DECRETO LEGISLATIVO 30 aprile 1992, n. 285

Nuovo codice della strada.

note: Entrata in vigore del decreto: 1-1-1993 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 20/12/2021)
vigente al 29/01/2022
  • Allegati
Testo in vigore dal: 15-1-2021
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 172 
(Uso delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta e sicurezza
                         per bambini). (141) 
 
  1. Il conducente e i passeggeri dei veicoli  della  categoria  L6e,
dotati di carrozzeria chiusa, di cui  all'articolo  4,  paragrafo  2,
lettera f), del regolamento (UE) n. 168/2013 del Parlamento europeo e
del Consiglio, del 15 gennaio 2013, e dei veicoli delle categorie M1,
N1, N2 e N3, di cui all'articolo 47, comma 2,  del  presente  codice,
muniti di cintura di sicurezza, hanno  l'obbligo  di  utilizzarle  in
qualsiasi situazione di marcia. I bambini di statura inferiore a 1,50
m devono essere assicurati al sedile con un sistema di  ritenuta  per
bambini,  adeguato  al  loro  peso,  di  tipo  omologato  secondo  le
normative  stabilite  dal  Ministero  delle  infrastrutture   e   dei
trasporti, conformemente ai regolamenti della  Commissione  economica
per  l'Europa  delle  Nazioni  Unite  o  alle  equivalenti  direttive
comunitarie. (141) 
  1-bis. Il conducente dei veicoli delle categorie M1, N1,  N2  e  N3
immatricolati in Italia, o immatricolati  all'estero  e  condotti  da
residenti in Italia, quando trasporta un bambino di eta' inferiore  a
quattro anni assicurato al sedile con il sistema di ritenuta  di  cui
al comma 1,  ha  l'obbligo  di  utilizzare  apposito  dispositivo  di
allarme volto a prevenire l'abbandono del bambino,  rispondente  alle
specifiche tecnico-costruttive e funzionali stabilite con decreto del
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. (141) (151) 
  2. Il  conducente  del  veicolo  e'  tenuto  ad  assicurarsi  della
persistente efficienza dei dispositivi di cui al comma 1. 
  3. Sui veicoli delle categorie M1,  N1,  N2  ed  N3  sprovvisti  di
sistemi di ritenuta: 
    a) i bambini di eta' fino a tre anni non possono viaggiare; 
    b) i bambini di eta' superiore ai tre anni  possono  occupare  un
sedile anteriore solo se la loro statura supera 1,50 m. 
  4. I bambini di statura non superiore a 1,50  m,  quando  viaggiano
negli autoveicoli per il trasporto di persone in servizio pubblico di
piazza o  negli  autoveicoli  adibiti  al  noleggio  con  conducente,
possono non essere assicurati al sedile con un  sistema  di  ritenuta
per bambini, a condizione che non  occupino  un  sedile  anteriore  e
siano accompagnati da almeno un passeggero di eta' non  inferiore  ad
anni sedici. 
  5.  I  bambini  non  possono  essere  trasportati  utilizzando   un
seggiolino di sicurezza rivolto all'indietro su un sedile  passeggeri
protetto da airbag frontale, a meno che  l'airbag  medesimo  non  sia
stato disattivato anche in maniera automatica adeguata. 
  6. Tutti gli occupanti, di eta' superiore a tre anni,  dei  veicoli
in circolazione delle categorie M2 ed M3  devono  utilizzare,  quando
sono seduti, i sistemi di sicurezza di  cui  i  veicoli  stessi  sono
provvisti. I bambini devono essere assicurati con sistemi di ritenuta
per bambini, eventualmente presenti sui veicoli delle categorie M2 ed
M3, solo se di tipo omologato secondo quanto previsto al comma 1. 
  7. I passeggeri dei veicoli delle categorie M2 ed M3 devono  essere
informati dell'obbligo di utilizzare le cinture di sicurezza,  quando
sono seduti ed il  veicolo  e'  in  movimento,  mediante  cartelli  o
pittogrammi,  conformi  al  modello  figurante   nell'allegato   alla
direttiva 2003/20/CE, apposti in modo ben visibile  su  ogni  sedile.
Inoltre, la suddetta informazione puo' essere fornita dal conducente,
dal bigliettaio, dalla persona designata come capogruppo  o  mediante
sistemi audiovisivi quale il video. 
  8. Sono esentati dall'obbligo di uso delle cinture di  sicurezza  e
dei sistemi di ritenuta per bambini: 
    a) gli appartenenti alle forze di polizia e ai corpi  di  polizia
municipale  e  provinciale  nell'espletamento  di  un   servizio   di
emergenza; 
    b)  i  conducenti  e  gli  addetti  dei  veicoli   del   servizio
antincendio e sanitario in caso di intervento di emergenza; 
    b-bis) i conducenti dei veicoli con allestimenti specifici per la
raccolta e per il trasporto di rifiuti e dei veicoli ad uso speciale,
quando sono impiegati in attivita' di igiene  ambientale  nell'ambito
dei centri abitati, comprese le zone industriali e artigianali; 
    c) gli appartenenti ai servizi di vigilanza privati  regolarmente
riconosciuti che effettuano scorte; 
    d) gli istruttori di guida quando esplicano le funzioni  previste
dall'articolo 122, comma 2; 
    e)  le  persone  che  risultino,  sulla  base  di  certificazione
rilasciata dalla unita' sanitaria locale o dalle competenti autorita'
di altro Stato membro delle Comunita' europee, affette  da  patologie
particolari o che presentino  condizioni  fisiche  che  costituiscono
controindicazione specifica all'uso dei dispositivi di ritenuta. Tale
certificazione deve indicare la durata di validita', deve  recare  il
simbolo previsto nell'articolo 5 della direttiva  91/671/CEE  e  deve
essere  esibita  su  richiesta  degli  organi  di  polizia   di   cui
all'articolo 12; 
    f)  le  donne  in  stato   di   gravidanza   sulla   base   della
certificazione  rilasciata  dal  ginecologo  curante   che   comprovi
condizioni di rischio particolari conseguenti all'uso  delle  cinture
di sicurezza; 
    g) i passeggeri dei veicoli M2 ed M3 autorizzati al trasporto  di
passeggeri in piedi ed adibiti al trasporto locale e che circolano in
zona urbana; 
    h)  gli  appartenenti  alle  forze  armate  nell'espletamento  di
attivita' istituzionali nelle situazioni di emergenza. 
  9. Fino all'8 maggio 2009, sono esentati  dall'obbligo  di  cui  al
comma 1 i bambini di eta' inferiore  ad  anni  dieci  trasportati  in
soprannumero  sui  posti  posteriori  delle   autovetture   e   degli
autoveicoli adibiti al trasporto promiscuo di persone e cose, di  cui
dell'articolo 169, comma 5, a condizione che  siano  accompagnati  da
almeno un passeggero di eta' non inferiore ad anni sedici. 
  10. Chiunque non fa uso dei dispositivi di  ritenuta,  cioe'  delle
cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta  per  bambini,  o  del
dispositivo di allarme  di  cui  al  comma  1-bis  e'  soggetto  alla
sanzione amministrativa del pagamento di una somma  ((da  €  83  a  €
332)). Quando il mancato uso riguarda  il  minore,  della  violazione
risponde il conducente ovvero, se presente sul veicolo al momento del
fatto, chi e' tenuto alla sorveglianza del minore stesso.  Quando  il
conducente sia incorso, in un periodo  di  due  anni,  in  una  delle
violazioni di cui al presente comma per almeno due volte,  all'ultima
infrazione  consegue  la  sanzione  amministrativa  accessoria  della
sospensione della patente da quindici giorni a due mesi, ai sensi del
capo I, sezione II, del titolo VI. (80) (89) (101) (114) (124)  (141)
(145) ((163)) 
  11. Chiunque, pur facendo  uso  dei  dispositivi  di  ritenuta,  ne
altera od ostacola il normale funzionamento degli stessi e'  soggetto
alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 41  a  €
167. (80) (89) (101) (114) (124) (145) 
  12. Chiunque importa  o  produce  per  la  commercializzazione  sul
territorio nazionale e chi commercializza dispositivi di ritenuta  di
tipo non omologato  e'  soggetto  alla  sanzione  amministrativa  del
pagamento di una somma ((da € 866 a € 3.464)). (80) (89) (101)  (114)
(124) (133) (145) ((163)) 
  13. I dispositivi  di  ritenuta  di  cui  al  comma  12,  ancorche'
installati sui veicoli, sono soggetti al sequestro ed  alla  relativa
confisca, ai sensi delle norme di cui al  capo  I,  sezione  II,  del
titolo VI. 
 
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AGGIORNAMENTO (19) 
  Il Decreto 20  dicembre  1996  (in  G.U.  28/12/1996,  n.  303)  ha
disposto (con l'art. 1, comma 1) che le  presenti  modifiche  avranno
effetto a decorrere dal 1 gennaio 1997. 
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AGGIORNAMENTO (29) 
  Il Decreto 22  dicembre  1998  (in  G.U.  28/12/1998,  n.  301)  ha
disposto (con l'art. 1, comma 1) che le  presenti  modifiche  avranno
effetto a decorrere dal 1 gennaio 1999. 
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AGGIORNAMENTO (43) 
  Il Decreto 29  dicembre  2000  (in  G.U.  30/12/2000,  n.  303)  ha
disposto (con l'art. 1, comma 1) che le  presenti  modifiche  avranno
effetto a decorrere dal 1 gennaio 2001. 
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AGGIORNAMENTO (52) 
  Il Decreto 24  dicembre  2002  (in  G.U.  30/12/2002,  n.  304)  ha
disposto (con l'art. 1, comma 1) che le  presenti  modifiche  avranno
effetto a decorrere dal 1 gennaio 2003. 
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AGGIORNAMENTO (64) 
  Il Decreto 22  dicembre  2004  (in  G.U.  30/12/2004,  n.  305)  ha
disposto (con l'art. 1, comma  2)  che  la  presente  modifica  avra'
effetto a decorrere dal 1 gennaio 2005. 
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AGGIORNAMENTO (80) 
  Il Decreto 29  dicembre  2006  (in  G.U.  30/12/2006,  n.  302)  ha
disposto (con l'art. 1, comma 2) che le  presenti  modifiche  avranno
effetto a decorrere dal 1 gennaio 2007. 
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AGGIORNAMENTO (89) 
  Il Decreto 17  dicembre  2008  (in  G.U.  30/12/2008,  n.  303)  ha
disposto (con l'art. 1, comma 2) che le  presenti  modifiche  avranno
effetto a decorrere dal 1 gennaio 2009. 
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AGGIORNAMENTO (101) 
  Il Decreto 22 dicembre 2010 (in G.U. 31/12/2010 n. 305) ha disposto
(con l'art. 1, comma 2) che le presenti modifiche avranno  effetto  a
decorrere dal 1 gennaio 2011. 
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AGGIORNAMENTO (114) 
  Il Decreto 19 dicembre 2012 (in G.U. 31/12/2012 n. 303) ha disposto
(con l'art. 1, comma 2) che le presenti modifiche avranno  effetto  a
decorrere dal 1 gennaio 2013. 
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AGGIORNAMENTO (124) 
  Il Decreto 16  dicembre  2014  (in  G.U.  31/12/2014,  n.  302)  ha
disposto (con l'art. 1, comma 2) che le  presenti  modifiche  avranno
effetto a decorrere dal 1 gennaio 2015. 
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AGGIORNAMENTO (133) 
  Il Decreto 20  dicembre  2016  (in  G.U.  30/12/2016,  n.  304)  ha
disposto (con l'art. 1, comma  1)  che  la  presente  modifica  avra'
effetto a decorrere dal 1 gennaio 2017. 
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AGGIORNAMENTO (141) 
  La L. 1 ottobre 2018, n. 117 ha disposto (con l'art.  1,  comma  3)
che  "Le  disposizioni  di  cui  al  comma  1  si  applicano  decorsi
centoventi giorni dalla data di entrata in vigore del decreto di  cui
al comma 2 e comunque a decorrere dal 1° luglio 2019". 
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AGGIORNAMENTO (145) 
  Il Decreto 27  dicembre  2018  (in  G.U.  29/12/2018,  n.  301)  ha
disposto (con l'art. 3, comma 1) che le  presenti  modifiche  avranno
effetto a decorrere dal 1° gennaio 2019. 
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AGGIORNAMENTO (151) 
  La L. 1 ottobre 2018, n. 117, come modificata dal D.L.  26  ottobre
2019, n. 124, convertito con modificazioni dalla L. 19 dicembre 2019,
n. 157, ha disposto (con l'art. 1,  comma  3-bis)  che  "Al  fine  di
consentire una corretta informazione dell'utenza e  l'attuazione,  da
parte dei produttori, delle disposizioni del decreto di cui al  comma
2 del presente articolo, le sanzioni per la  violazione  dell'obbligo
di cui all'articolo 172, comma 1-bis, del codice della strada, di cui
al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, introdotto dal comma 1
del presente articolo, si applicano a decorrere dal 6 marzo 2020". 
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AGGIORNAMENTO (163) 
  Il Decreto 31  dicembre  2020  (in  G.U.  31/12/2020,  n.  323)  ha
disposto (con l'art. 3, comma 1) che le  presenti  modifiche  avranno
effetto a decorrere dal 1° gennaio 2021.