DECRETO LEGISLATIVO 28 luglio 1989, n. 273

Norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del decreto del Presidente della Repubblica 22 settembre 1988, n. 449, recante norme per l'adeguamento dell'ordinamento giudiziario al nuovo processo penale ed a quello a carico degli imputati minorenni.

note: Entrata in vigore del decreto: 24/10/1989 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 31/07/2017)
Testo in vigore dal: 24-10-1989
attiva riferimenti normativi
                               Art. 12
  1.  L'  articolo  36 della legge 10 aprile 1951 n. 287 , sostituito
dall'articolo 1 della legge 25 ottobre 1982 n. 795, e' sostituito dal
seguente:
    "Art.  36  (Indennita'  dei  giudici  popolari).  - 1. Ai giudici
popolari  spetta una indennita' di lire cinquantamila per ogni giorno
di effettivo esercizio della loro funzione.
  2.  L'indennita'  prevista  dal comma 1 e' aumentata, per i giudici
popolari  che siano lavoratori autonomi o lavoratori dipendenti senza
diritto  alla  retribuzione  nei  giorni  in  cui  esercitano le loro
funzioni,  a  lire  centomila  giornaliere  per  le  prime  cinquanta
udienze;  e'  aumentata  a  lire  centodiecimila  giornaliere  per le
successive  cinquanta  udienze e a lire centoventimila per le udienze
successive.
  3.  Ai giudici popolari che prestino servizio nelle corti di assise
o  nelle  corti  di  assise  di  appello  fuori  della loro residenza
spettano,  in ogni caso e per intero, le indennita' di soggiorno e il
rimborso   delle   spese   di   viaggio,   nella   misura   stabilita
rispettivamente  per  i  giudici  di tribunale e per i consiglieri di
corte di appello.
  4.  Le  stesse  indennita'  sono  dovute  anche al giudice popolare
citato  e  poi  licenziato,  purche'  sia comparso in tempo utile per
prestare servizio.
  5.  Ai  giudici  popolari e' corrisposta una indennita' speciale di
ammontare pari a quella prevista dall' articolo 3 comma 1 della legge
19  febbraio  1981  n.  27,  rapportata  a  ogni  giorno di effettivo
esercizio della loro funzione.
  6. Ai giudici popolari, chiamati a prestare servizio nella sessione
della  corte  di  assise  o  della corte di assise di appello a norma
dell'articolo  26, spetta una indennita' per la loro disponibilita' e
reperibilita'  di  lire  ventimila  per  ogni  giorno di durata della
sessione  in  cui  non  svolgono l'effettivo esercizio della funzione
giurisdizionale".