DECRETO-LEGGE 1 aprile 2021, n. 44

Misure urgenti per il contenimento dell'epidemia da COVID-19, in materia di vaccinazioni anti SARS-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici. (21G00056)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 01/04/2021
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 28 maggio 2021, n. 76 (in G.U. 31/05/2021, n. 128)
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 24/12/2021)
vigente al 27/09/2021
  • Articoli
  • Misure urgenti per il contenimento dell'epidemia da COVID-19 e in materia di vaccinazioni anti SARS-CoV-2
  • 1
  • 1 bis
  • 2
  • 3
  • 3 bis
  • 3 ter
  • 4
  • 4 bis
  • 4 ter
  • 5
  • Disposizioni urgenti concernenti termini in materia di giustizia, di lavoro, di rendicontazione del Servizio sanitario regionale nonche' per il rinnovo degli organi degli ordini professionali
  • 6
  • 7
  • 7 bis
  • 8
  • 9
  • Semplificazione delle procedure per i concorsi pubblici ((e dei corsi di formazione iniziale)) in ragione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 ((e altre disposizioni urgenti))
  • 10
  • 10 bis
  • 10 ter
  • 10 quater
  • 11
  • 11 bis
  • 11 ter
  • 11 quater
  • 12
Testo in vigore dal: 8-8-2021
al: 24-12-2021
attiva riferimenti normativi aggiornamenti all'articolo
                               Art. 10 
 
Misure per lo svolgimento delle procedure per i concorsi  pubblici  e
           per la durata dei corsi di formazione iniziale 
 
  1. Al fine di ridurre i tempi di  reclutamento  del  personale,  le
amministrazioni  di  cui  all'articolo  1,  comma  2,   del   decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165, prevedono, anche  in  deroga  alla
disciplina del decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994,
n. 487, del regolamento  di  cui  al  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 24 settembre 2004, n. 272, e della legge 19  giugno  2019,
n. 56, le seguenti modalita' semplificate di svolgimento delle prove,
assicurandone comunque il profilo comparativo: 
    a)  nei  concorsi  per   il   reclutamento   di   personale   non
dirigenziale, l'espletamento di una sola prova scritta e di una prova
orale; 
    b)  l'utilizzo   di   strumenti   informatici   e   digitali   e,
facoltativamente,  lo  svolgimento  in  videoconferenza  della  prova
orale, garantendo comunque l'adozione di soluzioni  tecniche  che  ne
assicurino la pubblicita',  l'identificazione  dei  partecipanti,  la
sicurezza delle comunicazioni e la loro tracciabilita', nel  rispetto
della normativa in materia di protezione dei  dati  personali  e  nel
limite delle pertinenti risorse disponibili a legislazione vigente; 
    c) per i profili qualificati dalle amministrazioni,  in  sede  di
bando, ad elevata specializzazione tecnica, una fase  di  valutazione
dei titoli legalmente  riconosciuti  e  strettamente  correlati  alla
natura e  alle  caratteristiche  delle  posizioni  bandite,  ai  fini
dell'ammissione a successive fasi concorsuali; 
    c-bis) conformemente a quanto disposto dall'articolo 3, comma  6,
lettera b), numero 7), della legge 19 giugno 2019, n. 56, i titoli  e
l'eventuale esperienza professionale, inclusi i titoli  di  servizio,
possono  concorrere,  in  misura  non  superiore  a  un  terzo,  alla
formazione del punteggio finale. 
  1-bis. A decorrere dalla data di entrata in vigore della  legge  di
conversione del presente decreto, ai fini della  partecipazione  alle
procedure  concorsuali  per  il  reclutamento  di   personale   delle
amministrazioni  di  cui  all'articolo  1,  comma  2,   del   decreto
legislativo 30 maggio 2001, n. 165, il possesso del titolo di  laurea
magistrale  in   scienze   delle   religioni   (LM64),   secondo   la
classificazione definita ai sensi del regolamento di cui  al  decreto
del Ministro dell'istruzione, dell'universita'  e  della  ricerca  22
ottobre 2004, n. 270, dispiega i medesimi effetti  del  possesso  del
titolo di laurea magistrale in scienze storiche  (LM84),  in  scienze
filosofiche (LM78) e in antropologia culturale ed etnologia (LM01). 
  2.  Le  amministrazioni  di  cui  al  comma  1,  nel  limite  delle
pertinenti  risorse  disponibili  a  legislazione  vigente,   possono
prevedere, in ragione del numero di partecipanti, l'utilizzo di  sedi
decentrate con le modalita' previste dall'articolo 247, comma 2,  del
decreto-legge 19 maggio 2020, n.  34,  convertito  con  modificazioni
dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, e, ove necessario, e in ogni  caso
fino al permanere dello stato di emergenza deliberato  dal  Consiglio
dei ministri il 31  gennaio  2020,  e  successive  proroghe,  la  non
contestualita', assicurando comunque la trasparenza  e  l'omogeneita'
delle prove somministrate in modo da garantire il medesimo  grado  di
selettivita' tra tutti i partecipanti. (4) 
  3. Fino al  permanere  dello  stato  di  emergenza  deliberato  dal
Consiglio  dei  ministri  il  31  gennaio  2020,  per  le   procedure
concorsuali i cui bandi sono  pubblicati  alla  data  di  entrata  in
vigore del presente decreto le amministrazioni  di  cui  al  comma  1
prevedono, qualora non sia stata svolta alcuna attivita',  l'utilizzo
degli strumenti informatici e digitali di cui al comma 1, lettera b),
nonche' le eventuali misure di cui  al  comma  2,  nel  limite  delle
pertinenti risorse disponibili a legislazione  vigente.  Le  medesime
amministrazioni, qualora  non  sia  stata  svolta  alcuna  attivita',
possono prevedere la fase di valutazione dei titoli di cui  al  comma
1, lettera c), dandone tempestiva comunicazione ai partecipanti nelle
medesime forme di pubblicita' adottate per il bando e riaprendo,  per
un periodo massimo di trenta giorni,  i  termini  di  partecipazione,
nonche', per le procedure relative al reclutamento di  personale  non
dirigenziale, l'espletamento di una  sola  prova  scritta  e  di  una
eventuale prova orale. Per le procedure concorsuali i cui bandi  sono
pubblicati  successivamente  alla  data  di  entrata  in  vigore  del
presente decreto e fino al permanere dello  stato  di  emergenza,  le
amministrazioni  di  cui  al  comma  1  possono  altresi'   prevedere
l'espletamento di una sola prova scritta e  di  una  eventuale  prova
orale, in deroga a quanto previsto dal comma 1, lettera a). (4) 
  4. Al reclutamento  del  personale  a  tempo  determinato  previsto
dall'articolo 1, comma 179, della legge 30  dicembre  2020,  n.  178,
provvede  il  Dipartimento  della   funzione   pubblica,   ai   sensi
dell'articolo 4, comma 3-quinquies, del decreto-legge 31 agosto 2013,
n. 101, convertito, con modificazioni, dalla legge 30  ottobre  2013,
n. 125, e dell'articolo 35, comma 5, del decreto legislativo 30 marzo
2001, n. 165,  anche  avvalendosi  dell'Associazione  Formez  PA.  Il
reclutamento   e'   effettuato   mediante    procedura    concorsuale
semplificata  anche  in  deroga  alla  disciplina  del  decreto   del
Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, e della  legge  19
giugno 2019, n. 56, assicurando comunque il profilo  comparativo.  La
procedura  prevede   una   fase   di   valutazione   dei   titoli   e
dell'esperienza professionale ((ai fini del punteggio finale)), e una
sola  prova  scritta  mediante  quesiti  a  risposta  multipla,   con
esclusione della prova  orale.  ((Il  bando  puo'  prevedere  che  il
punteggio per  il  titolo  di  studio  richiesto  per  l'accesso  sia
aumentato fino al doppio, qualora  il  titolo  di  studio  sia  stato
conseguito non oltre quattro anni prima del  termine  ultimo  per  la
presentazione della  domanda  di  partecipazione  alla  procedura  di
reclutamento)).  Il  Dipartimento  della   funzione   pubblica   puo'
avvalersi delle misure previste dal comma 2.  Non  si  applicano  gli
articoli 34, comma 6, e 34-bis del decreto legislativo 30 marzo 2001,
n. 165. L'articolo 1, comma 181, della legge  30  dicembre  2020,  n.
178, e' abrogato. 
  5. In ragione dell'emergenza sanitaria in atto,  per  le  procedure
concorsuali in corso di svolgimento o i  cui  bandi  sono  pubblicati
alla  data  di  entrata  in  vigore  del  presente   decreto,   volte
all'assunzione di  personale  con  qualifica  non  dirigenziale,  che
prevedono tra le fasi selettive un corso di formazione, si  applicano
le disposizioni di cui al comma 3, anche in deroga al bando,  dandone
tempestiva comunicazione ai  partecipanti  nelle  medesime  forme  di
pubblicita'  adottate  per  il  bando  stesso,  senza  necessita'  di
riaprire i termini di partecipazione e garantendo comunque il profilo
comparativo e la parita' tra i partecipanti. Resta ferma  l'attivita'
gia'  espletata,  i  cui  esiti  concorrono  alla  formazione   della
graduatoria finale di merito. 
  6.  Le  commissioni  esaminatrici  dei  concorsi   possono   essere
suddivise in sottocommissioni, con l'integrazione  di  un  numero  di
componenti pari  a  quello  delle  commissioni  originarie  e  di  un
segretario aggiunto. Per ciascuna  sottocommissione  e'  nominato  un
presidente.  La  commissione  definisce  in   una   seduta   plenaria
preparatoria procedure e criteri di valutazione omogenei e vincolanti
per  tutte  le  sottocommissioni.  Tali  procedure   e   criteri   di
valutazione sono pubblicati nel  sito  internet  dell'amministrazione
procedente contestualmente alla  graduatoria  finale.  All'attuazione
del presente comma le amministrazioni  provvedono  nei  limiti  delle
risorse disponibili a legislazione vigente. 
  7. Le disposizioni del presente articolo si  applicano  anche  alle
procedure concorsuali indette dalla Commissione per l'attuazione  del
progetto di riqualificazione delle pubbliche amministrazioni  (RIPAM)
prevista dall'articolo 35, comma 5, del decreto legislativo 30  marzo
2001, n. 165. 
  8. Le disposizioni dei  precedenti  commi  non  si  applicano  alle
procedure di reclutamento del personale in regime di diritto pubblico
di cui all'articolo 3 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 ,
fatto salvo quanto previsto al comma 11-bis. 
  9. Dal 3 maggio 2021 e' consentito lo svolgimento  delle  procedure
selettive  in  presenza  dei   concorsi   banditi   dalle   pubbliche
amministrazioni e delle selezioni pubbliche  ai  sensi  dell'articolo
19, comma 2, del testo unico in materia di societa' a  partecipazione
pubblica, di cui al decreto legislativo 19 agosto 2016, n.  175,  nel
rispetto di linee guida validate dal Comitato tecnico-scientifico  di
cui all'ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile 3
febbraio 2020, n. 630, e successive modificazioni. 
  10. All'articolo 259 del  decreto-legge  19  maggio  2020,  n.  34,
convertito, con modificazioni, dalla legge 17  luglio  2020,  n.  77,
sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) alla rubrica, le parole «e del Corpo nazionale dei vigili  del
fuoco» sono sostituite dalle seguenti: «,  del  Corpo  nazionale  dei
vigili    del    fuoco,    dell'amministrazione    penitenziaria    e
dell'amministrazione della giustizia minorile e di comunita'»; 
    b) al comma 1, le parole «e del Corpo nazionale  dei  vigili  del
fuoco» sono sostituite dalle seguenti: «,  del  Corpo  nazionale  dei
vigili del fuoco, del personale dell'amministrazione penitenziaria  e
dell'esecuzione penale minorile ed esterna». 
  10-bis. In deroga a quanto previsto dall'articolo 4, comma  1,  del
decreto legislativo 5 ottobre 2000, n. 334, il 110° corso e  il  111°
corso  di  formazione  iniziale  per  l'accesso  alla  qualifica   di
commissario della Polizia di Stato hanno durata  pari  a  quattordici
mesi. I commissari che superano l'esame finale dei predetti  corsi  e
sono dichiarati idonei al servizio di  polizia  sono  confermati  nel
ruolo con la qualifica di commissario. Con la predetta qualifica essi
svolgono,  nell'ufficio  o  reparto  di  assegnazione,  il  tirocinio
operativo, della durata di dieci mesi, secondo le modalita'  previste
in applicazione del decreto di cui al comma 6 del citato  articolo  4
del decreto legislativo n. 334 del 2000, e acquisiscono la  qualifica
di commissario capo previa valutazione positiva ai  sensi  del  terzo
periodo del comma 4 del medesimo articolo 4. 
  11. All'articolo 1, comma 925,  secondo  periodo,  della  legge  30
dicembre 2020, n. 178, le parole «graduatorie vigenti  alla  data  di
entrata  in  vigore  della  presente  legge»  sono  sostituite  dalle
seguenti: «graduatorie delle pubbliche amministrazioni  vigenti  alla
data del 30 aprile 2021». 
  11-bis. All'articolo 1-bis, comma 2, del decreto-legge 31  dicembre
2020, n. 183, convertito, con modificazioni, dalla legge 26  febbraio
2021, n. 21, sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) al quinto periodo, le parole da: "con equiparazione"  fino  a:
"F1," sono soppresse e  la  parola:  "219.436"  e'  sostituita  dalla
seguente: "438.872"; 
    b)  al  sesto  periodo,  le   parole:   "nel   medesimo   profilo
professionale, di cui  al  secondo  periodo"  sono  sostituite  dalle
seguenti: "di 10 unita' dell'Area III, posizione  economica  F1,  ivi
incluse le 5 unita' con particolare specializzazione professionale di
cui al secondo periodo"; 
  11-ter. Al fine di ridurre i tempi di reclutamento  del  personale,
le  autorita'  amministrative  indipendenti,  inclusi  gli  enti  che
svolgono la loro attivita' nelle materie contemplate dall'articolo  2
del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, di  cui
al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385,  e  dalle  leggi  4
giugno 1985, n. 281, e 10 ottobre 1990, n.  287,  possono  prevedere,
secondo  la   specificita'   del   proprio   ordinamento,   modalita'
semplificate di svolgimento delle prove ricorrendo a ciascuna  ovvero
a  talune  delle  modalita'  indicate  al  presente  articolo,  fermo
restando l'obbligo di assicurare il profilo comparativo. 
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AGGIORNAMENTO (4) 
  Il D.L. 23 luglio 2021, n. 105 ha disposto (con l'art. 6, comma  1)
che i termini previsti dai commi 2 e 3  del  presente  articolo  sono
prorogati fino al 31 dicembre 2021.