DECRETO LEGISLATIVO 3 febbraio 1993, n. 29

Razionalizzazione della organizzazione delle Amministrazioni pubbliche e revisione della disciplina in materia di pubblico impiego, a norma dell'articolo 2 della legge 23 ottobre 1992, n. 421.

note: Entrata in vigore del decreto: 21-2-1993 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 22/05/2002)
Testo in vigore dal: 21-2-1993
al: 23-5-2001
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                              Art. 71. 
                Aspettativa per mandato parlamentare 
  1.  I  dipendenti  delle  pubbliche   amministrazioni   eletti   al
Parlamento nazionale, al Parlamento europeo e nei Consigli  regionali
sono collocati  in  aspettativa  senza  assegni  per  la  durata  del
mandato.  Essi  possono  optare  per  la  conservazione,   in   luogo
dell'indennita' parlamentare e dell'analoga indennita' corrisposta ai
consiglieri regionali, del trattamento economico in godimento  presso
l'amministrazione di appartenenza, che resta a carico della medesima. 
  2. Il periodo di aspettativa e' utile ai  fini  dell'anzianita'  di
servizio e del trattamento di quiescenza e di previdenza. 
  3.  Il  collocamento  in  aspettativa  ha  luogo   all'atto   della
proclamazione degli  eletti;  di  questa  le  Camere  ed  i  Consigli
regionali danno comunicazione alle  amministrazioni  di  appartenenza
degli eletti per i conseguenti provvedimenti. 
  4.  In  sede  di  prima  applicazione  del  presente  decreto,   la
disposizione di cui al comma 1 si applica a decorrere  dal  31  marzo
1993. 
  5. Le regioni adeguano i propri ordinamenti ai principi di  cui  ai
commi 1, 2 e 3 entro 60 giorni dalla data di entrata  in  vigore  del
presente decreto.