DECRETO LEGISLATIVO 11 agosto 1993, n. 375

Attuazione dell'art. 3, comma 1, lettera aa), della legge 23 ottobre 1992, n. 421, concernente razionalizzazione dei sistemi di accertamento dei lavoratori dell'agricoltura e dei relativi contributi.

note: Entrata in vigore del decreto: 8/10/1993 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 23/10/1996)
Testo in vigore dal: 1-12-1996
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 8. 
                          C o n t r o l l i 
  1. Nei casi di omissione e per il controllo  dei  dati  dichiarati,
gli uffici provinciali dello SCAU, nell'esercizio degli  accertamenti
di ufficio, possono tra l'altro: 
    a) relativamente alle denunce di cui all'art. 5: 
    1) invitare i datori di lavoro agricolo, indicandone il motivo, a
esibire o trasmettere atti e documenti; 
    2)  inviare  loro  questionari  relativi  a  dati  e  notizie  di
carattere specifico con invito a restituirli compilati e firmati; 
    3) richiedere  agli  uffici  pubblici,  che  hanno  l'obbligo  di
fornirli anche su supporti informatici o in rete  telematica  qualora
dispongano  di  idonea  strumentazione,  dati,  notizie  ed  elementi
rilevanti nei confronti delle aziende e di  singoli  lavoratori,  con
esenzione di spese e diritti. Dei  risultati  degli  accertamenti  e'
data comunicazione agli interessati. 
    b) per quanto  riguarda  le  dichiarazioni  di  cui  all'art.  6,
avvalersi degli atti del  collocamento  e  di  elementi  attinenti  a
posizioni individuali riferibili ad effettive prestazioni  di  lavoro
sulla scorta di ogni altro elemento  di  riscontro.  Gli  effetti  di
carattere contributivo derivanti dall'accertamento sono notificati ai
datori di lavoro. 
  2. Ai fini del raffronto tra  i  dati  aziendali  accertati  e  gli
elementi relativi alla manodopera occupata acquisiti sulla base delle
risultanze del collocamento, gli uffici dello SCAU provvedono ad  una
stima tecnica a mezzo visita ispettiva e determinano il numero  delle
giornate di lavoro occorrenti in relazione all'ordinamento  colturale
dei terreni, al bestiame allevato, ai sistemi di lavorazione 
praticati da ciascuna azienda, ai periodi di esecuzione 
dei lavori, nonche' alle consuetudini locali, previa decurtazione: 
    a) delle prestazioni di lavoro componenti il nucleo familiare nei
casi di aziende diretto-coltivatrici, mezzadrili e coloniche; 
    b) delle effettive, documentate prestazioni di lavoro svolte  dai
contoterzisti; 
    c) delle prestazioni di lavoro svolte, nello stesso periodo e per
le stesse lavorazioni, dagli operai agricoli; 
    d) delle prestazioni di lavoro riguardanti fasi non eseguite  del
ciclo produttivo agrario. 
  ((  3.  Qualora  dal  raffronto  risulti  che  il   fabbisogno   di
occupazione  determinato  sulla   base   della   stima   tecnica   e'
significativamente   superiore   alle   giornate   risultanti   dalle
dichiarazioni trimestrali, l'INPS  diffida  il  datore  di  lavoro  a
fornirne motivazione entro il termine di quaranta giorni. Nel caso in
cui  non  venga  fornita  adeguata  motivazione  e  non  siano  stati
individuati  i  lavoratori  utilizzati  e  le  relative  giornate  di
occupazione,  l'INPS  procede  all'imposizione  dei   contributi   da
liquidare sulla base delle retribuzioni medie di cui all'articolo  28
del decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1968, n. 488, e
successive modificazioni ed integrazioni. )) 
  4. (( COMMA ABROGATO DAL D.L. 1 OTTOBRE 1996,  N.  510,  CONVERTITO
CON MODIFICAZIONI DALLA L. 28 NOVEMBRE 1996, N. 608 )). 
  5. Il provvedimento motivato conseguente all'accertamento di cui al
comma 2 e' notificato al datore di  lavoro  interessato,  nonche'  al
lavoratore interessato quando da  esso  derivi  una  non  iscrizione,
totale o parziale, ovvero cancellazione, dandone  comunicazione  alla
commissione circoscrizionale per il collocamento in agricoltura.