DECRETO-LEGGE 7 ottobre 2020, n. 125

Misure urgenti connesse con la proroga della dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19 ((, per il differimento di consultazioni elettorali per l'anno 2020)) e per la continuita' operativa del sistema di allerta COVID, nonche' per l'attuazione della direttiva (UE) 2020/739 del 3 giugno 2020 ((, e disposizioni urgenti in materia di riscossione esattoriale)). (20G00144)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 08/10/2020
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 27 novembre 2020, n. 159 (in G.U. 03/12/2020, n. 300).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 24/07/2021)
Testo in vigore dal: 25-7-2021
aggiornamenti all'articolo
                             Art. 4-bis 
 
(Disposizioni in materia di poteri di istruttoria dell'Autorita'  per
                  le garanzie nelle comunicazioni). 
 
  1. In  considerazione  delle  difficolta'  operative  e  gestionali
derivanti dall'emergenza sanitaria in atto, in armonia con i principi
di cui alla sentenza della Corte di giustizia dell'Unione europea del
3 settembre 2020, nella causa C-719/ 18, a decorrere  dalla  data  di
entrata in vigore della legge di conversione del presente  decreto  e
((fino all'entrata in vigore del decreto legislativo  di  recepimento
della  direttiva  (UE)  2018/1808  del  Parlamento  europeo   e   del
Consiglio, del 14 novembre 2018, previsto dall'articolo 3 della legge
22 aprile 2021, n. 53, e comunque non oltre il 30 ottobre 2021)), nel
caso in cui un soggetto operi contemporaneamente  nei  mercati  delle
comunicazioni elettroniche e in un  mercato  diverso,  ricadente  nel
sistema  integrato  delle  comunicazioni  (SIC),   anche   attraverso
partecipazioni in grado di determinare un'influenza notevole ai sensi
dell'articolo 2359 del codice civile,  l'Autorita'  per  le  garanzie
nelle  comunicazioni  e'  tenuta  ad   avviare   un'istruttoria,   da
concludere entro il termine di sei  mesi  dalla  data  di  avvio  del
procedimento, volta a verificare la sussistenza di effetti distorsivi
o di posizioni comunque lesive del pluralismo, sulla base di  criteri
previamente individuati, tenendo  conto,  fra  l'altro,  dei  ricavi,
delle barriere all'ingresso nonche' del livello  di  concorrenza  nei
mercati coinvolti, adottando, eventualmente, i provvedimenti  di  cui
all'articolo 43, comma 5,  del  testo  unico  dei  servizi  di  media
audiovisivi e radiofonici, di cui al decreto  legislativo  31  luglio
2005, n. 177, per inibire l'operazione o rimuoverne gli effetti. 
  2. Le disposizioni di cui al  comma  1  si  applicano  altresi'  ai
procedimenti gia'  conclusi  dall'Autorita'  per  le  garanzie  nelle
comunicazioni in applicazione  del  comma  11  dell'articolo  43  del
decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177. 
  3. L'Autorita' per le garanzie nelle  comunicazioni  provvede  agli
adempimenti previsti ai commi 1 e 2 con le risorse umane, strumentali
e finanziarie disponibili a legislazione  vigente  e  senza  nuovi  o
maggiori oneri per la finanza pubblica.