DECRETO LEGISLATIVO 1 settembre 1993, n. 385

Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia.

note: Entrata in vigore del provvedimento: 1/1/1994. (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/04/2022)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 13-1-2018
aggiornamenti all'articolo
                        Art. 114-quaterdecies 
                             (Vigilanza) 
  1. Gli istituti di pagamento inviano alla Banca  d'Italia,  con  le
modalita' e nei termini da essa stabiliti, le segnalazioni periodiche
nonche' ogni altro dato e documento richiesto. Essi trasmettono anche
i bilanci con le  modalita'  e  nei  termini  stabiliti  dalla  Banca
d'Italia. 
  1-bis. La Banca d'Italia puo' chiedere  informazioni  al  personale
degli istituti di pagamento, anche per il tramite di questi ultimi. 
  1-ter. Gli obblighi previsti dal comma  1  si  applicano  anche  ai
soggetti ai quali gli istituti di  pagamento  abbiano  esternalizzato
funzioni aziendali essenziali o importanti e al loro personale. 
  2. La Banca  d'Italia  emana  disposizioni  di  carattere  generale
aventi a oggetto: il governo societario, l'adeguatezza  patrimoniale,
il  contenimento  del  rischio  nelle  sue  diverse   configurazioni,
l'organizzazione  amministrativa  e  contabile  nonche'  i  controlli
interni e i sistemi di remunerazione e incentivazione. 
  3. La Banca d'Italia puo': 
    a) convocare gli amministratori, i sindaci e  i  dirigenti  degli
istituti di pagamento per esaminare la situazione degli stessi; 
    b)  ordinare  la  convocazione  degli  organi  collegiali   degli
istituti di pagamento, fissandone l'ordine  del  giorno,  e  proporre
l'assunzione di determinate decisioni; 
    c)  procedere  direttamente  alla   convocazione   degli   organi
collegiali degli istituti di pagamento quando gli  organi  competenti
non abbiano ottemperato a quanto previsto dalla lettera b); 
    d)  adottare  per  le  materie  indicate  nel  comma  2,  ove  la
situazione lo richieda,  provvedimenti  specifici  nei  confronti  di
singoli istituti di  pagamento,  riguardanti  anche:  la  restrizione
delle  attivita'  o  della  struttura  territoriale;  il  divieto  di
effettuare determinate operazioni, anche di natura societaria,  e  di
distribuire utili o  altri  elementi  del  patrimonio,  nonche',  con
riferimento a strumenti finanziari computabili nel patrimonio a  fini
di vigilanza, il divieto di pagare interessi; 
  d-bis) disporre, qualora  la  loro  permanenza  in  carica  sia  di
pregiudizio  per  la  sana  e  prudente  gestione  dell'istituto   di
pagamento,  la  rimozione  dalla  carica  di  uno  o  piu'  esponenti
aziendali; la rimozione non e' disposta ove ricorrano gli estremi per
pronunciare  la  decadenza  ai  sensi  dell'articolo  26,  salvo  che
sussista urgenza di provvedere. 
  3-bis.   La   Banca   d'Italia   puo'   altresi'   convocare    gli
amministratori, i sindaci e i dirigenti dei soggetti ai  quali  siano
state esternalizzate funzioni aziendali essenziali o importanti. 
  ((4.  La  Banca  d'Italia  puo'  effettuare  ispezioni  presso  gli
istituti di pagamento,  i  loro  agenti  o  i  soggetti  a  cui  sono
esternalizzate  funzioni  aziendali   essenziali   o   importanti   e
richiedere a essi l'esibizione di documenti e gli  atti  che  ritenga
necessari. La Banca d'Italia notifica all'autorita' competente  dello
Stato ospitante l'intenzione di effettuare ispezioni  su  succursali,
agenti o  soggetti  a  cui  sono  esternalizzate  funzioni  aziendali
essenziali o importanti di istituti di  pagamento  italiani  operanti
nel  territorio  di  quest'ultimo  ovvero  richiede  alle   autorita'
competenti del medesimo Stato di effettuare tali accertamenti. 
  5. Le autorita'  competenti  dello  Stato  di  origine,  dopo  aver
informato la  Banca  d'Italia,  possono  ispezionare,  anche  tramite
persone da esse incaricate, succursali, agenti o soggetti a cui  sono
esternalizzate funzioni aziendali essenziali o importanti di istituti
di pagamento comunitari che operano nel territorio della  Repubblica.
Se le autorita' competenti dello Stato di origine lo  richiedono,  la
Banca d'Italia puo' procedere direttamente agli accertamenti.)) 
  6. Nel confronti degli istituti di  pagamento  che  svolgano  anche
attivita' imprenditoriali diverse dalla prestazione  dei  servizi  di
pagamento, autorizzati ai sensi dell'articolo 114-novies, comma 4, la
Banca d'Italia esercita i poteri di vigilanza indicati  nel  presente
articolo sull'attivita' di prestazione dei  servizi  di  pagamento  e
sulle attivita' connesse e strumentali, avendo a riferimento anche il
responsabile della gestione dell'attivita' e il patrimonio destinato.