DECRETO-LEGGE 22 marzo 2021, n. 41

Misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all'emergenza da COVID-19. (21G00049)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 23/03/2021.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 21 maggio 2021, n. 69 (in S.O. n. 21, relativo alla G.U. 21/05/2021, n. 120).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 15/07/2022)
Testo in vigore dal: 22-10-2021
aggiornamenti all'articolo
                             Art. 36-bis 
 
                      (Sostegno alla cultura). 
 
  1. Al fine di sostenere le attivita' teatrali e gli spettacoli  dal
vivo, alle imprese che svolgono le suddette attivita' e  che  abbiano
subito nell'anno 2020 una riduzione del fatturato di almeno il 20 per
cento rispetto all'anno 2019 e' riconosciuto un credito d'imposta del
90 per cento, quale contributo straordinario. 
  2. Il credito d'imposta di cui al  comma  1  spetta  per  le  spese
sostenute nell'anno 2020 per la realizzazione delle attivita' di  cui
allo stesso comma 1, anche se alle stesse si e' proceduto  attraverso
l'utilizzo di sistemi digitali per la trasmissione di opere dal vivo,
quali rappresentazioni teatrali, concerti, balletti. 
  3. Il credito  d'imposta  e'  concesso  anche  qualora  le  imprese
abbiano beneficiato in via ordinaria di altri finanziamenti  previsti
a carico del Fondo unico per lo spettacolo. 
  4. Con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle  entrate,  da
adottare entro trenta giorni dalla data di entrata  in  vigore  della
legge di conversione del presente decreto, sono stabiliti i criteri e
le modalita' di applicazione e di fruizione del credito d'imposta, al
fine del rispetto del limite di spesa di cui al comma 6. 
  5. Il credito d'imposta e' utilizzabile ((...))  in  compensazione,
ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio  1997,  n.
241. Non si applicano i limiti di cui all'articolo 1, comma 53, della
legge 24 dicembre 2007, n. 244, e di cui all'articolo 34 della  legge
23 dicembre 2000, n. 388. Il  credito  d'imposta  non  concorre  alla
formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore
della produzione  ai  fini  dell'imposta  regionale  sulle  attivita'
produttive e non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli  61
e 109, comma 5, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui  al
decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917. 
  6. Il credito d'imposta di cui al presente articolo e'  autorizzato
nel limite complessivo  di  10  milioni  di  euro  per  l'anno  2021.
All'onere di cui al primo periodo si provvede mediante corrispondente
riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 34,  comma
6, del  decreto-legge  28  ottobre  2020,  n.  137,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176. 
  7. Le disposizioni del presente articolo si applicano nel  rispetto
dei limiti e delle  condizioni  previsti  dalla  comunicazione  della
Commissione europea C (2020) 1863 final del 19  marzo  2020,  recante
"Quadro temporaneo per  le  misure  di  aiuto  di  Stato  a  sostegno
dell'economia nell'attuale  emergenza  del  COVID-19",  e  successive
modificazioni.