DECRETO LEGISLATIVO 6 maggio 1948, n. 655

Istituzione di Sezioni della Corte dei conti per la Regione siciliana.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 27/12/2019)
Testo in vigore dal: 26-6-1999
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 3.

  Sono  attribuiti  alla  competenza  della  Sezione giurisdizionale,
osservate,  in  quanto  applicabili,  le  norme del testo unico delle
leggi  sulla  Corte  dei conti, approvato con regio decreto 12 luglio
1934, n. 1214:
    1)  i  giudizi  sui  conti  dei  tesorieri  e  degli altri agenti
contabili della Regione;
    2)  i  giudizi  di responsabilita' a carico degli amministratori,
funzionari  ed  agenti  della Regione, e gli altri giudizi in materia
contabile interessanti la Regione stessa;
    3)  i  giudizi sui ricorsi e sulle istanze di cui all'art. 62 del
testo  unico  delle  leggi  sulla  Corte  dei  conti,  concernenti il
trattamento  di  quiescenza degli impiegati della Regione, qualora la
Regione  stessa  stabilisca per i propri dipendenti un trattamento di
quiescenza nella forma di pensione; (3)
    4)  i giudizi in grado d'appello contro le decisioni dei Consigli
di  prefettura,  previste  dall'art.  66  del testo unico delle leggi
sulla  Corte  dei  conti,  e  riguardanti  i  comuni,  le province, i
consorzi  e  le  istituzioni pubbliche di assistenza e di beneficenza
compresi nella Regione.
  ((IL  D.LGS. 18 GIUGNO 1999, N. 200 HA CONFERMATO L'ABROGAZIONE DEL
PRESENTE COMMA)).
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AGGIORNAMENTO (3)
  La  Corte Costituzionale con sentenza 25 febbraio-10 marzo 1988, n.
270   (in   G.U.   1a   s.s.   16/03/1988,   n.   11)  ha  dichiarato
"l'illegittimita' costituzionale dell'art. 3 n. 3 del d.l.vo 6 maggio
1948,  n.  655  (Istituzione  di Sezioni della Corte dei conti per la
Regione  siciliana),  nella  parte  in cui non prevede l'attribuzione
alla  Sezione  giurisdizionale  della Corte dei conti in Palermo, con
tutte  le  facolta'  e  i  poteri relativi, dei giudizi sui ricorsi e
sulle  istanze  in materia di pensioni, assegni o indennita' civili a
carico  totale o parziale dello Stato, quando il ricorrente, all'atto
del  ricorso  o  dell'istanza,  abbia  la  residenza anagrafica in un
Comune della Regione siciliana e per i giudizi pendenti non sia stata
emessa pronuncia interlocutoria presso la competente Sezione centrale
della Corte dei conti".
  Ha inoltre dichiarato - in applicazione dell'art. 27 della legge 11
marzo  1953,  n.  87  -  "l'illegittimita' costituzionale della norma
sopra indicata, nella parte in cui non prevede - negli stessi termini
e  riferimenti  -  l'attribuzione  alla Sezione giurisdizionale della
Corte  dei  conti  per la Regione siciliana dei giudizi sui ricorsi e
sulle istanze in materia di pensioni, assegni e indennita' militari e
di  guerra,  nonche'  di  ogni altro giudizio per pensioni, assegni e
indennita'  a  carico  totale  o  parziale  dello  Stato e degli enti
pubblici previsti dalla legge (oltre quelli per i quali gia' la norma
dispone),  attribuito  o  attribuibile alla giurisdizione della Corte
dei conti".