DECRETO-LEGGE 16 luglio 2020, n. 76

Misure urgenti per la semplificazione e l'innovazione digitale. (20G00096)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 17/07/2020
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 11 settembre 2020, n. 120 (in S.O. n. 33, relativo alla G.U. 14/09/2020, n. 228)
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 21/06/2021)
vigente al 25/07/2021
  • Allegati
Testo in vigore dal: 1-6-2021
attiva riferimenti normativi aggiornamenti all'articolo
                               Art. 6 
 
                     Collegio consultivo tecnico 
 
  1.  Fino  al  ((30  giugno  2023))  per  i  lavori   diretti   alla
realizzazione delle opere pubbliche di importo pari o superiore  alle
soglie di cui all'articolo 35 del decreto legislativo 18 aprile  2016
n.  50,  e'  obbligatoria,  presso  ogni  stazione   appaltante,   la
costituzione di un  collegio  consultivo  tecnico,  prima  dell'avvio
dell'esecuzione, o comunque non oltre dieci giorni da tale data,  con
i compiti previsti dall'articolo 5 e con funzioni di  assistenza  per
la rapida risoluzione delle controversie o delle dispute tecniche  di
ogni natura suscettibili di insorgere nel corso  dell'esecuzione  del
contratto stesso. Per i contratti la cui esecuzione sia gia' iniziata
alla data di entrata in vigore  del  presente  decreto,  il  collegio
consultivo tecnico e' nominato entro  il  termine  di  trenta  giorni
decorrenti dalla medesima data. 
  2. Il collegio  consultivo  tecnico  e'  formato,  a  scelta  della
stazione appaltante, da tre componenti, o cinque in caso di  motivata
complessita' dell'opera e  di  eterogeneita'  delle  professionalita'
richieste,  dotati  di  esperienza  e  qualificazione   professionale
adeguata  alla  tipologia  dell'opera,  tra  ingegneri,   architetti,
giuristi ed economisti con comprovata esperienza  nel  settore  degli
appalti delle concessioni e degli  investimenti  pubblici,  anche  in
relazione allo specifico  oggetto  del  contratto  e  alla  specifica
conoscenza  di  metodi  e  strumenti  elettronici  quali  quelli   di
modellazione per l'edilizia e le infrastrutture (BIM),  maturata  per
effetto del conseguimento di un  dottorato  di  ricerca,  oppure  che
siano in grado di dimostrare un'esperienza pratica e professionale di
almeno dieci anni  nel  settore  di  riferimento.  I  componenti  del
collegio possono essere scelti dalle parti di comune accordo,  ovvero
le parti possono concordare che ciascuna di esse  nomini  uno  o  due
componenti ((, individuati anche tra il proprio personale  dipendente
ovvero tra persone ad esse legate da rapporti di lavoro autonomo o di
collaborazione anche continuativa in possesso dei requisiti  previsti
dal primo periodo,)) e che il  terzo  o  il  quinto  componente,  con
funzioni di presidente, sia scelto dai componenti di nomina di parte.
Nel caso in cui le parti non trovino  un  accordo  sulla  nomina  del
presidente entro il termine indicato al comma 1, questo e'  designato
entro i successivi cinque giorni dal Ministero delle infrastrutture e
dei trasporti per le opere di  interesse  nazionale,  dalle  regioni,
dalle  province  autonome  di  Trento  e  Bolzano  o   dalle   citta'
metropolitane per le  opere  di  rispettivo  interesse.  Il  collegio
consultivo  tecnico  si   intende   costituito   al   momento   della
designazione del  terzo  o  del  quinto  componente.  All'atto  della
costituzione e' fornita  al  collegio  consultivo  copia  dell'intera
documentazione inerente al contratto. 
  3.  Nell'adozione  delle  proprie   determinazioni,   il   collegio
consultivo puo' operare anche  in  videoconferenza  o  con  qualsiasi
altro collegamento da remoto e puo' procedere ad audizioni  informali
delle parti per favorire,  nella  risoluzione  delle  controversie  o
delle  dispute  tecniche  eventualmente  insorte,  la  scelta   della
migliore soluzione per  la  celere  esecuzione  dell'opera  a  regola
d'arte. Il collegio puo' altresi' convocare le parti  per  consentire
l'esposizione   in   contraddittorio   delle   rispettive    ragioni.
L'inosservanza delle determinazioni del collegio  consultivo  tecnico
viene valutata ai fini della responsabilita' del soggetto agente  per
danno  erariale  e  costituisce,   salvo   prova   contraria,   grave
inadempimento  degli  obblighi   contrattuali;   l'osservanza   delle
determinazioni del collegio consultivo tecnico e' causa di esclusione
della responsabilita' del soggetto agente per danno  erariale,  salvo
il dolo. Le determinazioni del collegio consultivo tecnico  hanno  la
natura del  lodo  contrattuale  previsto  dall'articolo  808-ter  del
codice  di  procedura  civile,  salva  diversa  e  motivata  volonta'
espressamente manifestata in forma scritta dalle parti stesse.  Salva
diversa  previsione  di  legge,  le   determinazioni   del   collegio
consultivo  tecnico  sono  adottate  con  atto   sottoscritto   dalla
maggioranza dei componenti,  entro  il  termine  di  quindici  giorni
decorrenti  dalla  data  della  comunicazione  dei  quesiti,  recante
succinta  motivazione,  che  puo'  essere  integrata  nei  successivi
quindici giorni, sottoscritta dalla maggioranza  dei  componenti.  In
caso di particolari esigenze istruttorie  le  determinazioni  possono
essere adottate entro venti giorni dalla comunicazione  dei  quesiti.
Le decisioni sono assunte a maggioranza.  ((Quando  il  provvedimento
che definisce il giudizio corrisponde interamente al contenuto  della
determinazione della  collegio  consultivo,  il  giudice  esclude  la
ripetizione delle spese sostenute dalla parte vincitrice che  non  ha
osservato la determinazione, riferibili al  periodo  successivo  alla
formulazione della stessa, e la  condanna  al  rimborso  delle  spese
sostenute dalla  parte  soccombente  relative  allo  stesso  periodo,
nonche'  al  versamento  all'entrata  del  bilancio  dello  Stato  di
un'ulteriore somma di importo corrispondente al contributo  unificato
dovuto. Resta ferma l'applicabilita'  degli  articoli  92  e  96  del
codice di procedura civile.)) 
  4. Per le opere diverse da quelle  di  cui  al  comma  1  le  parti
possono comunque nominare un collegio consultivo tecnico con tutti  o
parte dei compiti descritti ai commi da 1 a 3. Le parti possono anche
stabilire l'applicabilita' di tutte o parte delle disposizioni di cui
all'articolo 5. 
  5. Le stazioni appaltanti, tramite il loro responsabile  unico  del
procedimento,  possono  costituire  un  collegio  consultivo  tecnico
formato da tre componenti  per  risolvere  problematiche  tecniche  o
giuridiche di ogni natura suscettibili di insorgere anche nella  fase
antecedente  alla  esecuzione  del   contratto,   ivi   comprese   le
determinazioni delle caratteristiche delle opere e le altre  clausole
e condizioni  del  bando  o  dell'invito,  nonche'  la  verifica  del
possesso dei requisiti di partecipazione, e dei criteri di  selezione
e di aggiudicazione. In tale caso due componenti sono nominati  dalla
stazione appaltante e il terzo componente e' nominato  dal  Ministero
delle infrastrutture e  dei  trasporti  per  le  opere  di  interesse
nazionale, dalle regioni, dalle province autonome di Trento e Bolzano
o dalle citta' metropolitane per le opere di interesse locale.  Ferma
l'eventuale  necessita'  di  sostituzione  di  uno   dei   componenti
designati dalla stazione appaltante con uno  di  nomina  privata,  le
funzioni di componente del collegio consultivo  tecnico  nominato  ai
sensi del  presente  comma  non  sono  incompatibili  con  quelle  di
componente del collegio nominato ai sensi del comma 1. 
  6.  Il  collegio  consultivo  tecnico   e'   sciolto   al   termine
dell'esecuzione del contratto ovvero, nelle ipotesi in cui non ne  e'
obbligatoria la costituzione, in  data  anteriore  su  accordo  delle
parti. Nelle ipotesi in cui ne e' obbligatoria  la  costituzione,  il
collegio puo' essere  sciolto  dal  31  dicembre  2021  in  qualsiasi
momento, su accordo tra le parti. 
  7. I componenti del collegio consultivo tecnico hanno diritto a  un
compenso a carico delle parti e proporzionato al  valore  dell'opera,
al numero, alla qualita' e alla  tempestivita'  delle  determinazioni
assunte. ((PERIODO SOPPRESSO DAL D.L. 31 MAGGIO  2021,  N.  77)).  In
caso di ritardo nell'assunzione delle determinazioni e' prevista  una
decurtazione del compenso stabilito in base al primo  periodo  da  un
decimo a un terzo, per ogni ritardo. Il  compenso  e'  liquidato  dal
collegio  consultivo  tecnico  unitamente  all'atto   contenente   le
determinazioni,  salva  la  emissione  di  parcelle  di  acconto,  in
applicazione   delle   tariffe   richiamate   dall'articolo   9   del
decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, aumentate fino a un quarto  ((e  di
quanto previsto dalle linee guida di cui al  comma  8-ter)).  Non  e'
ammessa la nomina di consulenti tecnici  d'ufficio.  I  compensi  dei
membri del collegio sono computati all'interno del  quadro  economico
dell'opera alla voce spese impreviste. 
  8.  Ogni  componente  del  collegio  consultivo  tecnico  non  puo'
ricoprire piu' di cinque incarichi contemporaneamente e comunque  non
puo' svolgere piu' di dieci incarichi  ogni  due  anni.  In  caso  di
ritardo nell'adozione di tre determinazioni o di ritardo superiore  a
sessanta giorni nell'assunzione anche di una sola  determinazione,  i
componenti del collegio non possono essere nuovamente  nominati  come
componenti di altri collegi per la  durata  di  tre  anni  decorrenti
dalla data di maturazione  del  ritardo.  Il  ritardo  ingiustificato
nell'adozione anche di una sola determinazione e' causa di  decadenza
del collegio e, in tal caso, la stazione appaltante puo' assumere  le
determinazioni di propria  competenza  prescindendo  dal  parere  del
collegio. 
  ((8-bis. Entro sessanta giorni dalla  data  di  entrata  in  vigore
della presente disposizione, con  provvedimento  del  Ministro  delle
infrastrutture e  della  mobilita'  sostenibili,  previo  parere  del
Consiglio superiore dei  lavori  pubblici,  sono  approvate  apposite
Linee guida volte a definire, nel rispetto di  quanto  stabilito  dal
presente  articolo,  i  requisiti   professionali   e   i   casi   di
incompatibilita' dei membri e del Presidente del collegio  consultivo
tecnico, i criteri preferenziali per la loro scelta, i parametri  per
la  determinazione  dei  compensi  rapportati  al   valore   e   alla
complessita'  dell'opera,   nonche'   all'entita'   e   alla   durata
dell'impegno  richiesto  ed  al  numero   e   alla   qualita'   delle
determinazioni assunte, le modalita' di costituzione e  funzionamento
del collegio e il coordinamento con gli  altri  istituti  consultivi,
deflattivi e contenziosi  esistenti.  Con  il  medesimo  decreto,  e'
istituito presso il Consiglio superiore dei  lavori  pubblici,  senza
nuovi o maggiori oneri  per  la  finanza  pubblica,  un  Osservatorio
permanente per assicurare il monitoraggio dell'attivita' dei  collegi
consultivi tecnici. A tale fine, i Presidenti dei collegi  consultivi
provvedono a trasmettere all'Osservatorio gli  atti  di  costituzione
del collegio e le determinazioni assunte dal collegio,  entro  cinque
giorni dalla  loro  adozione.  Ai  componenti  dell'osservatorio  non
spettano indennita', gettoni di  presenza,  rimborsi  spese  o  altri
emolumenti comunque denominati. Al funzionamento dell'Osservatorio si
provvede nell'ambito delle risorse umane, strumentali  e  finanziarie
del  Consiglio  superiore   dei   lavori   pubblici   disponibili   a
legislazione vigente)). 
  9.  Sono  abrogati  i  commi  da  11  a  14  dell'articolo  1   del
decreto-legge 18 aprile 2019, n. 32, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 14 giugno 2019, n. 55.