DECRETO-LEGGE 31 maggio 2021, n. 77

Governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure. (21G00087)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 01/06/2021
L'atto e' integrato con le correzioni apportate dall'avviso di rettifica pubblicato in G.U. 01/06/2021, n. 130 durante il periodo di "vacatio legis". E' possibile visualizzare la versione originaria accedendo al pdf della relativa Gazzetta Ufficiale di pubblicazione.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 29 luglio 2021, n. 108 (in S.O. n. 26, relativo alla G.U. 30/07/2021, n. 181).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 18/11/2022)
vigente al 09/12/2022
  • Allegati
Testo in vigore dal: 1-1-2022
aggiornamenti all'articolo
 
                               ART. 2 
 
                          (Cabina di regia) 
 
  1. E' istituita presso la Presidenza del Consiglio dei ministri  la
Cabina di regia per il  Piano  nazionale  di  ripresa  e  resilienza,
presieduta dal Presidente del  Consiglio  dei  ministri,  alla  quale
partecipano i Ministri e i Sottosegretari di  Stato  alla  Presidenza
del Consiglio dei ministri  competenti  in  ragione  delle  tematiche
affrontate in ciascuna seduta. In relazione alle specifiche  esigenze
connesse alla necessita' di  assicurare  la  continuita'  dell'azione
amministrativa, garantendo l'apporto delle professionalita'  adeguate
al raggiungimento  degli  obiettivi  riferiti  al  Piano  di  cui  al
presente comma, per il medesimo periodo in  cui  resta  operativa  la
Cabina di regia di cui al primo periodo e comunque non  oltre  il  31
dicembre 2026, e' sospesa l'applicazione  di  disposizioni  che,  con
riguardo al personale  che  a  qualunque  titolo  presta  la  propria
attivita' lavorativa presso le amministrazioni di cui all'articolo 1,
comma  2,  del  decreto  legislativo  30  marzo  2001,  n.  165,  con
esclusione del personale che ha raggiunto il limite di  eta'  per  il
collocamento a riposo dei dipendenti pubblici, titolari di interventi
previsti nel PNRR, ovvero nel Piano nazionale  per  gli  investimenti
complementari di cui all'articolo 1 del decreto-legge 6 maggio  2021,
n. 59, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° luglio 2021,  n.
101,  determinano  il   rientro   del   medesimo   personale   presso
l'amministrazione statale di provenienza. Resta ferma la possibilita'
di revoca dell'incarico, o di non  rinnovo  dello  stesso,  ai  sensi
della vigente disciplina. 
  2. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 2  della  legge  23
agosto 1988, n. 400, La Cabina di regia esercita poteri di indirizzo,
impulso e coordinamento generale sull'attuazione degli interventi del
PNRR. Il Presidente del Consiglio dei ministri  puo'  delegare  a  un
Ministro  o  a  un  Sottosegretario  di  Stato  alla  Presidenza  del
Consiglio dei ministri lo svolgimento  di  specifiche  attivita'.  La
Cabina di regia in particolare: 
    a)  elabora  indirizzi  e  linee  guida  per  l'attuazione  degli
interventi del PNRR, anche con riferimento ai rapporti con i  diversi
livelli territoriali; 
    b) effettua la ricognizione periodica e puntuale sullo  stato  di
attuazione  degli  interventi,  anche  mediante  la  formulazione  di
indirizzi specifici sull'attivita' di monitoraggio e controllo svolta
dal Servizio centrale per il PNRR, di cui all'articolo 6; 
    c) esamina, previa istruttoria della Segreteria  tecnica  di  cui
all'articolo 4, le tematiche e gli specifici  profili  di  criticita'
segnalati dai Ministri competenti per materia e, con riferimento alle
questioni di competenza regionale o  locale,  dal  Ministro  per  gli
affari regionali e le autonomie e dalla Conferenza  delle  regioni  e
delle province autonome; 
    d) effettua, anche avvalendosi dell'Ufficio per il  programma  di
governo, il monitoraggio degli interventi che richiedono  adempimenti
normativi  e  segnala  all'Unita'  per  la  razionalizzazione  e   il
miglioramento della regolazione di  cui  all'articolo  5  l'eventuale
necessita' di interventi normativi idonei a garantire il rispetto dei
tempi di attuazione; 
    e) trasmette alle Camere con cadenza semestrale, per  il  tramite
del Ministro per i rapporti con il Parlamento,  una  relazione  sullo
stato  di  attuazione  del  PNRR,  recante  le  informazioni  di  cui
all'articolo 1, comma 1045, della legge 30  dicembre  2020,  n.  178,
nonche'  ((una  nota  esplicativa  relativa  alla  realizzazione  dei
traguardi e degli obiettivi stabiliti nel periodo di riferimento e)),
anche su richiesta  delle  Commissioni  parlamentari,  ogni  elemento
utile a valutare lo stato di avanzamento degli  interventi,  il  loro
impatto  e  l'efficacia  rispetto  agli  obiettivi  perseguiti,   con
specifico riguardo alle politiche di sostegno per l'occupazione e per
l'integrazione socio-economica dei giovani, alla parita' di genere  e
alla partecipazione delle donne al mercato del lavoro; 
    f) riferisce periodicamente al Consiglio dei ministri sullo stato
di avanzamento degli interventi del PNRR; 
    g) trasmette, per il tramite, rispettivamente, del  Ministro  per
gli affari regionali e le autonomie e della Segreteria tecnica di cui
all'articolo 4 del presente decreto, la relazione  periodica  di  cui
alla lettera e) del presente comma alla Conferenza unificata  di  cui
all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281,  e  al
Tavolo permanente di cui all'articolo 3 del presente decreto, i quali
sono  costantemente  aggiornati  dagli  stessi  circa  lo  stato   di
avanzamento degli interventi e le eventuali criticita' attuative; 
    h) promuove il coordinamento tra i diversi livelli di  governo  e
propone, ove ne ricorrano le  condizioni,  l'attivazione  dei  poteri
sostitutivi di cui all'articolo 12; 
    i)  assicura  la  cooperazione  con  il  partenariato  economico,
sociale  e  territoriale  mediante  il  Tavolo  permanente   di   cui
all'articolo 3; 
    l) promuove attivita' di informazione  e  comunicazione  coerenti
con l'articolo 34 del Regolamento (UE) 2021/241. 
  3. Alle sedute della Cabina di regia partecipano i Presidenti delle
Regioni e delle Province autonome di Trento e di Bolzano quando  sono
esaminate questioni di competenza di una singola regione o  provincia
autonoma, ovvero il Presidente della Conferenza delle regioni e delle
province autonome, quando sono  esaminate  questioni  che  riguardano
piu'   regioni   o   province   autonome,   ovvero   il    Presidente
dell'Associazione nazionale  dei  comuni  italiani  e  il  Presidente
dell'Unione delle province d'Italia quando sono  esaminate  questioni
di interesse locale; in tali casi alla  seduta  partecipa  sempre  il
Ministro  per  gli  affari  regionali  e  le  autonomie,   che   puo'
presiederla su delega del Presidente del Consiglio dei ministri. Alle
sedute della Cabina di regia  possono  essere  inoltre  invitati,  in
dipendenza della tematica affrontata, i rappresentanti  dei  soggetti
attuatori e dei rispettivi organismi  associativi  e  i  referenti  o
rappresentanti del partenariato economico, sociale e territoriale. 
  4. Il Comitato interministeriale per la transizione digitale di cui
all'articolo 8 del decreto legge 1° marzo 2021 n. 22, convertito  con
modificazioni dalla legge  22  aprile  2021,  n.  55  e  il  Comitato
interministeriale per la transizione ecologica  di  cui  all'articolo
57-bis del decreto legislativo  3  aprile  2006,  n.  152,  svolgono,
sull'attuazione  degli  interventi  del  PNRR,   nelle   materie   di
rispettiva  competenza,  le  funzioni   di   indirizzo,   impulso   e
coordinamento tecnico, tenendo informata la Cabina di regia che ha la
facolta' di partecipare attraverso un  delegato.  Le  amministrazioni
centrali titolari di interventi previsti nel PNRR possono  sottoporre
alla Cabina di regia l'esame delle questioni che  non  hanno  trovato
soluzione all'interno del Comitato interministeriale. 
  5. Negli ambiti in cui le  funzioni  statali  di  programmazione  e
attuazione degli investimenti previsti nel PNRR e nel Piano nazionale
complementare al PNRR richiedano  il  coordinamento  con  l'esercizio
delle competenze costituzionalmente  attribuite  alle  regioni,  alle
province autonome di Trento e di Bolzano e agli  enti  locali,  e  al
fine di assicurarne l'armonizzazione con gli indirizzi  della  Cabina
di regia di cui al comma 2, del  Comitato  interministeriale  per  la
transizione  ecologica  di  cui  all'articolo  57-bis   del   decreto
legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e  del  Comitato  interministeriale
per la transizione digitale di  cui  all'articolo  8,  comma  2,  del
decreto-legge 1° marzo 2021, n. 22,  convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 22 aprile 2021, n. 55, e con la programmazione dei  fondi
strutturali e di investimento europei  per  gli  anni  2021-2027,  il
Ministro per gli affari  regionali  e  le  autonomie  partecipa  alle
sedute della Cabina di regia e dei Comitati predetti e, su impulso di
questi,  promuove  le  conseguenti  iniziative  anche  in   sede   di
Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le  regioni  e  le
province  autonome  di  Trento  e  Bolzano  nonche'   di   Conferenza
unificata. Nei casi di cui al primo  periodo,  quando  si  tratta  di
materie nelle quali le regioni e le  province  autonome  vantano  uno
specifico interesse, ai  predetti  Comitati  ((partecipano  anche  il
Presidente della Conferenza delle regioni e delle  province  autonome
nonche' i Presidenti delle regioni e delle province autonome  per  le
questioni di  loro  competenza  che  riguardano  la  loro  regione  o
provincia autonoma)). 
  6. All'articolo 57-bis, comma 7, del decreto legislativo  3  aprile
2006,  n.  152  le  parole  "composto  da  un  rappresentante   della
Presidenza  del  Consiglio  dei  ministri"  sono   sostituite   dalle
seguenti:  "composto  da  due  rappresentanti  della  Presidenza  del
Consiglio dei ministri, di cui uno  nominato  dal  Ministro  per  gli
affari regionali e le autonomie,". 
  6-bis. Il Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  puo'  deferire
singole questioni al Consiglio dei  ministri  perche'  stabilisca  le
direttive alle quali la Cabina di regia deve  attenersi,  nell'ambito
delle  norme  vigenti.  Le  amministrazioni  di  cui   al   comma   1
dell'articolo  8  assicurano  che,  in  sede  di  definizione   delle
procedure di attuazione degli interventi del PNRR, almeno il  40  per
cento delle risorse  allocabili  territorialmente,  anche  attraverso
bandi, indipendentemente dalla fonte finanziaria di provenienza,  sia
destinato  alle  regioni  del  Mezzogiorno,   salve   le   specifiche
allocazioni territoriali gia' previste nel PNRR. Il Dipartimento  per
le politiche di coesione della Presidenza del Consiglio dei ministri,
attraverso i dati rilevati dal sistema di monitoraggio  attivato  dal
Servizio centrale per il PNRR di  cui  all'articolo  6,  verifica  il
rispetto del predetto obiettivo  e,  ove  necessario,  sottopone  gli
eventuali casi di scostamento alla Cabina di  regia,  che  adotta  le
occorrenti misure correttive e propone eventuali misure compensative.