DECRETO-LEGGE 16 luglio 2020, n. 76

Misure urgenti per la semplificazione e l'innovazione digitale. (20G00096)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 17/07/2020
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 11 settembre 2020, n. 120 (in S.O. n. 33, relativo alla G.U. 14/09/2020, n. 228)
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 14/09/2020)
vigente al 26/09/2020
  • Allegati
Testo in vigore dal: 15-9-2020
attiva riferimenti normativi aggiornamenti all'articolo
                               Art. 32 
 
                   Codice di condotta tecnologica 
 
  1. Al fine di garantire il coordinamento nello sviluppo dei sistemi
informativi e  dell'offerta  dei  servizi  in  rete  delle  pubbliche
amministrazioni  su  tutto  il  territorio  nazionale,   al   decreto
legislativo 7 marzo 20005, n. 82, dopo l'articolo 13, e' inserito  il
seguente: 
  "Art. 13-bis. (Codice di condotta tecnologica ed esperti) -  1.  Al
fine di favorire la digitalizzazione della pubblica amministrazione e
garantire il necessario coordinamento sul piano tecnico  delle  varie
iniziative di innovazione tecnologica, i soggetti di cui all'articolo
2, comma  2,  lettera  a),  nell'ambito  delle  risorse  disponibili,
progettano, realizzano e sviluppano i propri  sistemi  informatici  e
servizi digitali, in coerenza con gli obiettivi dell'agenda  digitale
italiana ed europea e nel rispetto del codice di condotta tecnologica
adottato dal Capo dipartimento della struttura della  Presidenza  del
Consiglio dei ministri competente  per  la  trasformazione  digitale,
((sentiti l'AgID)) e il nucleo per la sicurezza  cibernetica  di  cui
all'articolo 12, comma 6, del decreto legislativo 18 maggio 2018,  n.
65  e  acquisito  il  parere  della  Conferenza  unificata   di   cui
all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281,  entro
sessanta giorni dall'entrata in vigore della presente disposizione. 
  ((2. Il codice di condotta tecnologica disciplina le  modalita'  di
progettazione, sviluppo e implementazione  dei  progetti,  sistemi  e
servizi digitali delle amministrazioni pubbliche,  nel  rispetto  del
principio di  non  discriminazione,  dei  diritti  e  delle  liberta'
fondamentali delle persone e della disciplina in materia di perimetro
nazionale di sicurezza cibernetica)). 
  3. I soggetti di cui all'articolo  2,  comma  2,  lettera  a),  che
avviano progetti di sviluppo  dei  servizi  digitali  sono  tenuti  a
rispettare il codice di condotta tecnologica ((e possono avvalersi)),
singolarmente o in forma associata, di uno o piu' esperti in possesso
di  comprovata  esperienza  e  qualificazione   professionale   nello
sviluppo e nella gestione di  processi  complessi  di  trasformazione
tecnologica e progetti di trasformazione digitale, nel  limite  delle
risorse progettuali disponibili a legislazione vigente per lo  scopo.
Il  codice  di  condotta  tecnologica  indica  anche  le   principali
attivita', ivi compresa la formazione del personale, che gli  esperti
svolgono in collaborazione con il  responsabile  per  la  transizione
digitale dell'amministrazione pubblica interessata, nonche' il limite
massimo  di  durata  dell'incarico,  i  requisiti  di  esperienza   e
qualificazione professionale e il trattamento  economico  massimo  da
riconoscere agli esperti. 
  4.  Nella  realizzazione   ((e   nello   sviluppo))   dei   sistemi
informativi, e' sempre assicurata l'integrazione con  le  piattaforme
abilitanti previste dagli articoli 5, 62, 64  e  64-bis,  nonche'  la
possibilita'  di  accedere  da  remoto  ad  applicativi,   ((dati   e
informazioni   necessari))   allo   svolgimento   della   prestazione
lavorativa in modalita' agile, assicurando  un  adeguato  livello  di
sicurezza informatica, in  linea  con  le  migliori  pratiche  e  gli
standard nazionali ed internazionali per la protezione delle  proprie
reti, nonche' promuovendo la consapevolezza dei  lavoratori  sull'uso
sicuro  dei  suddetti  sistemi  informativi,  anche   attraverso   la
diffusione  di  apposite  linee  guida,  e  disciplinando  anche   la
tipologia di attivita' che possono essere svolte. 
  5. L'AgID verifica il rispetto del codice di  condotta  tecnologica
da parte dei soggetti interessati  e  puo'  diffidare  i  soggetti  a
conformare la propria condotta agli obblighi previsti dal codice.  La
progettazione, la realizzazione e lo sviluppo di servizi  digitali  e
sistemi informatici in violazione del codice di condotta  tecnologica
costituiscono mancato raggiungimento di uno specifico risultato e  di
un rilevante obiettivo da  parte  dei  dirigenti  responsabili  delle
strutture competenti e comportano la riduzione, non inferiore  al  30
per  cento,  della  retribuzione  di  risultato  e  del   trattamento
accessorio  collegato  alla  performance  individuale  dei  dirigenti
competenti,  oltre  al  divieto  di  attribuire  premi  o   incentivi
nell'ambito delle medesime strutture.".