DECRETO-LEGGE 17 maggio 2022, n. 50

Misure urgenti in materia di politiche energetiche nazionali, produttivita' delle imprese e attrazione degli investimenti, nonche' in materia di politiche sociali e di crisi ucraina. (22G00059)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 18/05/2022
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 15 luglio 2022, n. 91 (in G.U. 15/07/2022, n. 164).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 17/11/2022)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 22-9-2022
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 14 
 
Modifiche alla disciplina in materia di  incentivi  per  l'efficienza
energetica, sisma bonus, fotovoltaico  e  colonnine  di  ricarica  di
                          veicoli elettrici 
 
  1.  Al  decreto-legge  19  maggio  2020,  n.  34,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, sono  apportate  le
seguenti modificazioni: 
    a)  all'articolo  119,  comma  8-bis,  il  secondo   periodo   e'
sostituito dal seguente: «Per gli  interventi  effettuati  su  unita'
immobiliari dalle persone fisiche di cui al comma 9, lettera  b),  la
detrazione del 110 per cento spetta  anche  per  le  spese  sostenute
entro il 31  dicembre  2022,  a  condizione  che  alla  data  del  30
settembre 2022 siano stati effettuati lavori per  almeno  il  30  per
cento dell'intervento complessivo, nel  cui  computo  possono  essere
compresi  anche  i  lavori  non  agevolati  ai  sensi  del   presente
articolo.»; 
    b) all'articolo 121, comma 1: 
      1) alla lettera a), le parole  «alle  banche  in  relazione  ai
crediti per i quali e' esaurito il numero  delle  possibili  cessioni
sopra indicate, e' consentita un'ulteriore cessione esclusivamente  a
favore dei soggetti con i quali abbiano  stipulato  un  contratto  di
conto corrente, senza facolta' di ulteriore cessione» sono sostituite
dalle seguenti: «alle banche, ovvero alle societa' appartenenti ad un
gruppo bancario iscritto all'albo di cui all'articolo 64 del  decreto
legislativo 1° settembre  1993,  n.  385,  e'  sempre  consentita  la
cessione a favore di soggetti diversi dai consumatori o utenti,  come
definiti dall'articolo  3,  comma  1,  lettera  a),  del  codice  del
consumo, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206,  che
abbiano stipulato un contratto di conto corrente con la banca stessa,
ovvero  con  la  banca  capogruppo,  senza  facolta'   di   ulteriore
cessione»; 
      2) alla lettera b), le parole: «alle banche,  in  relazione  ai
crediti per i quali e' esaurito il numero  delle  possibili  cessioni
sopra indicate, e' consentita un'ulteriore cessione esclusivamente  a
favore dei soggetti con i quali abbiano  stipulato  un  contratto  di
conto corrente, senza facolta' di ulteriore cessione» sono sostituite
dalle seguenti: «alle banche, ovvero alle societa' appartenenti ad un
gruppo bancario iscritto all'albo di cui all'articolo 64 del  decreto
legislativo 1° settembre  1993,  n.  385,  e'  sempre  consentita  la
cessione a favore di soggetti diversi dai consumatori o utenti,  come
definiti dall'articolo  3,  comma  1,  lettera  a),  del  codice  del
consumo, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206,  che
abbiano stipulato un contratto di conto corrente con la banca stessa,
ovvero  con  la  banca  capogruppo,  senza  facolta'   di   ulteriore
cessione». 
  1-bis. Le disposizioni di cui al comma 1, lettera b), numeri  1)  e
2), si applicano  anche  alle  cessioni  o  agli  sconti  in  fattura
comunicati all'Agenzia delle entrate prima della data di  entrata  in
vigore  della  legge  di  conversione  del  presente  decreto,  fermo
restando il limite massimo delle cessioni di  cui  all'articolo  121,
comma 1, lettere a) e b), del decreto-legge 19 maggio  2020,  n.  34,
convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77. 
  ((1-bis.1. All'articolo 121, comma 6, del decreto-legge  19  maggio
2020, n. 34, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  17  luglio
2020,  n.  77,  dopo  le  parole:  'in  presenza  di  concorso  nella
violazione' sono inserite le seguenti: 'con dolo o colpa  grave'.  Le
disposizioni   introdotte   dal   presente   comma    si    applicano
esclusivamente ai crediti per  i  quali  sono  stati  acquisiti,  nel
rispetto delle previsioni  di  legge,  i  visti  di  conformita',  le
asseverazioni e le attestazioni di cui  all'articolo  119  e  di  cui
all'articolo 121, comma 1-ter, del citato  decreto-legge  n.  34  del
2020. 
  1-bis.2. Per i crediti di cui all'articolo 121 del decreto-legge 19
maggio 2020, n. 34, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  17
luglio 2020, n. 77, sorti prima dell'introduzione degli  obblighi  di
acquisizione dei visti di conformita', delle  asseverazioni  e  delle
attestazioni di cui al comma 1-ter  del  medesimo  articolo  121,  il
cedente, a condizione  che  sia  un  soggetto  diverso  da  banche  e
intermediari finanziari iscritti all'albo previsto dall'articolo  106
del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, di  cui
al decreto  legislativo  1°  settembre  1993,  n.  385,  da  societa'
appartenenti  a  un  gruppo  bancario  iscritto   all'albo   di   cui
all'articolo 64 del predetto  testo  unico  delle  leggi  in  materia
bancaria e creditizia ovvero da imprese di assicurazione  autorizzate
ad operare in Italia ai sensi del codice delle assicurazioni private,
di cui al decreto  legislativo  7  settembre  2005,  n.  209,  e  che
coincida con il fornitore, acquisisce, ora per allora, ai fini  della
limitazione a favore del cessionario della responsabilita' in  solido
di cui al comma 6 del predetto articolo 121 ai soli casi  di  dolo  e
colpa grave, la documentazione di cui al citato comma 1-ter)). 
  1-ter.  Al   testo   unico   delle   disposizioni   legislative   e
regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto  del  Presidente
della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, sono  apportate  le  seguenti
modificazioni: 
    a) all'articolo 3, comma 1, lettera d), sesto periodo, le parole:
"dell'articolo 142" sono sostituite dalle seguenti:  "degli  articoli
136, comma 1, lettere c) e d), e 142"; 
    b)  all'articolo  10,   comma   1,   lettera   c),   le   parole:
"dell'articolo 142" sono sostituite dalle seguenti:  "degli  articoli
136, comma 1, lettere c) e d), e 142". 
  2. Agli oneri derivanti dal  presente  articolo,  valutati  in  1,2
milioni di euro per l'anno 2022, 127,6 milioni  di  euro  per  l'anno
2023, 130,2 milioni di euro per l'anno 2024, 122,9  milioni  di  euro
per ciascuno degli anni 2025 e 2026 e 3,1 milioni di euro per  l'anno
2033, si provvede ai sensi dell'articolo 58.