DECRETO-LEGGE 14 agosto 2020, n. 104

Misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell'economia. (20G00122)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 15/08/2020
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 13 ottobre 2020, n. 126 (in S.O. n. 37, relativo alla G.U. 13/10/2020, n. 253).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 16/06/2022)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 1-3-2022
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 100 
 
        Concessioni del demanio marittimo, lacuale e fluviale 
 
  1. Le disposizioni di cui all'articolo 1, commi 682  e  683,  della
legge 30 dicembre 2018, n. 145, si applicano anche  alle  concessioni
lacuali e  fluviali,  ivi  comprese  quelle  gestite  dalle  societa'
sportive iscritte al registro Coni di cui al decreto  legislativo  23
luglio 1999 n. 242 , nonche' alle concessioni per la realizzazione  e
la gestione di strutture dedicate alla nautica da diporto, inclusi  i
punti d'ormeggio, nonche' ai rapporti aventi ad oggetto  la  gestione
di strutture turistico  ricreative  in  aree  ricadenti  nel  demanio
marittimo  per  effetto  di   provvedimenti   successivi   all'inizio
dell'utilizzazione. Al fine di  sostenere  le  associazioni  sportive
dilettantistiche  senza  scopo  di   lucro   colpite   dall'emergenza
epidemiologica da COVID-19, le concessioni a tali associazioni  degli
impianti sportivi ubicati su terreni demaniali o comunali, che  siano
in attesa di rinnovo  o  scadute  ovvero  in  scadenza  entro  il  31
dicembre 2021, ((sono prorogate fino  al  31  dicembre  2025)),  allo
scopo  di  consentire  il  riequilibrio  economico-finanziario  delle
associazioni stesse, in vista  delle  procedure  di  affidamento  che
saranno espletate ai sensi delle vigenti disposizioni legislative. 
  2. All'articolo 03 del decreto-  legge  5  ottobre  1993,  n.  400,
convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 1993,  n.  494,
con effetto dal 1° gennaio 2021 il comma 1, lettera b), punto 2.1) e'
sostituito  dal  seguente:  «2.1)  per  le  pertinenze  destinate  ad
attivita' commerciali, terziario-direzionali e di produzione di  beni
e servizi, il canone e' determinato ai sensi del punto  1.3)».  Fermo
restando quanto previsto al successivo comma 4, sono  comunque  fatti
salvi i pagamenti gia' eseguiti alla data di entrata in vigore  delle
presenti disposizioni. 
  3. Alle concessioni dei beni del demanio marittimo e  di  zone  del
mare territoriale aventi ad oggetto la realizzazione e la gestione di
strutture dedicate alla nautica da diporto si applicano, con  effetto
a decorrere dal 1° gennaio 2007, le misure dei canoni di cui al comma
1, lettera b), dell'articolo 03 del decreto- legge 5 ottobre 1993, n.
400, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre  1993,  n.
494,  come  modificato  dal  comma  2  del  presente  articolo,   con
riferimento alle caratteristiche dei  beni  oggetto  di  concessione,
quali  erano  all'avvio  del  rapporto  concessorio,  nonche'   delle
modifiche   successivamente    intervenute    a    cura    e    spese
dell'amministrazione concedente.  Le  somme  per  canoni  relative  a
concessioni demaniali marittime di cui al primo periodo,  versate  in
eccedenza rispetto a quelle dovute a decorrere dal 1°  gennaio  2007,
sono compensate - a decorrere dal 2021 - con quelle da  versare  allo
stesso titolo, in base alla medesima disposizione,  in  rate  annuali
costanti per la residua durata della concessione.  Gli  enti  gestori
provvedono al ricalcolo delle  somme  dovute  dai  concessionari  con
applicazione dei citati criteri  dal  1°  gennaio  2007  fino  al  31
dicembre 2019, effettuando i  relativi  conguagli,  con  applicazione
delle modalita' di compensazione di cui al secondo periodo. 
  4. Dal 1° gennaio 2021 l'importo  annuo  del  canone  dovuto  quale
corrispettivo  dell'utilizzazione  di  aree  e  pertinenze  demaniali
marittime non puo' essere inferiore a euro 2.500.  Per  l'anno  2021,
l'importo   annuo   del    canone    dovuto    quale    corrispettivo
dell'utilizzazione di  aree  e  pertinenze  demaniali  marittime  per
attivita' sportive,  ricreative  e  legate  alle  tradizioni  locali,
svolte in forma singola o associata  senza  scopo  di  lucro,  e  per
finalita' di interesse pubblico individuate e deliberate  dagli  enti
locali territorialmente competenti non puo' essere inferiore  a  euro
500. (37) 
  5. Nelle more  della  revisione  e  dell'aggiornamento  dei  canoni
demaniali marittimi ai sensi dell'articolo 1, comma 677,  lettera  e)
della legge 30 dicembre  2018,  n.  145,  sono  sospesi  fino  al  15
dicembre 2020 i procedimenti amministrativi  pendenti  alla  data  di
entrata in vigore dal presente decreto e sono inefficaci  i  relativi
provvedimenti gia'  adottati  oggetto  di  contenzioso,  inerenti  al
pagamento dei canoni, compresi i procedimenti e  i  provvedimenti  di
riscossione coattiva, nonche'  di  sospensione,  revoca  o  decadenza
della concessione per mancato versamento del canone, concernenti: 
    a)   le   concessioni   demaniali   marittime    per    finalita'
turistico-ricreative, con esclusivo  riferimento  a  quelle  inerenti
alla conduzione delle pertinenze demaniali, laddove i procedimenti  o
i provvedimenti siano connessi all'applicazione dei  criteri  per  il
calcolo dei canoni di cui all'articolo 03, comma 1, del decreto-legge
5 ottobre 1993, n. 400, convertito, con modificazioni, dalla legge  4
dicembre  1993,  n.  494,  ivi  compresi  i   procedimenti   di   cui
all'articolo 1, comma 484, della legge 28 dicembre 2015, n. 208; 
    b) le concessioni demaniali marittime per la realizzazione  e  la
gestione di strutture dedicate alla nautica da diporto. 
  6. Le disposizioni di cui ai commi 5, 7, 8, 9 e 10 non si applicano
quando siano in corso procedimenti penali inerenti  alla  concessione
nonche'  quando  il  concessionario  o  chi  detiene  il  bene  siano
sottoposti a  procedimenti  di  prevenzione,  a  misure  interdittive
antimafia o alle procedure di cui al decreto legislativo 6  settembre
2011, n. 159. 
  7. Al fine di ridurre  il  contenzioso  relativo  alle  concessioni
demaniali marittime  per  finalita'  turistico-ricreative  e  per  la
realizzazione e la gestione di strutture  dedicate  alla  nautica  da
diporto, derivante dall'applicazione dei criteri per il  calcolo  dei
canoni ai sensi dell'articolo 03, comma 1, lettera b),  numero  2.1),
del  decreto-legge  5  ottobre  1993,   n.   400,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 4 dicembre 1993, n. 494, nel testo vigente
fino  alla  data  di  entrata  in  vigore  del  presente  decreto,  i
procedimenti  giudiziari  o  amministrativi  pendenti  alla  data  di
entrata in vigore del presente decreto, concernenti il pagamento  dei
relativi canoni, possono essere  definiti,  previa  domanda  all'ente
gestore e  all'Agenzia  del  demanio  da  parte  del  concessionario,
mediante versamento: 
    a) in un'unica soluzione, di un importo, pari  al  30  per  cento
delle somme richieste dedotte le somme eventualmente gia'  versate  a
tale titolo; 
    b) rateizzato fino a un massimo di sei annualita', di un  importo
pari  al  60  per  cento  delle  somme  richieste  dedotte  le  somme
eventualmente gia' versate a tale titolo. 
  8. La domanda per accedere alla definizione di cui al  comma  7  e'
presentata entro il 15 dicembre 2020 ed entro il  30  settembre  2021
sono versati l'intero importo dovuto, se in un'unica soluzione, o  la
prima rata, se rateizzato. 
  9. La liquidazione e  il  pagamento  nei  termini  assegnati  degli
importi di cui alle lettere a) e b) del comma 7  costituisce  a  ogni
effetto  rideterminazione  dei  canoni  dovuti  per   le   annualita'
considerate. 
  10. La presentazione della domanda nel termine di cui  al  comma  8
sospende i procedimenti giudiziari o amministrativi di cui  al  comma
7, compresi quelli di riscossione coattiva nonche' i procedimenti  di
decadenza della concessione demaniale marittima per mancato pagamento
del  canone.  La  definizione  dei  procedimenti   amministrativi   o
giudiziari si realizza con il pagamento dell'intero  importo  dovuto,
se in un'unica soluzione,  o  dell'ultima  rata,  se  rateizzato.  Il
mancato pagamento di una rata entro sessanta  giorni  dalla  relativa
scadenza comporta la decadenza dal beneficio. 
  10-bis. All'articolo 32, comma 1, del  decreto-legge  12  settembre
2014, n. 133, convertito, con modificazioni, dalla legge 11  novembre
2014, n. 164, la parola:  "turisti"  e'  sostituita  dalla  seguente:
"diportisti" e sono aggiunte, in fine, le  seguenti  parole:  ",  con
esclusione dei  servizi  resi  nell'ambito  di  contratti  annuali  o
pluriennali per lo stazionamento". 
  11. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 144.000 euro
per l'anno 2020, si provvede ai sensi dell'articolo 114. 
 
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AGGIORNAMENTO (37) 
  Il Decreto 13 dicembre  2021,  (in  G.U.  10/02/2022,  n.  34),  ha
disposto (con l'art. 1, comma 4) che "La  misura  minima  di  canone,
prevista dal comma 4 dell'art. 100 del decreto-legge 14 agosto  2020,
n. 140, convertito dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, di euro 2.500
(duemilacinquecento)    e'     aggiornata     a     euro     2.698,75
(duemilaseicentonovantotto/75) a decorrere dal 1° gennaio 2022". 
  Ha inoltre disposto (con l'art. 1, comma 5) che "La  misura  minima
di  euro  2.698,75  (duemilaseicentonovantotto/75)  si  applica  alle
concessioni per le quali la misura annua di  canone,  determinata  in
base alla normativa in premessa e secondo i precedenti commi, dovesse
risultare inferiore al citato limite minimo".