007.  Dalla
stessa data decorrono i termini di cui ai commi 2 e  3  del  medesimo
articolo per i mutui immobiliari estinti a  decorrere  dal  3  aprile
2007 e sono abrogate  le  disposizioni  legislative  e  regolamentari
statali incompatibili con le disposizioni di cui all'articolo  40-bis
e le clausole in contrasto con il medesimo articolo sono nulle e  non
comportano la nullita' del contratto. Per i mutui immobiliari estinti
prima del 3 aprile 2007 e la cui ipoteca  non  sia  stata  cancellata
alla medesima data, il termine di cui al comma 2 dell'articolo 40-bis
decorre dalla data della  richiesta  della  quietanza  da  parte  del
debitore, da effettuarsi mediante lettera raccomandata con avviso  di
ricevimento. 
  7-ter. Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 dell'articolo  120-ter
si applicano ai contratti di mutuo per l'acquisto  della  prima  casa
stipulati a decorrere dal 2 febbraio 2007 e ai contratti di mutuo per
l'acquisto o per la ristrutturazione di unita' immobiliari adibite ad
abitazione ovvero allo svolgimento della propria attivita'  economica
o professionale da parte di persone fisiche stipulati o  accollati  a
seguito di frazionamento, anche ai sensi del decreto  legislativo  20
giugno 2005, n. 122, a decorrere dal 3 aprile 2007. La misura massima
dell'importo della penale dovuta per il caso di estinzione anticipata
o parziale dei mutui  indicati  nel  comma  1  dell'articolo  120-ter
stipulati antecedentemente al 2  febbraio  2007  e'  quella  definita
nell'accordo siglato il  2  maggio  2007  dall'Associazione  bancaria
italiana e  dalle  associazioni  dei  consumatori  rappresentative  a
livello nazionale, ai sensi dell'articolo 137 del decreto legislativo
6 settembre 2005, n. 206. Le banche e gli intermediari finanziari non
possono rifiutare la rinegoziazione dei contratti di mutuo  stipulati
prima del 2 febbraio 2007, nei casi in cui il  debitore  proponga  la
riduzione dell'importo della penale entro i limiti stabiliti ai sensi
dell'accordo di cui al periodo precedente. 
  7-quater. Per i mutui a tasso variabile  e  a  rata  variabile  per
tutta la durata del contratto, stipulati o accollati, anche a seguito
di  frazionamento,  per  l'acquisto,   la   ristrutturazione   o   la
costruzione dell'abitazione principale entro il 29 gennaio 2009,  gli
atti di consenso alla surrogazione di  cui  all'articolo  120-quater,
comma 3, sono autenticati dal notaio senza  l'applicazione  di  alcun
onorario e con il solo rimborso delle spese. A tal fine, la quietanza
rilasciata dal finanziatore originario e il contratto  stipulato  con
il creditore surrogato sono forniti al  notaio  per  essere  prodotti
unitamente all'atto di surrogazione. Con il provvedimento di  cui  al
comma 3 dell'articolo 120-quater sono stabilite le modalita' con  cui
la quietanza, il contratto e l'atto di surrogazione  sono  presentati
al conservatore al fine  dell'annotazione.  Per  eventuali  attivita'
aggiuntive non  necessarie  all'operazione,  espressamente  richieste
dalle parti, gli onorari  di  legge  restano  a  carico  della  parte
richiedente. (38) 
  7-quinquies. A decorrere dal 2 maggio 2012, la cancellazione di cui
all'articolo 40-bis si esegue anche con  riferimento  alle  ipoteche,
ivi previste, iscritte da oltre venti anni e non rinnovate  ai  sensi
dell'articolo 2847 del codice civile. Per tali ipoteche il creditore,
entro sei mesi dalla data in cui ne ha ricevuto  richiesta  da  parte
del debitore mediante lettera raccomandata con avviso di  ricevimento
e salvo che ricorra un giustificato motivo ostativo da comunicare  al
debitore  medesimo,  trasmette  al  conservatore   la   comunicazione
attestante   la   data   di   estinzione   dell'obbligazione   ovvero
l'insussistenza di ragioni di credito da garantire con l'ipoteca. Per
le richieste ricevute prima del 2 maggio 2012, il termine di sei mesi
decorre dalla medesima data. Il conservatore procede  d'ufficio  alla
cancellazione dell'ipoteca, senza alcun onere per il debitore,  entro
il giorno successivo a quello di ricezione della  comunicazione.  Con
provvedimento del Direttore dell'Agenzia del territorio,  da  emanare
entro il 30 giugno 2012, sono definite  le  modalita'  di  attuazione
delle disposizioni di cui al presente comma. 
 
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AGGIORNAMENTO (38) 
  Il D.Lgs. 13 agosto 2010, n.  141,  come  modificato  dall'art.  4,
comma 2 del D.Lgs. 14 dicembre 2010, n. 218, ha disposto (con  l'art.
6, comma 2) che "Le disposizioni contenute nel titolo II del presente
decreto entrano in vigore il centoventesimo  giorno  successivo  alla
sua pubblicazione. Le disposizioni che a tale data risultano adottate
dalle Autorita' creditizie in base a norme  modificate  o  sostituite
dal titolo II rimangono in vigore in quanto compatibili".