DECRETO LEGISLATIVO 9 novembre 1990, n. 375

Adeguamento delle disposizioni concernenti il contrabbando avente per oggetto tabacchi lavorati esteri.

note: Entrata in vigore del decreto: 12/6/1991 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 04/04/2001)
Testo in vigore dal: 19-4-2001
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 4. 
              Custodia e vendita delle cose sequestrate 
  1. Le cose sequestrate per reati  che  hanno  ad  oggetto  tabacchi
lavorati esteri, accertati entro gli spazi  doganali  o  fuori  degli
stessi, sono prese  in  custodia  dall'Amministrazione  autonoma  dei
monopoli di Stato. 
  2. Per  assicurare  l'identita'  e  la  conservazione  di  esse  si
osservano, in quanto applicabili, le norme sulla custodia delle  cose
sequestrate contenute nel codice di procedura penale. 
  3. Se  vi  e'  pericolo  di  deperimento  delle  cose  sequestrate,
l'Amministrazione   autonoma   dei   monopoli   di   Stato   richiede
l'autorizzazione alla vendita all'autorita'  giudiziaria  competente;
questa deve pronunciarsi entro  trenta  giorni  dalla  richiesta.  Le
somme ricavate dalla vendita sono accantonate  in  apposito  libretto
postale giudiziario intestato agli aventi diritto. 
  4. La convalida del sequestro  dei  tabacchi  lavorati  esteri,  da
parte     dell'autorita'     giudiziaria     competente,     consente
all'Amministrazione autonoma  dei  monopoli  di  Stato  di  procedere
all'accreditamento  provvisorio  del  relativo  valore  di   perizia,
determinato  dall'Amministrazione  stessa,  a  favore  dei   soggetti
indicati  nell'art.  337  del  testo  unico  delle  leggi   doganali,
approvato con decreto del  Presidente  della  Repubblica  23  gennaio
1973,  n.  43.  L'accreditamento   provvisorio   e'   compensato   da
corrispondenti minori accrediti, a titolo di ripartizione  di  multe,
ammende  e  prodotti  di   confisca,   qualora   non   venga   emesso
provvedimento  di  confisca,  a  seguito  di   sentenza   ovvero   di
declaratoria di definizione amministrativa del contesto. In  caso  di
alienazione per il consumo fuori della linea doganale, si applica  la
norma di cui al secondo periodo del comma 3. 
  5. (( COMMA ABROGATO DALLA L. 19 MARZO 2001, N. 92 )). 
  6. (( COMMA ABROGATO DALLA L. 19 MARZO 2001, N. 92 )). 
  7. (( COMMA ABROGATO DALLA L. 19 MARZO 2001, N. 92 )).