DECRETO-LEGGE 17 marzo 2020, n. 18

Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19. (20G00034)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 17/03/2020
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 24 aprile 2020, n. 27 (in S.O. n. 16, relativo alla G.U. 29/04/2020, n. 110).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/04/2021)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 23-4-2021
attiva riferimenti normativi aggiornamenti all'articolo
 
                               Art. 87 
 
(Misure straordinarie in materia di lavoro agile e di  esenzione  dal
                servizio e di procedure concorsuali) 
 
  1.  Il  periodo  trascorso  in  malattia  o   in   quarantena   con
sorveglianza attiva,  o  in  permanenza  domiciliare  fiduciaria  con
sorveglianza attiva, dai  dipendenti  delle  amministrazioni  di  cui
all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30  marzo  2001,  n.
165, dovuta  al  COVID-19,  e'  equiparato  al  periodo  di  ricovero
ospedaliero e non e' computabile ai fini  del  periodo  di  comporto.
Fino alla cessazione  dello  stato  di  emergenza  epidemiologica  da
COVID-2019, ovvero fino ad una data antecedente stabilita con decreto
del Presidente del Consiglio dei Ministri su  proposta  del  Ministro
per la  pubblica  amministrazione,  il  lavoro  agile  e'  una  delle
modalita' ordinarie di svolgimento della prestazione lavorativa nelle
pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165, che, conseguentemente: 
  a) limitano la presenza del personale  nei  luoghi  di  lavoro  per
assicurare esclusivamente le attivita' che ritengono indifferibili  e
che richiedono necessariamente tale presenza, anche in ragione  della
gestione dell'emergenza;(8) 
  b)  prescindono  dagli  accordi  individuali   e   dagli   obblighi
informativi previsti dagli articoli da 18 a 23 della legge 22  maggio
2017, n. 81. 
  2. La prestazione lavorativa in lavoro  agile  puo'  essere  svolta
anche  attraverso  strumenti  informatici  nella  disponibilita'  del
dipendente qualora non siano forniti  dall'amministrazione.  In  tali
casi l'articolo 18, comma 2, della legge 22 maggio 2017,  n.  81  non
trova applicazione. 
  3. Qualora non sia possibile ricorrere al lavoro agile, anche nella
forma semplificata di cui al comma 1, lettera b), e per i periodi  di
assenza dal servizio dei  dipendenti  delle  amministrazioni  di  cui
all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30  marzo  2001,  n.
165,  imposti  dai  provvedimenti  di   contenimento   del   fenomeno
epidemiologico da COVID-19, adottati nella vigenza  dell'articolo  3,
comma 1, del decreto-legge 23 febbraio 2020, n.  6,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 5 marzo 2020, n. 13,  e  dell'articolo  2,
comma 1, del decreto-legge 25 marzo 2020, n.  19  le  amministrazioni
utilizzano gli strumenti delle ferie pregresse,  del  congedo,  della
banca ore, della rotazione e di altri analoghi istituti, nel rispetto
della  contrattazione  collettiva.  Esperite  tali  possibilita'   le
amministrazioni   possono   motivatamente   esentare   il   personale
dipendente  dal  servizio.  Il  periodo  di  esenzione  dal  servizio
costituisce  servizio  prestato  a  tutti  gli  effetti  di  legge  e
l'amministrazione non corrisponde l'indennita' sostitutiva di  mensa,
ove prevista. Tale periodo non  e'  computabile  nel  limite  di  cui
all'articolo 37,  terzo  comma,  del  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3. 
  3-bis. All'articolo 71, comma 1, del decreto-legge 25 giugno  2008,
n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008,  n.
133, al primo periodo, dopo le parole: "di  qualunque  durata,"  sono
inserite le seguenti: "ad esclusione di quelli relativi  al  ricovero
ospedaliero  in  strutture  del  Servizio  sanitario  nazionale   per
l'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli  essenziali  di
assistenza  (LEA),".  Agli  oneri  in   termini   di   fabbisogno   e
indebitamento netto derivanti dal presente comma si provvede ai sensi
dell'articolo 126, comma 6-bis. 
  3-ter. La valutazione  degli  apprendimenti,  periodica  e  finale,
oggetto dell'attivita'  didattica  svolta  in  presenza  o  svolta  a
distanza a seguito dell'emergenza da COVID-19 e  fino  alla  data  di
cessazione dello stato di  emergenza  deliberato  dal  Consiglio  dei
ministri il 31 gennaio 2020 e successive proroghe, e comunque per gli
anni scolastici 2019/2020 e 2020/2021,  produce  gli  stessi  effetti
delle attivita' previste per le  istituzioni  scolastiche  del  primo
ciclo dal decreto legislativo  13  aprile  2017,  n.  62,  e  per  le
istituzioni  scolastiche  del  secondo  ciclo  dall'articolo  4   del
regolamento di cui al decreto  del  Presidente  della  Repubblica  22
giugno 2009, n. 122, e dal decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62. 
  4. Gli organi costituzionali e di rilevanza costituzionale, nonche'
le autorita' amministrative indipendenti, ivi comprese la Commissione
nazionale per le societa' e la borsa e la  Commissione  di  vigilanza
sui fondi pensione, ciascuno  nell'ambito  della  propria  autonomia,
adeguano il proprio  ordinamento  ai  principi  di  cui  al  presente
articolo. 
  4-bis. Fino al termine stabilito ai sensi del comma 1,  e  comunque
non  oltre  il  30  settembre  2020,  al  fine  di  fronteggiare   le
particolari esigenze emergenziali connesse all'epidemia da  COVID-19,
anche in deroga a quanto stabilito dai contratti collettivi nazionali
vigenti,  i  dipendenti  delle  amministrazioni  pubbliche   di   cui
all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30  marzo  2001,  n.
165, possono cedere, in tutto  o  in  parte,  i  riposi  e  le  ferie
maturati fino al 31 dicembre 2019 ad altro dipendente della  medesima
amministrazione di appartenenza, senza  distinzione  tra  le  diverse
categorie  di  inquadramento  o  ai  diversi  profili  posseduti.  La
cessione avviene in forma scritta ed e' comunicata al  dirigente  del
dipendente cedente e a quello del dipendente ricevente, e'  a  titolo
gratuito, non puo' essere sottoposta a condizione o a termine  e  non
e' revocabile. Restano fermi i  termini  temporali  previsti  per  la
fruizione delle ferie pregresse  dalla  disciplina  vigente  e  dalla
contrattazione collettiva. 
  5. Lo svolgimento delle  procedure  concorsuali  per  l'accesso  al
pubblico impiego, ad esclusione dei casi in cui  la  valutazione  dei
candidati sia effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in
modalita' telematica, e' sospeso  per  sessanta  giorni  a  decorrere
dall'entrata  in  vigore  del  presente  decreto.  Resta   ferma   la
conclusione delle procedure per le quali  risulti  gia'  ultimata  la
valutazione dei candidati, nonche' la possibilita' di svolgimento dei
procedimenti per il conferimento di  incarichi,  anche  dirigenziali,
nelle pubbliche amministrazioni di cui al comma 1, che si istaurano e
si svolgono in via telematica  e  che  si  possono  concludere  anche
utilizzando le modalita' lavorative di cui ai  commi  che  precedono,
ivi  incluse  le  procedure  relative  alle   progressioni   di   cui
all'articolo 22, comma 15, del decreto legislativo 25 maggio 2017, n.
75. (2) (8) 
  6. Fino al termine stabilito ai sensi del comma 1, fuori  dei  casi
di assenza dal servizio per malattia o  quarantena  con  sorveglianza
attiva o in permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva
dovuta al COVID-19, in considerazione del livello di  esposizione  al
rischio di contagio da COVID-19 connesso allo svolgimento dei compiti
istituzionali  e  nel   rispetto   delle   preminenti   esigenze   di
funzionalita' delle amministrazioni interessate, il  personale  delle
Forze di polizia, delle Forze armate e del Corpo nazionale dei vigili
del fuoco puo' essere dispensato temporaneamente  dalla  presenza  in
servizio,   anche   ai   soli   fini   precauzionali   in   relazione
all'esposizione a rischio, ai sensi dell'articolo 37 del decreto  del
Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3, con  provvedimento
dei responsabili di livello dirigenziale degli Uffici e  dei  Reparti
di appartenenza, adottato secondo specifiche  disposizioni  impartite
dalle amministrazioni competenti. Tale periodo  e'  equiparato,  agli
effetti  economici  e  previdenziali,  al  servizio   prestato,   con
esclusione della corresponsione dell'indennita' sostitutiva di mensa,
ove prevista, e non e' computabile nel limite di cui all'articolo 37,
terzo comma, del decreto del Presidente della Repubblica  10  gennaio
1957, n. 3. (21) (18) (30) ((37)) 
  7. Fino al termine stabilito ai sensi del  comma  1,  il  personale
delle Forze armate, delle Forze di polizia e del Corpo nazionale  dei
vigili del fuoco assente dal servizio per malattia o  quarantena  con
sorveglianza  attiva  o  in  permanenza  domiciliare  fiduciaria  con
sorveglianza attiva dovuta al COVID-19,  e'  collocato  d'ufficio  in
licenza straordinaria, in congedo straordinario o  in  malattia,  con
esclusione di tali periodi di assenza dal computo dei giorni previsti
dall'articolo 37, terzo comma, del testo unico di cui al decreto  del
Presidente della Repubblica  10  gennaio  1957,  n.  3,  dal  periodo
massimo di licenza straordinaria di convalescenza  per  il  personale
militare in ferma e rafferma volontaria e dal periodo di  assenza  di
cui all'articolo 4 e all'articolo 15 dei decreti del Presidente della
Repubblica del 7 maggio 2008 , pubblicati nel  supplemento  ordinario
n. 173 alla  Gazzetta  Ufficiale  n.  168  del  19  luglio  2008,  di
recepimento dell'accordo sindacale integrativo , rispettivamente, del
personale direttivo e dirigente e del personale non direttivo  e  non
dirigente del Corpo nazionale dei vigili del  fuoco.  Il  periodo  di
assenza di cui al presente  comma  costituisce  servizio  prestato  a
tutti gli  effetti  di  legge  e  l'amministrazione  non  corrisponde
l'indennita' sostitutiva di  mensa,  ove  prevista.  (21)  (18)  (30)
((37)) 
  8. Per il personale delle Forze di polizia, delle  Forze  armate  e
del  Corpo  nazionale  dei  vigili  del  fuoco,   agli   accertamenti
diagnostici funzionali all'applicazione delle disposizioni dei  commi
6 e 7 possono provvedere i competenti servizi sanitari. (18) 
 
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AGGIORNAMENTO (2) 
  Il D.L. 8 aprile 2020, n. 22, convertito con modificazioni dalla L.
6 giugno 2020, n. 41, ha disposto (con l'art. 4,  comma  1)  che  "La
sospensione  dello  svolgimento  delle  procedure   concorsuali   per
l'accesso al pubblico impiego di cui all'articolo 87, comma 5,  primo
periodo, del decreto-legge 17 marzo  2020,  n.  18,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, si intende riferita
esclusivamente  allo  svolgimento  delle  prove   concorsuali   delle
medesime procedure." 
  Ha inoltre disposto (con l'art. 5, comma 1) che "Le disposizioni di
cui all'articolo 87, comma 5, primo  periodo,  del  decreto-legge  17
marzo 2020, n. 18, convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge  24
aprile 2020, n. 27, si applicano, in quanto compatibili,  anche  alle
procedure concorsuali previste dagli  ordinamenti  delle  professioni
regolamentate sottoposte alla vigilanza del Ministero della giustizia
e agli esami di abilitazione per l'accesso alle medesime professioni,
ivi comprese le  misure  compensative  per  il  riconoscimento  delle
qualifiche professionali conseguite all'estero." 
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AGGIORNAMENTO (8) 
  Il D.L. 19 maggio 2020, n. 34, convertito con  modificazioni  dalla
L. 17 luglio 2020, n. 77, ha disposto (con l'art. 259, comma  5)  che
"A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto, in
deroga alle  disposizioni  di  cui  all'articolo  87,  comma  5,  del
decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18,  convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 24 aprile 2020, n.  27,  e'  autorizzato  lo  svolgimento
delle procedure concorsuali per l'accesso alle qualifiche e ai  ruoli
del personale delle Amministrazioni di cui al comma 1,  nel  rispetto
di prescrizioni tecniche idonee a garantire la  tutela  della  salute
dei candidati, da determinarsi con decreto del Ministro della Salute,
su proposta del Ministro dell'interno, del Ministro della difesa, del
Ministro dell'economia e delle finanze e del Ministro della Giustizia
di concerto con il Ministro per la pubblica amministrazione". 
  Ha inoltre disposto (con l'art. 263, comma 1) che "Alla data del 15
settembre 2020, l'articolo  87,  comma  1,  lettera  a),  del  citato
decreto-legge n. 18 del 2020, convertito,  con  modificazioni,  dalla
legge n. 27 del 2020 cessa di avere effetto". 
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AGGIORNAMENTO (21) 
  Il D.L. 30 luglio 2020, n. 83, convertito con  modificazioni  dalla
L. 25 settembre 2020, n. 124, come  modificato  dal  D.L.  7  ottobre
2020, n. 125, ha disposto (con l'art.  1,  comma  3)  che  i  termini
previsti dai commi 6 e 7 del presente articolo sono prorogati  al  31
dicembre 2020. 
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AGGIORNAMENTO (18) 
  Il D.L. 30 luglio 2020, n. 83, convertito con  modificazioni  dalla
L. 25 settembre 2020, n. 124, come modificato dal D.L.14 agosto 2020,
n. 104, convertito con modificazioni dalla L.  13  ottobre  2020,  n.
126, ha disposto (con l'art. 1, comma 3) che i termini  previsti  dai
commi 6, 7 e 8 del presente articolo sono prorogati  al  31  dicembre
2020. 
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AGGIORNAMENTO (30) 
  Il D.L. 31 dicembre 2020,  n.  183,  convertito  con  modificazioni
dalla L. 26 febbraio 2021, n. 21, ha disposto (con l'art.  19,  comma
1) che i termini previsti dai commi 6 e 7 del presente articolo  sono
prorogati fino alla data  di  cessazione  dello  stato  di  emergenza
epidemiologica da COVID-19 e comunque non oltre il 30 aprile 2021. 
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AGGIORNAMENTO (37) 
  Il D.L. 22 aprile 2021, n. 52 ha disposto (con l'art. 11, comma  1)
che i termini previsti dai commi 6 e 7  del  presente  articolo  sono
prorogati fino al 31 luglio 2021.