DECRETO LEGISLATIVO 1 settembre 1993, n. 385

Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia.

note: Entrata in vigore del provvedimento: 1/1/1994. (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 14/09/2022)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 1-2-2022
aggiornamenti all'articolo
                          Art. 128-decies. 
    (Disposizioni di trasparenza e connessi poteri di controllo). 
 
  1. Agli agenti  in  attivita'  finanziaria,  agli  agenti  previsti
dall'articolo 128-quater,  comma  7,  e  ai  mediatori  creditizi  si
applicano, in quanto compatibili, le norme del Titolo  VI.  La  Banca
d'Italia puo' stabilire ulteriori regole per garantire trasparenza  e
correttezza nei rapporti con la clientela. 
  2.  L'intermediario  mandante  risponde  alla  Banca  d'Italia  del
rispetto delle disposizioni del Titolo VI da parte dei propri  agenti
in attivita' finanziaria. La Banca d'Italia puo' effettuare ispezioni
presso l'agente in attivita'  finanziaria,  anche  avvalendosi  della
Guardia di Finanza che agisce con i poteri  ad  essa  attribuiti  per
l'accertamento dell'imposta sul valore aggiunto e delle  imposte  sui
redditi, utilizzando strutture e personale esistenti in modo  da  non
determinare oneri aggiuntivi. 
  2-bis. Le banche, gli istituti  di  pagamento  e  gli  istituti  di
moneta elettronica comunitari che prestano, in regime di  diritto  di
stabilimento senza succursale, servizi di  pagamento  nel  territorio
della Repubblica per il tramite  degli  agenti  di  cui  all'articolo
128-quater, designano in Italia un punto  di  contatto  centrale  nei
casi e per l'esercizio delle funzioni previsti dalle  norme  tecniche
di  regolamentazione  emanate  dalla  Commissione  europea  ai  sensi
dell'articolo 29, paragrafo 7, della direttiva 2366/2015/UE,  secondo
le disposizioni  dettate  dalla  Banca  d'Italia.  Restano  ferme  le
disposizioni dettate per finalita' di prevenzione del  riciclaggio  e
di finanziamento del terrorismo dall'articolo  43,  commi  3  e  4  e
dall'articolo 45 del decreto legislativo 21 novembre 2007, n.  231  e
successive modificazioni. 
  3. Fino al 30 giugno 2014 la Banca d'Italia esercita  il  controllo
sugli agenti insediati in Italia per  conto  di  istituti  di  moneta
elettronica  o  istituto  di  pagamento  comunitari  per   verificare
l'osservanza delle disposizioni di cui al comma 1  e  della  relativa
disciplina di attuazione. Il  punto  di  contatto  centrale  previsto
dall'articolo 43, comma 3, del decreto legislativo 21 novembre  2007,
n. 231, e successive modificazioni risponde alla Banca  d'Italia  del
rispetto delle disposizioni del  Titolo  VI  da  parte  degli  agenti
insediati in Italia dell'istituto di moneta elettronica o istituto di
pagamento comunitari, che ad esso fanno capo. La Banca d'Italia  puo'
effettuare ispezioni presso gli agenti insediati in Italia per  conto
di istituti di moneta elettronica o istituto di pagamento  comunitari
nonche' presso il punto di contatto anche avvalendosi  della  Guardia
di  Finanza  che  agisce  con  i  poteri  ad  essa   attribuiti   per
l'accertamento dell'imposta sul valore aggiunto e delle  imposte  sui
redditi, utilizzando strutture e personale esistenti in modo  da  non
determinare oneri aggiuntivi. (75) 
  4. Fino al 30 giugno 2014 la Banca d'Italia esercita  il  controllo
sui   mediatori   creditizi   per   verificare   l'osservanza   delle
disposizioni di cui  al  comma  1  e  della  relativa  disciplina  di
attuazione. La Banca d'Italia  puo'  effettuare  ispezioni  presso  i
mediatori creditizi anche avvalendosi della Guardia  di  Finanza  che
agisce  con  i  poteri  ad   essa   attribuiti   per   l'accertamento
dell'imposta  sul  valore  aggiunto  e  delle  imposte  sui  redditi,
utilizzando  strutture  e  personale  esistenti  in   modo   da   non
determinare oneri aggiuntivi. 
  4-bis. Dal 1° luglio 2014 il controllo sugli  agenti  insediati  in
Italia per conto di istituti di  moneta  elettronica  o  istituti  di
pagamento  comunitari  e  sui  mediatori  creditizi  per   verificare
l'osservanza delle disposizioni di cui al comma 1  e  della  relativa
disciplina di attuazione e' esercitato dall'Organismo. A  tali  fini,
l'Organismo  potra'  effettuare  ispezioni  anche  avvalendosi  della
Guardia di Finanza che agisce con i poteri  ad  essa  attribuiti  per
l'accertamento dell'imposta sul valore aggiunto e delle  imposte  sui
redditi, utilizzando strutture e personale esistenti in modo  da  non
determinare oneri aggiuntivi. 
  ((4-ter. Con riguardo ai soggetti di cui all'articolo 128-novies.1,
comma 2, l'autorita' competente dello Stato membro di  origine,  dopo
aver informato l'Organismo di  cui  all'articolo  128-undecies,  puo'
effettuare ispezioni presso le succursali  stabilite  nel  territorio
della Repubblica)). 
  5. Il mediatore creditizio risponde anche del rispetto  del  titolo
VI da parte dei propri dipendenti e collaboratori. 
 
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AGGIORNAMENTO (37) 
  Il D.Lgs. 13 agosto 2010, n. 141 ha disposto (con l'art. 28,  comma
5) che "Le disposizioni contenute nel titolo IV del presente  decreto
legislativo  si  applicano  a  decorrere  dal   sessantesimo   giorno
successivo alla data di entrata in vigore del presente decreto". 
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AGGIORNAMENTO (75) 
  Il D.Lgs. 25 maggio 2017, n. 90 ha disposto (con l'art. 9, comma 1)
che "Le disposizioni emanate dalle autorita' di vigilanza di settore,
ai sensi di norme abrogate o  sostituite  per  effetto  del  presente
decreto, continuano a trovare applicazione fino al 31 marzo 2018".