DECRETO-LEGGE 14 agosto 2020, n. 104

Misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell'economia. (20G00122)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 15/08/2020
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 13 ottobre 2020, n. 126 (in S.O. n. 37, relativo alla G.U. 13/10/2020, n. 253).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 18/11/2022)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 29-3-2022
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 60 
 
         Rifinanziamenti di misure a sostegno delle imprese 
 
  1. L'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 2,  comma  8,  del
decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, e' integrata di 64 milioni di  euro
per l'anno 2020. 
  2. Per la concessione delle agevolazioni di cui all'articolo 43 del
decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con  modificazioni,
dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e' autorizzata  la  spesa  di  500
milioni di euro per l'anno 2020. 
  3. All'articolo  43  del  decreto-legge  19  maggio  2020,  n.  34,
convertito, con modificazioni, dalla legge 17  luglio  2020,  n.  77,
sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) al comma 1 le parole «100 milioni di  euro  per  l'anno  2020»
sono sostituite dalle seguenti:  «300  milioni  di  euro  per  l'anno
2020»; 
    b) al comma 2, dopo le parole «di cui al comma 5»  sono  inserite
le seguenti: «, ovvero di imprese che, indipendentemente  dal  numero
degli occupati, detengono beni e rapporti di rilevanza strategica per
l'interesse nazionale»; 
    c) dopo il comma 2 e' inserito il seguente: «2-bis. Nelle ipotesi
di autorizzazione della proroga di sei mesi della cassa  integrazione
di cui all'articolo 44 del decreto-legge 28 settembre 2018,  n.  109,
convertito, con modificazioni, dalla legge 16 novembre 2018, n.  130,
il Fondo opera per i costi da sostenersi dalla societa' in  relazione
alla proroga medesima ed indipendentemente dal numero dei  dipendenti
della  societa'  interessata.  In  tali   casi,   la   procedura   di
licenziamento gia' avviata deve intendersi sospesa per il periodo  di
operativita' della proroga della cassa integrazione per consentire la
finalizzazione   degli   esperimenti   di   cessione   dell'attivita'
produttiva.»; 
    d) al comma 5, le parole «Con decreto del Ministro dello sviluppo
economico, sentito il Ministro del lavoro e delle politiche  sociali,
adottato ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della  legge  23  agosto
1988, n. 400»  sono  sostituite  dalle  seguenti:  «Con  decreto  del
Ministro dello sviluppo economico, sentito il Ministro del  lavoro  e
delle politiche sociali». 
  4. Al fine di rafforzare il sostegno ai processi di  trasformazione
tecnologica   e   digitale   delle   piccole   e    medie    imprese,
l'autorizzazione di spesa di cui all'articolo  1,  comma  231,  della
legge 30 dicembre 2018, n. 145, e' incrementata di 50 milioni di euro
per l'anno 2021. 
  5. Per le finalita' di promozione della nascita  e  dello  sviluppo
delle societa' cooperative di  cui  al  decreto  del  Ministro  dello
sviluppo  economico  4  dicembre  2014,  pubblicato  nella   Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana n.  2  del  3  gennaio  2015,  la
dotazione del Fondo per la crescita sostenibile di  cui  all'articolo
23  del  decreto-legge  22  giugno  2012,  n.  83,  convertito,   con
modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, e' incrementata  di
10 milioni di euro per l'anno 2020. 
  6. Per il sostegno alle imprese che partecipano alla  realizzazione
degli  importanti  progetti  di  comune  interesse  europeo  di   cui
all'articolo  107,  paragrafo  3,  lettera  b),  del   Trattato   sul
funzionamento dell'Unione europea, la dotazione del  Fondo  IPCEI  di
cui all'articolo 1, comma 232, della legge 27 dicembre 2019, n.  160,
e' incrementata di 950 milioni di euro per l'anno 2021. 
  7. Agli oneri di cui al presente articolo pari  a  774  milioni  di
euro per l'anno 2020 e 1.000 milioni di euro per il 2021 si  provvede
ai sensi dell'articolo 114. 
  7-bis.  I  soggetti  che  non   adottano   i   principi   contabili
internazionali, ((negli esercizi in corso al 31 dicembre 2021 e al 31
dicembre 2022)), possono, anche in deroga  all'articolo  2426,  primo
comma, numero 2), del codice civile, non effettuare fino al  100  per
cento  dell'ammortamento  annuo  del  costo  delle   immobilizzazioni
materiali e immateriali, mantenendo il  loro  valore  di  iscrizione,
cosi'  come  risultante  dall'ultimo  bilancio  annuale  regolarmente
approvato. La quota di  ammortamento  non  effettuata  ai  sensi  del
presente comma e' imputata al conto economico relativo  all'esercizio
successivo  e  con  lo  stesso  criterio  sono  differite  le   quote
successive,  prolungando  quindi  per  tale   quota   il   piano   di
ammortamento originario di un anno. ((PERIODO SOPPRESSO DAL  D.L.  27
GENNAIO 2022, N. 4, CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA  L.  28  MARZO
2022, N. 25)). 
  7-ter. I soggetti che si avvalgono della facolta' di cui  al  comma
7-bis destinano  a  una  riserva  indisponibile  utili  di  ammontare
corrispondente  alla  quota  di  ammortamento   non   effettuata   in
applicazione delle disposizioni di cui al medesimo comma. In caso  di
utili di esercizio di importo inferiore a quello della suddetta quota
di ammortamento, la riserva e' integrata utilizzando riserve di utili
o altre riserve patrimoniali disponibili; in mancanza, la riserva  e'
integrata, per la differenza, accantonando gli utili  degli  esercizi
successivi. 
  7-quater. La nota integrativa da' conto delle ragioni della deroga,
nonche' dell'iscrizione e dell'importo della  corrispondente  riserva
indisponibile, indicandone l'influenza sulla  rappresentazione  della
situazione patrimoniale  e  finanziaria  e  del  risultato  economico
dell'esercizio. 
  7-quinquies. Per i soggetti di cui al  comma  7-bis,  la  deduzione
della quota di ammortamento di cui al comma  7-ter  e'  ammessa  alle
stesse condizioni e con gli stessi  limiti  previsti  dagli  articoli
102, 102-bis e 103 del testo unico delle imposte sui redditi, di  cui
al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n.  917,
a prescindere dall'imputazione al  conto  economico.  Ai  fini  della
determinazione del valore della produzione netta di cui agli articoli
5, 5-bis, 6 e 7 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446,  la
deduzione della quota di  ammortamento  di  cui  al  comma  7-ter  e'
ammessa alle stesse condizioni e con gli stessi limiti  previsti  dai
citati articoli, a prescindere dall'imputazione al conto economico. 
  7-sexies. I soggetti che non  hanno  presentato  domanda  ai  sensi
dell'articolo 25, comma 4, terzo periodo, del decreto-legge 19 maggio
2020, n. 34, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  17  luglio
2020, n. 77, che, a far data dall'insorgenza dell'evento  calamitoso,
hanno il domicilio fiscale o la  sede  operativa  nel  territorio  di
comuni colpiti dai predetti eventi i cui  stati  di  emergenza  erano
ancora in atto alla data di dichiarazione dello stato di emergenza da
COVID-19, classificati totalmente  montani,  di  cui  all'elenco  dei
comuni italiani predisposto  dall'Istituto  nazionale  di  statistica
(ISTAT) ovvero ricompresi nella circolare del Ministro delle  finanze
n. 9 del 14 giugno 1993, e non inseriti nella  lista  indicativa  dei
comuni colpiti da eventi calamitosi di cui  alle  istruzioni  per  la
compilazione dell'istanza per  il  riconoscimento  del  contributo  a
fondo perduto, pubblicate  dall'Agenzia  delle  entrate  in  data  30
giugno 2020, possono presentare la domanda entro trenta giorni  dalla
data di riavvio della procedura telematica per la presentazione della
stessa, come definita con provvedimento  del  direttore  dell'Agenzia
delle entrate. A tal fine l'Agenzia  delle  entrate,  entro  quindici
giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del
presente decreto, riavvia la procedura  telematica  e  disciplina  le
modalita' attuative ai sensi del citato articolo 25 del decreto-legge
n. 34 del 2020. 
  7-septies. Per le finalita' di cui al comma 7-sexies,  nello  stato
di  previsione  del  Ministero  dell'economia  e  delle  finanze   e'
istituito, per l'anno 2020, un apposito fondo, con una dotazione di 5
milioni di euro, che costituisce limite di spesa massima. Agli  oneri
derivanti dal presente comma, pari a 5 milioni  di  euro  per  l'anno
2020, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per  le
esigenze indifferibili di cui all'articolo 1, comma 199, della  legge
23 dicembre 2014, n. 190. Con decreto del  Ministro  dell'economia  e
delle finanze sono stabilite le modalita' attuative delle risorse del
fondo.  Il  Ministero  dell'economia  e  delle  finanze  effettua  il
monitoraggio degli oneri recati dal presente comma ai fini di  quanto
previsto dall'articolo 17, comma 13, della legge 31 dicembre 2009, n.
196.