DECRETO LEGISLATIVO 3 aprile 1993, n. 96

Trasferimento delle competenze dei soppressi Dipartimento per gli interventi straordinari nel Mezzogiorno e Agenzia per la promozione dello sviluppo del Mezzogiorno, a norma dell'art. 3 della legge 19 dicembre 1992, n. 488.

note: Entrata in vigore del decreto: 6-4-1993
L'atto e' integrato con le correzioni apportate dall'errata-corrige pubblicato in G.U. 06/04/1993, n. 80 durante il periodo di "vacatio legis". E' possibile visualizzare la versione originaria accedendo al pdf della relativa Gazzetta Ufficiale di pubblicazione.
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/12/2005)
Testo in vigore dal: 9-2-1995
aggiornamenti all'articolo
                            Art. 14-bis. 
              (( (Trattamento economico del personale). 
  1. Il personale  di  cui  all'articolo  14,  comma  1,  nonche'  il
personale che sia gia' volontariamente, anche a seguito di domanda di
revoca espressa entro il 28 febbraio 1994, cessato dal servizio  dopo
la data del 12 ottobre 1993 e che ne faccia apposita domanda entro il
31 luglio 1994, puo' optare alternativamente  per  uno  dei  seguenti
trattamenti economici: 
    a) cessazione del rapporto di impiego con  la  soppressa  Agenzia
con diritto alla  contestuale  liquidazione  da  parte  dell'INA  del
trattamento di fine rapporto costituito  alla  data  del  12  ottobre
1993, in base alla normativa vigente in  materia  alla  stessa  data;
definizione, con riferimento alla suddetta data del 12 ottobre  1993,
della posizione pensionistica gia' costituita; instaurazione, dal  13
ottobre 1993, del rapporto di  servizio  con  le  amministrazioni  di
assegnazione. In alternativa l'interessato  puo'  richiedere  che  la
definizione della propria posizione pensionistica venga riferita alla
data  del  31  luglio  1994.  Al  dipendente  spetta  il  trattamento
economico   previsto   per   la   qualifica   attribuita   ai    fini
dell'inquadramento,  computando,  ai  soli  fini  della  progressione
economica,  secondo  le  modalita'   previste   per   le   qualifiche
dirigenziali  statali,  l'anzianita'  di  qualifica  maturata  presso
l'ultimo organismo di  provenienza.  La  percezione  del  trattamento
pensionistico maturato presso l'INPS e  l'INPDAI  alla  data  del  12
ottobre 1993 potra' avvenire solo alla  cessazione  del  rapporto  di
lavoro con l'amministrazione di assegnazione. I servizi gia'  coperti
dall'iscrizione previdenziale presso l'INA non sono  riscattabili  ai
fini dell'indennita' di buonuscita; 
    b) ricongiungimento del servizio prestato presso l'Agenzia  e  di
quello prestato successivamente alla data del 12 ottobre 1993 con  il
servizio  prestato  presso  l'amministrazione  di  assegnazione.   Al
dipendente  e'  attribuito  lo  stipendio  iniziale  della  qualifica
attribuitagli ai fini dell'inquadramento, comprensivo dell'indennita'
integrativa speciale ed incrementato di un importo, calcolato secondo
le  modalita'  previste  per  le  qualifiche  dirigenziali   statali,
corrispondente  ai  bienni  di   anzianita'   nell'ultima   qualifica
rivestita e valutata ai fini  dell'inquadramento  alla  data  del  13
ottobre 1993. Al dipendente, in aggiunta alla retribuzione come sopra
determinata,  e'  attribuito  un  assegno   personale   pensionabile,
riassorbibile  con  qualsiasi  successivo  miglioramento,  pari  alla
differenza tra la predetta retribuzione e lo stipendio gia' percepito
presso la soppressa Agenzia per  la  promozione  dello  sviluppo  del
Mezzogiorno,  ma  comunque  non  superiore  a  lire  1.500.000  lorde
mensili.  Le  altre   indennita'   eventualmente   spettanti   presso
l'amministrazione   di    destinazione,    diverse    dall'indennita'
integrativa   speciale,   sono   corrisposte   solo   nella    misura
eventualmente eccedente l'importo del predetto assegno personale.  Ai
fini previdenziali si applica l'articolo 6  della  legge  7  febbraio
1979, n. 29. Il trattamento di fine rapporto costituito presso l'INA,
di cui all'articolo 14, comma 4,  e'  corrisposto  al  momento  della
cessazione dal servizio  presso  l'amministrazione  di  assegnazione,
aggiuntivamente all'indennita' di buonuscita. I servizi gia'  coperti
dall'iscrizione previdenziale presso l'INA non sono  riscattabili  ai
fini dell'indennita' di buonuscita. 
  2. Qualora la posizione pensionistica del dipendente alla  data  di
cessazione del rapporto e del ricongiungimento sia di  almeno  trenta
anni di anzianita' contributiva, presso  l'INPS  o  presso  l'INPDAI,
tale posizione, a richiesta dell'interessato, e'  mantenuta  fino  al
raggiungimento dei  trentacinque  anni  di  anzianita'  contributiva,
tramite versamenti integrativi di contributi previdenziali  a  carico
dello  Stato,  di  importo  tale  che  i   contributi   previdenziali
complessivamente a carico dello Stato non siano  inferiori  a  quelli
dovuti  alla  stessa  data  di  cessazione   del   rapporto   e   del
ricongiungimento. 
  3. Le indennita' corrisposte secondo l'ordinamento della  soppressa
Agenzia, anche se previste dalla legge, sono soppresse. 
  4. Il personale cessato dal servizio dopo la data  del  13  ottobre
1993 e prima della data di entrata in vigore  del  presente  decreto,
che  non  abbia  optato   per   il   mantenimento   della   posizione
pensionistica di  provenienza,  puo'  chiedere  la  restituzione  dei
contributi versati se non computati ai fini della ricongiunzione  dei
periodi previdenziali. 
  5. Nelle more della determinazione  del  trattamento  economico  ai
sensi del presente articolo e comunque non oltre il 31 marzo 1995, e'
autorizzata la corresponsione a titolo di acconto al personale di cui
all'articolo  14,  da  parte  del  Ministero  del  bilancio  e  della
programmazione economica, del trattamento economico  della  qualifica
attribuita per l'inquadramento, incrementato di un importo, calcolato
secondo le modalita' previste per le qualifiche dirigenziali statali,
corrispondente  ai  bienni  di   anzianita'   nell'ultima   qualifica
rivestita e valutata ai fini  dell'inquadramento  alla  data  del  13
ottobre  1993,  fatti  comunque   salvi   i   conseguenti   conguagli
determinati dalle amministrazioni in sede di inquadramento.))