DECRETO-LEGGE 14 agosto 2020, n. 104

Misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell'economia. (20G00122)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 15/08/2020
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 13 ottobre 2020, n. 126 (in S.O. n. 37, relativo alla G.U. 13/10/2020, n. 253).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/09/2021)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 25-7-2021
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                               Art. 32 
 
Misure per l'edilizia scolastica, per i  patti  di  comunita'  e  per
l'adeguamento  dell'attivita'   didattica   per   l'anno   scolastico
                              2020-2021 
 
  1. Il fondo di cui all'articolo 235  del  decreto-legge  19  maggio
2020, n. 34, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  17  luglio
2020, n. 77, e' incrementato di 400 milioni di euro nell'anno 2020  e
di 600 milioni di euro nell'anno  2021.  Il  predetto  incremento  e'
destinato alle  finalita'  di  cui  ai  commi  2  e  3,  delle  quali
costituisce limite di spesa. 
  2. Quota parte dell'incremento di cui al comma 1, pari a 32 milioni
di euro nell'anno 2020 e a 48 milioni  di  euro  nell'anno  2021,  e'
destinata: 
    a)  al  trasferimento  di  risorse  agli  enti   titolari   delle
competenze relative all'edilizia scolastica ai sensi della  legge  11
gennaio 1996, n. 23 ai fini dell'acquisizione in  affitto  o  con  le
altre  modalita'  previste  dalla   legislazione   vigente,   inclusi
l'acquisto, il leasing o il  noleggio  di  strutture  temporanee,  di
ulteriori  spazi  da  destinare  all'attivita'  didattica   nell'anno
scolastico 2020/2021 e fino al 31 dicembre 2021, nonche' delle  spese
derivanti dalla conduzione di tali spazi e dal loro adattamento  alle
esigenze didattiche nei limiti delle risorse gia' assegnate.  Per  la
stessa finalita' di cui al primo periodo, al  fine  di  garantire  la
continuita' didattica  anche  nell'anno  scolastico  2021-2022,  sono
stanziati ulteriori 70 milioni per l'anno  2021  da  trasferire  agli
enti locali beneficiari e  rendicontare  entro  e  non  oltre  il  31
dicembre 2021; 
    b) alla assegnazione di risorse agli uffici scolastici  regionali
per il sostegno finanziario ai patti di comunita'.  Per  la  predetta
finalita', nel corso dell'anno scolastico 2020/2021,  le  istituzioni
scolastiche stipulano accordi con gli enti locali  contestualmente  a
specifici patti di comunita', a patti di collaborazione, anche con le
istituzioni culturali, sportive e del terzo settore, o  ai  piani  di
zona, opportunamente integrati, di cui all'articolo 19 della legge  8
novembre 2000, n. 328, al fine di ampliare  la  permanenza  a  scuola
degli  allievi,   alternando   attivita'   didattica   ad   attivita'
ludico-ricreativa,   di   approfondimento    culturale,    artistico,
coreutico, musicale  e  motorio-sportivo,  in  attuazione  di  quanto
disposto dall'articolo 1, comma 7, della legge  13  luglio  2015,  n.
107. 
  3. Quota parte dell'incremento di  cui  al  comma  1,  pari  a  368
milioni di euro nell'anno 2020 e a  552  milioni  di  euro  nell'anno
2021, e' destinata: 
    a) al potenziamento delle misure  previste  all'articolo  231-bis
del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 convertito con  modificazioni
dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, consentendo  la  sostituzione  del
personale cosi' assunto dal primo giorno di assenza fermi restando il
rispetto  della  normativa  vigente  ed  il  prioritario  ricorso  al
personale  a  qualunque  titolo  in  servizio  presso   l'istituzione
scolastica e in possesso  di  abilitazione  o  di  titolo  di  studio
idoneo. Il 10 per cento delle risorse che incrementano  il  fondo  di
cui all'articolo 235 del decreto-legge 19 maggio  2020,  n.  34,  per
l'attivazione  dei  contratti  temporanei  a  tempo  determinato  del
personale scolastico, e' resa indisponibile per essere utilizzata per
la copertura delle sostituzioni; 
    b) nel limite delle risorse a cio' destinate ai sensi  del  comma
5, all'autorizzazione  allo  svolgimento  di  prestazioni  di  lavoro
straordinario rese nei mesi di agosto e settembre 2020 dal  personale
degli ambiti territoriali  del  Ministero  dell'istruzione  impegnato
nelle  operazioni  di  avvio   dell'anno   scolastico   2020/2021   e
all'incremento del fondo per il miglioramento dell'offerta  formativa
di cui all'articolo 40 del CCNL comparto istruzione e ricerca del  19
aprile 2018, anche  per  remunerare  lo  svolgimento  di  prestazioni
aggiuntive rese  dal  personale  delle  istituzioni  scolastiche  nei
limiti predefiniti. 
  4. Al  fine  di  consentire  l'avvio  e  lo  svolgimento  dell'anno
scolastico 2020/2021 e per le finalita' di cui  all'articolo  231-bis
del  decreto-legge  19  maggio   2020,   n.   34,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 17 luglio  2020,  n.  77,  e  al  presente
articolo, per l'anno scolastico 2020/2021 al personale  scolastico  e
al  personale  coinvolto  nei  servizi  erogati   dalle   istituzioni
scolastiche in convenzione o tramite accordi,  non  si  applicano  le
modalita' di lavoro agile di cui all'articolo 263  del  decreto-legge
19 maggio 2020, n. 34, tranne  che  nei  casi  di  sospensione  delle
attivita'   didattiche   in   presenza   a   seguito   dell'emergenza
epidemiologica. 
  5. Con il decreto di cui all'articolo 235 del citato  decreto-legge
n. 34 del 2020 sono determinate le modalita' e la misura del  riparto
delle risorse di cui ai commi 2 e 3 tra le finalita' ivi indicate. 
  6. Il termine del 30 settembre 2020 di cui  all'articolo  1,  comma
147, lettera b), della legge 27 dicembre 2019, n. 160,  e'  prorogato
al 30 settembre 2022  limitatamente  alle  graduatorie  comunali  del
personale scolastico, educativo e  ausiliario  destinato  ai  servizi
educativi e scolastici gestiti direttamente dai comuni. La  validita'
delle graduatorie comunali  del  personale  scolastico,  educativo  e
ausiliario  destinato  ai  servizi  educativi  e  scolastici  gestiti
direttamente dai comuni, in scadenza tra il 1° gennaio 2021 e  il  29
settembre 2022, e' prorogata al 30 settembre 2022. 
  6-bis. Al  fine  di  consentire  il  tempestivo  e  ordinato  avvio
dell'anno scolastico 2020/2021, gli enti di cui all'articolo 3  della
legge 11 gennaio 1996, n. 23, possono acquisire, anche in  locazione,
edifici  e  locali   e   fornirli   alle   istituzioni   scolastiche,
limitatamente al predetto anno scolastico,  anche  in  carenza  delle
certificazioni  previste  dalla  vigente  disciplina  in  materia  di
sicurezza, e i dirigenti scolastici possono  acquisirli  in  uso,  in
esito a una valutazione congiunta  effettuata  dagli  uffici  tecnici
dell'ente, dal Corpo nazionale dei vigili del  fuoco  e  dall'azienda
sanitaria locale, nell'ambito  delle  risorse  umane,  finanziarie  e
strumentali disponibili a legislazione vigente, purche' rispettino le
norme sulla sicurezza sul lavoro. 
  6-ter. Al  fine  di  consentire  il  tempestivo  e  ordinato  avvio
dell'anno scolastico 2020/2021, gli enti di cui all'articolo 3  della
legge 11 gennaio 1996, n. 23, possono  stipulare,  nei  limiti  delle
risorse  finanziarie  disponibili  iscritte  sui  propri  bilanci   a
legislazione vigente, contratti di locazione per edifici e  locali  e
fornirli alle istituzioni scolastiche, limitatamente al predetto anno
scolastico, anche in deroga ai vincoli temporali previsti dalla legge
27 luglio 1978, n. 392. 
  6-quater.  All'articolo  231-bis,  comma   1,   lettera   b),   del
decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, l'ultimo periodo e' sostituito dai
seguenti: "In caso  di  sospensione  delle  attivita'  didattiche  in
presenza a seguito dell'emergenza epidemiologica, il personale di cui
al periodo precedente assicura le prestazioni con  le  modalita'  del
lavoro agile. A  supporto  dell'erogazione  di  tali  prestazioni  le
istituzioni scolastiche possono incrementare la strumentazione  entro
il limite di spesa complessivo di 10 milioni  di  euro.  Ai  maggiori
oneri derivanti dal periodo precedente si provvede mediante  utilizzo
delle risorse del Programma operativo nazionale Istruzione 2014-2020,
anche mediante riprogrammazione degli interventi". 
  6-quinquies. Il decreto attuativo di cui all'articolo 14, comma  3,
del decreto legislativo 13 aprile 2017,  n.  66,  e'  adottato  entro
centoventi giorni dalla data di entrata  in  vigore  della  legge  di
conversione del presente decreto. 
  6-sexies. All'articolo 1, comma 2-bis, del decreto-legge  8  aprile
2020, n. 22, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  6  giugno
2020, n. 41, le parole: "valutazione finale"  sono  sostituite  dalle
seguenti: "valutazione periodica e finale". 
  7. Agli oneri di cui al comma 1, pari a 400  milioni  di  euro  nel
2020 e di 600  milioni  di  euro  nel  2021,  si  provvede  ai  sensi
dell'articolo 114. 
  7-bis. Al fine di garantire il regolare svolgimento delle attivita'
didattiche e  il  diritto  allo  studio  degli  studenti  delle  aree
interessate dagli eventi sismici del 2016  e  del  2017,  ((il  Fondo
unico  per  l'edilizia  scolastica  di  cui  all'articolo  11,  comma
4-sexies, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito,  con
modificazioni,  dalla  legge  17  dicembre   2012,   n.   221)),   e'
incrementato di 10 milioni di euro per ciascuno  degli  anni  2020  e
2021 da destinare all'attuazione di interventi di messa in sicurezza,
di adeguamento sismico  e  di  ricostruzione  di  edifici  scolastici
ricadenti nelle zone sismiche 1 e 2  delle  regioni  Abruzzo,  Lazio,
Marche e Umbria interessate dagli eventi sismici del 2016 e del 2017.
Con decreto del Ministro dell'istruzione,  da  emanare  entro  trenta
giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del
presente decreto, e' disposto il riparto  delle  risorse  di  cui  al
periodo  precedente  al  fine  di  consentire  lo  scorrimento  della
graduatoria   approvata   ai   sensi   del   decreto   del   Ministro
dell'istruzione, dell'universita' e  della  ricerca  n.  427  del  21
maggio 2019 e dell'avviso  pubblico  del  Ministero  dell'istruzione,
dell'universita' e della ricerca prot. n. 24404 dell'11 luglio 2019. 
  7-ter. All'onere derivante dal comma 7-bis, pari a  10  milioni  di
euro per ciascuno degli  anni  2020  e  2021,  si  provvede  mediante
corrispondente riduzione dello stanziamento  del  fondo  speciale  di
conto capitale iscritto, ai fini del  bilancio  triennale  2020-2022,
nell'ambito  del  programma  "Fondi  di  riserva  e  speciali"  della
missione "Fondi da ripartire" dello stato di previsione del Ministero
dell'economia  e  delle  finanze  per   l'anno   2020,   allo   scopo
parzialmente utilizzando, quanto a 10  milioni  di  euro  per  l'anno
2020, l'accantonamento relativo al Ministero  dell'economia  e  delle
finanze  e,  quanto  a  10  milioni  di   euro   per   l'anno   2021,
l'accantonamento    relativo    al     Ministero     dell'istruzione,
dell'universita' e della ricerca.