DECRETO LEGISLATIVO 30 aprile 1992, n. 285

Nuovo codice della strada.

note: Entrata in vigore del decreto: 1-1-1993 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 20/12/2021)
vigente al 18/01/2022
  • Allegati
Testo in vigore dal: 10-11-2021
attiva riferimenti normativi aggiornamenti all'articolo
                              Art. 116 
(Patente e abilitazioni professionali  per  la  guida  di  veicoli  a
                              motore). 
 
  1.  Non  si  possono  guidare  ciclomotori,  motocicli,   tricicli,
quadricicli e autoveicoli senza aver conseguito la patente  di  guida
ed, ove richieste, le abilitazioni professionali. Tali documenti sono
rilasciati dal competente ufficio del Dipartimento per  i  trasporti,
la navigazione e i sistemi informativi e statistici  a  soggetti  che
hanno la residenza in Italia ai sensi dell'articolo 118-bis. 
  2. Per sostenere gli esami di idoneita' per  la  patente  di  guida
occorre  presentare  apposita  domanda  al  competente  ufficio   del
Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi
e statistici ed essere in possesso dei requisiti  fisici  e  psichici
prescritti. Il Ministero delle infrastrutture e  dei  trasporti,  con
decreti dirigenziali, stabilisce il  procedimento  per  il  rilascio,
l'aggiornamento  e  il  duplicato,  attraverso  il  proprio   sistema
informatico,  delle   patenti   di   guida   e   delle   abilitazioni
professionali,  con   l'obiettivo   della   massima   semplificazione
amministrativa,  anche  con  il  coinvolgimento  dei  medici  di  cui
all'articolo 119, dei comuni, delle autoscuole  di  cui  all'articolo
123 e dei soggetti di cui alla legge 8 agosto 1991, n. 264. 
  3. La patente di guida, conforme al modello UE, si distingue  nelle
seguenti categorie ed abilita alla guida dei veicoli per ciascuna  di
esse indicati: 
    a) AM: 
      1) ciclomotori  a  due  ruote  (categoria  L1e)  con  velocita'
massima di costruzione non superiore a 45 km/h, la cui cilindrata  e'
inferiore o uguale a 50 cm³ se a combustione interna, oppure  la  cui
potenza nominale continua massima e' inferiore o uguale a 4 kW per  i
motori elettrici; 
      2) veicoli a tre ruote (categoria  L2e)  aventi  una  velocita'
massima per costruzione non superiore a 45 km/h e  caratterizzati  da
un motore, la cui cilindrata e' inferiore o uguale a  50  cm³  se  ad
accensione  comandata,  oppure  la  cui  potenza  massima  netta   e'
inferiore o uguale a 4 kW per gli altri motori a combustione interna,
oppure la cui potenza nominale continua massima e' inferiore o uguale
a 4kW per i motori elettrici; 
      3) quadricicli leggeri la cui massa a vuoto e' inferiore o pari
a 350 kg (categoria L6e), esclusa  la  massa  delle  batterie  per  i
veicoli elettrici,  la  cui  velocita'  massima  per  costruzione  e'
inferiore o uguale a 45 km/h  e  la  cui  cilindrata  del  motore  e'
inferiore o pari a 50 cm³ per i motori ad accensione comandata; o  la
cui potenza massima netta e' inferiore o uguale a 4 kW per gli  altri
motori, a combustione interna; o la  cui  potenza  nominale  continua
massima e' inferiore o uguale a 4 kW per i  motori  elettrici;  (113)
(121) (125) 
    b) A1: 
      1) motocicli di cilindrata  massima  di  125  cm³,  di  potenza
massima di 11 kW e con un rapporto potenza/peso non superiore  a  0,1
kW/kg; 
      2) tricicli di potenza non superiore a 15 kW; (113) (121) (125) 
    c) A2: motocicli di potenza non superiore a 35 kW con un rapporto
potenza/peso non superiore a 0,2 kW/kg e che non  siano  derivati  da
una versione che sviluppa oltre  il  doppio  della  potenza  massima;
(113) (121) (125) 
    d) A: 
      1) motocicli, ossia veicoli  a  due  ruote,  senza  carrozzetta
(categoria L3e) o con  carrozzetta  (categoria  L4e),  muniti  di  un
motore con cilindrata superiore a 50 cm³ se a combustione interna e/o
aventi una velocita' massima per costruzione superiore a 45 km/h; 
      2) tricicli di potenza superiore a 15 kW, fermo restando quanto
previsto dall'articolo 115, comma 1, lettera  e),  numero  1);  (113)
(121) (125) 
    e) B1: quadricicli diversi da quelli  di  cui  alla  lettera  a),
numero 3), la cui massa  a  vuoto  e'  inferiore  o  pari  a  400  kg
(categoria L7e) (550 kg per  i  veicoli  destinati  al  trasporto  di
merci), esclusa la massa delle batterie per i veicoli elettrici, e la
cui potenza massima netta del motore e' inferiore o uguale a  15  kW.
Tali veicoli sono considerati come  tricicli  e  sono  conformi  alle
prescrizioni tecniche applicabili ai  tricicli  della  categoria  L5e
salvo altrimenti disposto  da  specifiche  disposizioni  comunitarie;
(113) (121) (125) 
    f) B: autoveicoli la cui massa  massima  autorizzata  non  supera
3500 kg e progettati e costruiti per il trasporto di non piu' di otto
persone oltre al conducente; ai  veicoli  di  questa  categoria  puo'
essere agganciato un rimorchio avente una massa  massima  autorizzata
non superiore a 750 kg. Agli autoveicoli  di  questa  categoria  puo'
essere agganciato un  rimorchio  la  cui  massa  massima  autorizzata
superi  750  kg,  purche'  la  massa  massima  autorizzata  di   tale
combinazione non superi 4250 kg.  Qualora  tale  combinazione  superi
3500 chilogrammi,  e'  richiesto  il  superamento  di  una  prova  di
capacita' e comportamento su veicolo  specifico.  In  caso  di  esito
positivo, e' rilasciata una patente di guida  che,  con  un  apposito
codice  comunitario,  indica  che  il  titolare  puo'  condurre  tali
complessi di veicoli; 
    g) BE:  complessi  di  veicoli  composti  di  una  motrice  della
categoria B e di un rimorchio o semirimorchio: questi  ultimi  devono
avere massa massima autorizzata non superiore a 3500 kg; 
    h) C1: autoveicoli diversi da quelli delle categorie D1  o  D  la
cui massa  massima  autorizzata  e'  superiore  a  3500  kg,  ma  non
superiore a 7500 kg, progettati e costruiti per il trasporto  di  non
piu' di otto passeggeri, oltre al  conducente;  agli  autoveicoli  di
questa categoria puo' essere agganciato un  rimorchio  la  cui  massa
massima autorizzata non sia superiore a 750 kg; (113) (121) (125) 
    i) C1E: 
      1) complessi di veicoli  composti  di  una  motrice  rientrante
nella categoria C1 e di un rimorchio o di  un  semirimorchio  la  cui
massa massima autorizzata e' superiore a 750 kg, sempre che la  massa
autorizzata del complesso non superi 12000 kg; 
      2) complessi di veicoli  composti  di  una  motrice  rientrante
nella categoria B e di un rimorchio o  di  un  semirimorchio  la  cui
massa autorizzata e'  superiore  a  3500  kg,  sempre  che  la  massa
autorizzata del complesso non superi 12000 kg. (113) (121) (125) 
    l) C: autoveicoli diversi da quelli delle categorie D1 o D la cui
massa massima autorizzata e' superiore  a  3500  kg  e  progettati  e
costruiti per il trasporto di non piu' di otto passeggeri,  oltre  al
conducente;  agli  autoveicoli  di  questa  categoria   puo'   essere
agganciato un rimorchio la cui massa massima autorizzata  non  superi
750 kg; 
    m) CE: complessi di veicoli composti di  una  motrice  rientrante
nella categoria C e di un rimorchio o  di  un  semirimorchio  la  cui
massa massima autorizzata superi 750 kg; 
    n) D1: autoveicoli progettati e costruiti per il trasporto di non
piu' di 16 persone, oltre  al  conducente,  e  aventi  una  lunghezza
massima di 8 metri; agli autoveicoli di questa categoria puo'  essere
agganciato un rimorchio la cui massa massima autorizzata  non  superi
750 kg; (113) (121) (125) 
    o) D1E: complessi di veicoli composti da una  motrice  rientrante
nella categoria D1 e da un rimorchio la cui massa massima autorizzata
e' superiore a 750 kg; (113) (121) (125) 
    p) D: autoveicoli progettati e costruiti per il trasporto di piu'
di otto persone oltre al conducente; a tali autoveicoli  puo'  essere
agganciato un rimorchio la cui massa massima autorizzata  non  superi
750 kg; 
    q) DE: complessi di veicoli composti da  una  motrice  rientrante
nella categoria D e da un rimorchio la cui massa massima  autorizzata
supera 750 kg. (115) 
  4. I mutilati ed i  minorati  fisici,  anche  se  affetti  da  piu'
minorazioni, possono conseguire la patente speciale  delle  categorie
AM, A1, A2, A, B1, B, C1, C, D1 e D, anche se alla guida  di  veicoli
trainanti un rimorchio. Le suddette patenti possono  essere  limitate
alla guida di  veicoli  di  particolari  tipi  e  caratteristiche,  e
possono indicare  determinate  prescrizioni  in  relazione  all'esito
degli accertamenti di cui all'articolo 119, comma 4.  Le  limitazioni
devono essere riportate sulla patente utilizzando i codici comunitari
armonizzati, ovvero i codici nazionali stabiliti dal Dipartimento per
i trasporti, la navigazione e i sistemi informativi e statistici.  Ai
titolari di patente B speciale e' vietata la guida di autoambulanze. 
  5. La patente di guida conseguita sostenendo la  prova  pratica  su
veicolo munito di cambio di velocita' automatico consente di condurre
solo veicoli muniti di tale tipo di cambio.  Per  veicolo  dotato  di
cambio automatico si intende un veicolo nel quale non e' presente  il
pedale della frizione o la leva  manuale  per  la  frizione,  per  le
categorie A, A2 A1. 
  6. La validita' della patente puo'  essere  estesa  dal  competente
ufficio del Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi
informativi e statistici, previo accertamento dei requisiti fisici  e
psichici  ed  esame,  a  categorie  di  patente  diversa  da   quella
posseduta. 
  7. Si puo' essere titolari di un'unica patente di guida  rilasciata
da uno Stato membro dell'Unione  europea  o  dello  Spazio  economico
europeo. 
  8. Ai fini del servizio di noleggio con conducente per trasporto di
persone, di cui all'articolo 85, comma 2, lettere a), b) c) e  d),  e
di  servizio  di  piazza  con  autovetture  con  conducente,  di  cui
all'articolo 86, i conducenti, di eta' non inferiore a ventuno  anni,
conseguono un certificato di abilitazione professionale di  tipo  KA,
se per la guida del veicolo adibito ai predetti servizi e'  richiesta
la patente di guida di categoria A1, A2 o A, ovvero di  tipo  KB,  se
per la guida del veicolo adibito ai predetti servizi e' richiesta  la
patente di guida di categoria B1 o B. 
  9. I certificati di abilitazione professionale di cui  al  comma  8
sono  rilasciati  dal  competente  ufficio  del  Dipartimento  per  i
trasporti, la navigazione ed  i  sistemi  informativi  e  statistici,
sulla base dei requisiti, delle modalita' e dei  programmi  di  esame
stabiliti nel regolamento. Ai fini del conseguimento del  certificato
di abilitazione  professionale  di  tipo  KA  e'  necessario  che  il
conducente abbia  la  patente  di  categoria  A1,  A2  o  A,  nonche'
l'attestazione  di  avere  frequentato  con  profitto  un  corso   di
formazione di primo soccorso  ((anche  presso  un'autoscuola  di  cui
all'articolo 123)). Ai fini  del  conseguimento  del  certificato  di
abilitazione professionale di tipo KB e' necessario che il conducente
abbia almeno la patente di categoria B1,  nonche'  l'attestazione  di
avere frequentato con  profitto  un  corso  di  formazione  di  primo
soccorso ((anche presso un'autoscuola di cui  all'articolo  123.  Con
decreto del Ministro della salute sono stabilite le modalita' con cui
anche gli istituti dedicati all'educazione stradale  possono  erogare
la formazione sulle nozioni di primo soccorso prevista per i soggetti
che intendono conseguire i certificati di abilitazione  professionale
di cui al secondo e al terzo periodo)). 
  10. I mutilati ed i minorati fisici,  qualora  in  possesso  almeno
delle patenti speciali corrispondenti a quelle richieste dal comma 9,
possono conseguire i certificati  di  abilitazione  professionale  di
tipo KA e KB, previa verifica  della  sussistenza  dei  requisiti  di
idoneita' fisica e psichica da parte della commissione medica locale,
di cui all'articolo 119, comma 4, sulla base delle  indicazioni  alla
stessa fornite dal comitato  tecnico,  ai  sensi  dell'articolo  119,
comma 10. 
  11. Quando richiesto dalle disposizioni comunitarie, come  recepite
nell'ordinamento interno, i conducenti titolari di patente  di  guida
di categoria C1 o C, anche speciale, ovvero C1E o CE,  conseguono  la
carta di qualificazione del conducente per il trasporto di cose ed  i
conducenti titolari di patente di guida di categoria D1, D1E, D e  DE
conseguono la carta di qualificazione del conducente per il trasporto
di persone. Quest'ultima e' sempre richiesta nel caso di trasporto di
scolari. 
  12. Nei casi previsti dagli  accordi  internazionali  cui  l'Italia
abbia  aderito,  per  la  guida  di  veicoli  adibiti  a  determinati
trasporti professionali, i titolari di patente di guida valida per la
prescritta  categoria   devono   inoltre   conseguire   il   relativo
certificato  di  abilitazione,  idoneita',  capacita'  o   formazione
professionale, rilasciato dal competente ufficio del Dipartimento per
i trasporti, la navigazione ed i sistemi  informativi  e  statistici.
Tali certificati non possono  essere  rilasciati  ai  mutilati  e  ai
minorati fisici. 
  13. L'annotazione del trasferimento di residenza da uno ad un altro
comune o  il  cambiamento  di  abitazione  nell'ambito  dello  stesso
comune,  viene  effettuata  dal  competente  ufficio   centrale   del
Dipartimento per i trasporti, la navigazione e i sistemi  informativi
e statistici che  aggiorna  il  dato  nell'anagrafe  nazionale  degli
abilitati alla guida. A tale fine, i comuni trasmettono  al  suddetto
ufficio, per  via  telematica  o  su  supporto  magnetico  secondo  i
tracciati record prescritti dal  Dipartimento  per  i  trasporti,  la
navigazione  e  i   sistemi   informativi   e   statistici,   notizia
dell'avvenuto trasferimento di residenza,  nel  termine  di  un  mese
decorrente dalla data di registrazione della variazione anagrafica. 
  14. Chiunque, avendo la materiale disponibilita' di un veicolo,  lo
affida o ne consente la guida a persona che non abbia  conseguito  la
corrispondente patente di guida, o  altra  abilitazione  prevista  ai
commi 8, 10, 11 e  12,  se  prescritta,  e'  soggetto  alla  sanzione
amministrativa del pagamento di una somma da € 397 a €  1.592.  (133)
(145) (163) 
  15.   Chiunque   conduce   veicoli   senza   aver   conseguito   la
corrispondente patente di guida e' punito con l'ammenda da 2.257 euro
a 9.032 euro; la stessa sanzione si applica ai conducenti che guidano
senza patente perche' revocata  o  non  rinnovata  per  mancanza  dei
requisiti fisici e psichici. Nell'ipotesi di recidiva nel biennio  si
applica altresi' la  pena  dell'arresto  fino  ad  un  anno.  Per  le
violazioni di cui al presente comma e'  competente  il  tribunale  in
composizione monocratica. 
  15-bis. Il titolare di patente di guida di categoria A1  che  guida
veicoli per i quali e' richiesta  la  patente  di  categoria  A2,  il
titolare di patente di guida di categoria A1 o A2 che  guida  veicoli
per i quali e' richiesta la patente di categoria A,  ovvero  titolare
di patente di guida di categoria B1, C1 o D1 che guida veicoli per  i
quali e' richiesta rispettivamente la patente di categoria B, C o  D,
e' soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di  una  somma
da € 1.021 a  €  4.084.  Si  applica  la  sanzione  accessoria  della
sospensione della patente di guida posseduta da quattro a otto  mesi,
secondo le norme del capo I, sezione II, del titolo VI.  (133)  (145)
(163) 
  16. Fermo restando  quando  previsto  da  specifiche  disposizioni,
chiunque guida veicoli essendo munito della patente di guida  ma  non
di altra abilitazione di  cui  ai  commi  8,  10,  11  e  12,  quando
prescritta, e' soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di
una somma da € 408 a € 1.634. (133) (145) (163) 
  17. Alle violazioni  di  cui  al  comma  15  consegue  la  sanzione
accessoria del fermo amministrativo del veicolo per un periodo di tre
mesi, o in caso di recidiva delle violazioni, la sanzione  accessoria
della confisca amministrativa del veicolo. Quando  non  e'  possibile
disporre il fermo  amministrativo  o  la  confisca  del  veicolo,  si
applica la sanzione accessoria della  sospensione  della  patente  di
guida eventualmente posseduta per un periodo da tre a dodici mesi. Si
osservano le norme di cui al capo II, sezione II, del titolo VI. 
  18. Le violazioni delle disposizioni di cui al comma  16  importano
la sanzione accessoria  del  fermo  amministrativo  del  veicolo  per
giorni sessanta, secondo le norme del capo I, sezione II, del  titolo
VI. 
                                                          (102) (114) 
 
------------- 
AGGIORNAMENTO (12) 
  Il D.L. 1 aprile 1995, n. 98, convertito con modificazioni dalla L.
30 maggio 1995, n. 204, ha disposto (con l'art. 9, comma 1)  che  "Il
termine del 1 luglio 1994 di  cui  all'articolo  116,  comma  8,  del
decreto  legislativo  30  aprile  1992,  n.   285,   come   integrato
dall'articolo 57, comma 1, lettera d),  del  decreto  legislativo  10
settembre 1993, n. 360, concernente il rilascio del  certificato  del
tipo K.E. ai conducenti di veicoli adibiti  a  servizi  di  emergenza
senza sostenere il relativo esame, e' prorogato al 30 giugno 1995". 
------------- 
AGGIORNAMENTO (15) 
  Il D.L. 25 novembre 1995,  n.  501,  convertito  con  modificazioni
dalla L. 5 gennaio 1996, n. 11, nel modificare l'art. 16, comma 1 del
D.P.R. 19 aprile 1994, n.  575,  ha  conseguentemente  disposto  (con
l'art. 2, comma 2) che le presenti modifiche decorrono dal 1  ottobre
1995. 
------------- 
AGGIORNAMENTO (19) 
  Il Decreto 20  dicembre  1996  (in  G.U.  28/12/1996,  n.  303)  ha
disposto (con l'art. 1, comma 1) che le  presenti  modifiche  avranno
effetto a decorrere dal 1 gennaio 1997. 
------------- 
AGGIORNAMENTO (21) 
  La Corte Costituzionale, con sentenza 9-10 gennaio 1997, n.  3  (in
G.U.  1a  s.s.  15/1/1997,  n.  3),  ha  dichiarato  l'illegittimita'
costituzionale del comma 13 del presente articolo 116 "nella parte in
cui punisce con la sanzione penale, colui che, munito di  patente  di
categoria B, C o D, guida  un  veicolo  per  il  quale  e'  richiesta
patente di categoria A". 
------------- 
AGGIORNAMENTO (25) 
  La L. 27 dicembre 1997, n. 449 ha diposto (con l'art. 17, comma 25)
che gli obblighi di eseguire i versamenti di  cui  al  comma  11  del
presente articolo sono soppressi. 
  Ha inoltre disposto (con l'art. 17, comma 26) che e'  soppresso  il
certificato di abilitazione professionale del tipo KE di cui al comma
8 del presente articolo. 
------------- 
AGGIORNAMENTO (29) 
  Il Decreto 22  dicembre  1998  (in  G.U.  28/12/1998,  n.  301)  ha
disposto (con l'art. 1, comma 1) che le  presenti  modifiche  avranno
effetto a decorrere dal 1 gennaio 1999. 
------------- 
AGGIORNAMENTO (43) 
  Il Decreto 29  dicembre  2000  (in  G.U.  30/12/2000,  n.  303)  ha
disposto (con l'art. 1, comma 1) che le  presenti  modifiche  avranno
effetto a decorrere dal 1 gennaio 2001. 
------------- 
AGGIORNAMENTO (52) 
  Il Decreto 24  dicembre  2002  (in  G.U.  30/12/2002,  n.  304)  ha
disposto (con l'art. 1, comma 1) che le  presenti  modifiche  avranno
effetto a decorrere dal 1 gennaio 2003. 
------------- 
AGGIORNAMENTO (56) 
  Il D.Lgs. 15 gennaio 2002, n. 9, ha disposto (con l'art.  6,  comma
1, lettera g)) l'introduzione del comma 13-bis del presente articolo.
Ha inoltre disposto (con l'art. 18, comma 3) che lo stesso  entra  in
vigore il 1 gennaio 2004. 
  Successivamente, il D.L. 27 giugno 2003, n.  151,  convertito,  con
modificazioni, dalla L. 1 agosto 2003, n. 214, nel modificare  l'art.
18, comma 3 del D.Lgs. 15 gennaio 2002, n. 9, ha disposto (con l'art.
7, comma 5) la proroga dell'entrata in vigore del presente comma al 1
luglio 2004,  e  (con  l'art.  2,  comma  1,  lettera  b-bis)  ne  ha
modificato il testo. Di seguito si riporta il  testo  antecedente  la
citata modifica: vigore il 1 gennaio 2004. 
  "13-bis.  Chiunque,  non  essendo  titolare   di   patente,   guida
ciclomotori senza aver conseguito il certificato di idoneita' di  cui
al  comma  11-bis  e'  soggetto  alla  sanzione  amministrativa   del
pagamento  di  una   somma   da   euro   cinquecentosedici   a   euro
duemilasessantacinque." 
------------- 
AGGIORNAMENTO (64) 
  Il Decreto 22  dicembre  2004  (in  G.U.  30/12/2004,  n.  305)  ha
disposto (con l'art. 1, comma 2) che le  presenti  modifiche  avranno
effetto a decorrere dal 1 gennaio 2005. 
------------- 
AGGIORNAMENTO (80) 
  Il Decreto 29  dicembre  2006  (in  G.U.  30/12/2006,  n.  302)  ha
disposto (con l'art. 1, comma 2) che le  presenti  modifiche  avranno
effetto a decorrere dal 1 gennaio 2007. 
------------- 
AGGIORNAMENTO (89) 
  Il Decreto 17  dicembre  2008  (in  G.U.  30/12/2008,  n.  303)  ha
disposto (con l'art. 1, comma 2) che le  presenti  modifiche  avranno
effetto a decorrere dal 1 gennaio 2009. 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (99) 
  La L. 29 luglio 2010, n. 120 ha disposto (con l'art. 17,  comma  2)
che "Le disposizioni di cui al comma 1, limitatamente al  superamento
di una prova  pratica  di  guida  del  ciclomotore,  si  applicano  a
decorrere dal 19 gennaio 2011". 
  Inoltre, il D.Lgs 21 novembre 2005, n. 286, come  modificato  dalla
L. 29 luglio 2010, n. 120 ha disposto (con l'art.  22,  comma  7-bis)
che "In deroga ai criteri di propedeuticita' di cui all'articolo 116,
comma 6, del  decreto  legislativo  30  aprile  1992,  n.  285,  puo'
conseguire la patente di guida corrispondente  alle  categorie  della
patente estera posseduta il conducente titolare di patente  di  guida
rilasciata da uno Stato con il quale non sussistono le condizioni  di
reciprocita'  richiestedall'articolo  136,  comma  2,   del   decreto
legislativo  n.  285  del   1992,   dipendente   di   un'impresa   di
autotrasporto di persone o cose avente sede in Italia e  titolare  di
carta di qualificazione del conducente rilasciata in Italia per  mera
esibizione della patente di guida posseduta, il quale ha stabilito la
propria residenza in Italia da oltre un anno". 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (101) 
  Il Decreto 22  dicembre  2010  (in  G.U.  31/12/2010,  n.  305)  ha
disposto (con l'art. 1, comma 2) che le  presenti  modifiche  avranno
effetto a decorrere dal 1 gennaio 2011. 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (100) 
  Il D.L. 29 dicembre 2010,  n.  225,  convertito  con  modificazioni
dalla L. 26 febbraio 2011, n. 10, nel modificare l'art. 17,  comma  2
della L. 29 luglio 2010, n. 120, ha  conseguentemente  disposto  (con
l'art. 1, comma 1) che "E' fissato al 31 marzo  2011  il  termine  di
scadenza dei termini e dei regimi giuridici indicati nella tabella  1
allegata con scadenza in data anteriore al 15 marzo 2011". 
------------- 
AGGIORNAMENTO (102) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2011, n. 59 ha disposto (con l'art.  22,  comma
1)  che  "Il  modello  di  patente  di  guida  comunitaria,  di   cui
all'articolo 116, comma  3,  Codice  della  strada,  come  modificato
dall'articolo 3, comma  1,  del  presente  decreto,  e'  conforme  al
modello comunitario di cui all'allegato I". 
  Ha inoltre disposto (con l'art. 28, comma 1) che  "Le  disposizioni
del presente decreto legislativo si  applicano  a  decorrere  dal  19
gennaio 2013, ad eccezione di  quelle  contenute  negli  articoli  9,
comma  2,  22,  comma  1,  e  23,  nonche'  nell'allegato  III,   con
riferimento alle patenti per le categorie A, A1, B, BE, C, CE, D, DE,
KA e KB". 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (113) 
  La L. 24 dicembre 2012, n. 228, nel modificare l'art. 28,  comma  1
del D.Lgs. 18 aprile 2011, n. 59, ha conseguentemente  disposto  (con
l'art. 1, comma 388) che le modifiche apportate dal D.Lgs. 18  aprile
2011, n. 59 al comma 3, lettere a), b), c), d), e), h), i), n) ed  o)
del presente articolo, si applicano a decorrere dal 30 giugno 2013. 
------------- 
AGGIORNAMENTO (114) 
  Il Decreto 19 dicembre 2012 (in G.U. 31/12/2012, n. 303), prendendo
in considerazione gli importi delle sanzioni  cosi'  come  aggiornati
dal Decreto 22 dicembre 2010 (in  G.U.  31/12/2010,  n.  305),  aveva
previsto (con l'art. 1, comma 1) che la sanzione da  da  €  398  a  €
1.596 dovesse intendersi sostituita dalla sanzione da € 419 a € 1.682
e che la sanzione da € 555 a € 2.220  dovesse  intendersi  sostituita
dalla sanzione da € 585 a € 2.340. Tali modifiche  devono  intendersi
superate da quelle disposte dal  D.Lgs.  18  aprile  2011,  n.  59  a
decorrere dal 19 gennaio 2013. 
  Lo stesso Decreto 19 dicembre 2012 (in  G.U.  31/12/2012,  n.  303)
aveva inoltre previsto (con l'art. 1,  comma  2)  che  le  suindicate
modifiche avrebbero avuto effetto a decorrere dal 1 gennaio 2013. 
------------- 
AGGIORNAMENTO (115) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2011, n. 59,  come  modificato  dal  D.Lgs.  16
gennaio 2013, n. 2, ha disposto (con l'art.  22,  comma  1)  che  "Il
modello di patente di guida, di cui all'articolo 116, comma 3, Codice
della strada, come modificato dall'articolo 3, comma 1, del  presente
decreto, e' conforme al modello UE di cui all'allegato I". 
------------- 
AGGIORNAMENTO (121) 
  Il D.L. 30 dicembre 2013, n. 150 convertito con modificazioni dalla
L. 27 febbraio 2014, n. 15 nel  modificare  l'art.  3,  comma  1  del
D.Lgs. 18 aprile 2011, n. 59 ha conseguentemente disposto (con l'art.
4, comma 3) che l'entrata in vigore  delle  modifiche  apportate  dal
D.Lgs. 18 aprile 2011, n. 59 al comma 3, lettere a), b), c), d),  e),
h), i), n), e o) del presente articolo e' prorogata  al  31  dicembre
2014. 
------------- 
AGGIORNAMENTO (125) 
  Il D.L. 31 dicembre 2014,  n.  192,  convertito  con  modificazioni
dalla L. 27 febbraio 2015, n. 11, nel modificare l'art.  3,  comma  1
del D.Lgs. 18 aprile 2011, n. 59, ha conseguentemente  disposto  (con
l'art. 8, comma 6) che l'entrata in vigore delle modifiche  apportate
dal D.Lgs. 18 aprile 2011, n. 59 al comma 3, lettere a), b), c),  d),
e), h), i), n) e o) del presente articolo e' prorogata al  30  giugno
2015. 
------------- 
AGGIORNAMENTO (133) 
  Il Decreto 20  dicembre  2016  (in  G.U.  30/12/2016,  n.  304)  ha
disposto (con l'art. 1, comma 1) che le  presenti  modifiche  avranno
effetto a decorrere dal 1 gennaio 2017. 
-------------- 
AGGIORNAMENTO (145) 
  Il Decreto 27  dicembre  2018  (in  G.U.  29/12/2018,  n.  301)  ha
disposto (con l'art. 3, comma 1) che le  presenti  modifiche  avranno
effetto a decorrere dal 1° gennaio 2019. 
-------------- 
AGGIORNAMENTO (163) 
  Il Decreto 31  dicembre  2020  (in  G.U.  31/12/2020,  n.  323)  ha
disposto (con l'art. 3, comma 1) che le  presenti  modifiche  avranno
effetto a decorrere dal 1° gennaio 2021.