DECRETO-LEGGE 28 ottobre 2020, n. 137

((Ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese, giustizia e sicurezza, connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19.)) (20G00166)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 29/10/2020
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 18 dicembre 2020, n. 176 (in S.O. n. 43, relativo alla G.U. 24/12/2020, n. 319).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/07/2021)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 23-7-2021
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                              Art. 27. 
 
 (Misure urgenti relative allo svolgimento del processo tributario) 
 
  1. Fino al 31 luglio 2021, nel processo tributario, lo  svolgimento
delle udienze pubbliche e camerali e delle camere  di  consiglio  con
collegamento  da  remoto  e'  autorizzato,  secondo   la   rispettiva
competenza, con decreto motivato  del  presidente  della  Commissione
tributaria provinciale  o  regionale  da  comunicarsi  almeno  cinque
giorni prima della data fissata per un'udienza pubblica o una  camera
di consiglio. I decreti possono disporre che le udienze e  le  camere
di consiglio si svolgano anche solo parzialmente da  remoto,  ove  le
dotazioni informatiche della giustizia tributaria lo consentano e nei
limiti delle risorse tecniche e finanziarie disponibili. In  tutti  i
casi in cui sia disposta la  discussione  da  remoto,  la  segreteria
comunica alle  parti,  di  regola,  almeno  tre  giorni  prima  della
trattazione, l'avviso dell'ora e delle modalita' di collegamento.  Si
da' atto a verbale delle modalita' con cui si accerta l'identita' dei
soggetti partecipanti e la libera volonta' delle parti, anche ai fini
della disciplina sulla  protezione  dei  dati  personali.  I  verbali
redatti in occasione di un collegamento da remoto e  i  provvedimenti
adottati in esito a un collegamento da remoto  si  intendono  assunti
presso la sede dell'ufficio giudiziario. ((15)) 
  2. In alternativa alla discussione con collegamento da  remoto,  le
controversie fissate per la trattazione in udienza pubblica,  passano
in decisione sulla base degli atti, salvo che almeno una delle  parti
non insista per la discussione, con apposita  istanza  da  notificare
alle altre parti costituite e da depositare almeno due giorni  liberi
anteriori alla data fissata per  la  trattazione.  I  difensori  sono
comunque considerati presenti a tutti gli effetti. Nel  caso  in  cui
sia chiesta la discussione e non  sia  possibile  procedere  mediante
collegamento da remoto, si procede mediante trattazione scritta,  con
fissazione  di  un  termine  non  inferiore  a  dieci  giorni   prima
dell'udienza per deposito di memorie conclusionali e di cinque giorni
prima dell'udienza per memorie di replica. Nel caso in  cui  non  sia
possibile garantire  il  rispetto  dei  termini  di  cui  al  periodo
precedente,  la  controversia  e'  rinviata   a   nuovo   ruolo   con
possibilita' di prevedere la trattazione  scritta  nel  rispetto  dei
medesimi termini. In  caso  di  trattazione  scritta  le  parti  sono
considerate presenti e i provvedimenti si intendono comunque  assunti
presso la sede dell'ufficio. 
  3. I componenti dei collegi  giudicanti  residenti,  domiciliati  o
comunque dimoranti in luoghi diversi da quelli in  cui  si  trova  la
commissione di appartenenza sono esonerati,  su  richiesta  e  previa
comunicazione   al   Presidente   di   sezione   interessata,   dalla
partecipazione alle udienze o camere di consiglio da svolgersi presso
la sede della Commissione interessata. 
  4. Salvo quanto previsto nel presente  articolo,  le  modalita'  di
svolgimento delle  udienze  da  remoto  sono  disciplinate  ai  sensi
dell'articolo  16  del  decreto-legge  23  ottobre  2018,   n.   119,
convertito, con modificazioni, dalla legge dicembre 2018, n. 136. 
  4-bis. Dall'attuazione del presente articolo  non  devono  derivare
nuovi  o  maggiori  oneri  a  carico  della  finanza   pubblica.   Le
amministrazioni interessate alla relativa  attuazione  vi  provvedono
con le sole risorse umane, finanziarie e  strumentali  disponibili  a
legislazione vigente. 
 
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AGGIORNAMENTO (15) 
  Il D.L. 23 luglio 2021, n. 105 ha disposto (con l'art. 6, comma  1)
che il  termine  previsto  dal  comma  1  del  presente  articolo  e'
prorogato fino al 31 dicembre 2021.