DECRETO-LEGGE 19 maggio 2020, n. 34

Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonche' di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19. (20G00052)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 19/05/2020
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 17 luglio 2020, n. 77 (in S.O. n. 25, relativo alla G.U. 18/07/2020, n. 180)
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 06/07/2021)
vigente al 25/07/2021
  • Allegati
Testo in vigore dal: 22-6-2021
attiva riferimenti normativi aggiornamenti all'articolo
 
                              Art. 263 
 
(Disposizioni in materia di flessibilita' del lavoro  pubblico  e  di
                            lavoro agile) 
 
  1. Al fine di assicurare la continuita' dell'azione  amministrativa
e la celere conclusione dei procedimenti, le amministrazioni  di  cui
all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30  marzo  2001,  n.
165, adeguano  l'operativita'  di  tutti  gli  uffici  pubblici  alle
esigenze dei cittadini e delle imprese connesse al  graduale  riavvio
delle  attivita'  produttive  e  commerciali.  ((A   tal   fine,   le
amministrazioni di cui al primo periodo del presente comma, fino alla
definizione della disciplina del lavoro agile da parte dei  contratti
collettivi, ove previsti, e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2021,
in  deroga  alle  misure  di  cui  all'articolo  87,  comma  3,   del
decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18,  convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, organizzano il lavoro  dei  propri
dipendenti e l'erogazione dei  servizi  attraverso  la  flessibilita'
dell'orario di  lavoro,  rivedendone  l'articolazione  giornaliera  e
settimanale, introducendo modalita' di interlocuzione programmata con
l'utenza, anche attraverso soluzioni  digitali  e  non  in  presenza,
applicando il lavoro agile, con le misure semplificate  di  cui  alla
lettera b) del comma  1  del  medesimo  articolo  87,  e  comunque  a
condizione che l'erogazione dei servizi rivolti ai cittadini  e  alle
imprese avvenga con regolarita', continuita'  ed  efficienza  nonche'
nel rigoroso rispetto dei tempi previsti dalla  normativa  vigente)).
In considerazione dell'evolversi della situazione epidemiologica, con
uno o piu' decreti  del  Ministro  per  la  pubblica  amministrazione
possono essere stabilite modalita' organizzative e fissati criteri  e
principi in materia di flessibilita' del lavoro pubblico e di  lavoro
agile,  anche  prevedendo  il  conseguimento  di  precisi   obiettivi
quantitativi  e  qualitativi.  Alla  data  del  15  settembre   2020,
l'articolo 87, comma 1, lettera a), del citato  decreto-legge  n.  18
del 2020, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 27  del  2020
cessa di avere effetto.  ((Le  disposizioni  del  presente  comma  si
applicano al personale del  comparto  sicurezza,  difesa  e  soccorso
pubblico fino  al  termine  dello  stato  di  emergenza  connesso  al
COVID-19)).(22) 
  2. Le amministrazioni di cui al comma 1 si  adeguano  alle  vigenti
prescrizioni in materia di tutela della salute  ((e  di  contenimento
del fenomeno epidemiologico del COVID-19)) adottate dalle  competenti
autorita'. 
  3. Ai fini  di  cui  al  comma  1,  le  amministrazioni  assicurano
adeguate  forme  di  aggiornamento  professionale   alla   dirigenza.
L'attuazione delle misure di cui al presente articolo e' valutata  ai
fini della performance. 
  4. La presenza dei lavoratori negli uffici all'estero di  pubbliche
amministrazioni,  comunque  denominati,  e'  consentita  nei   limiti
previsti dalle disposizioni emanate dalle autorita' sanitarie  locali
per il contenimento della diffusione  del  Covid-19,  fermo  restando
l'obbligo di mantenere il distanziamento  sociale  e  l'utilizzo  dei
dispositivi di protezione individuali. 
  4-bis. All'articolo 14 della legge 7  agosto  2015,  n.  124,  sono
apportate le seguenti modificazioni: 
    a) al comma 1, le parole da: "e, anche al fine"  fino  a:  "forme
associative" sono sostituite dalle seguenti: ". Entro il  31  gennaio
di ciascun anno, le amministrazioni pubbliche  redigono,  sentite  le
organizzazioni sindacali, il Piano  organizzativo  del  lavoro  agile
(POLA), quale sezione del documento di cui all'articolo 10, comma  1,
lettera a), del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150. Il  POLA
individua le modalita' attuative del lavoro agile prevedendo, per  le
attivita' che possono essere svolte in modalita' agile, che almeno il
60 per cento dei dipendenti possa  avvalersene,  garantendo  che  gli
stessi non subiscano penalizzazioni ai  fini  del  riconoscimento  di
professionalita' e  della  progressione  di  carriera,  e  definisce,
altresi',  le  misure  organizzative,  i  requisiti  tecnologici,   i
percorsi formativi del personale, anche dirigenziale, e gli strumenti
di rilevazione e di  verifica  periodica  dei  risultati  conseguiti,
anche in termini di miglioramento  dell'efficacia  e  dell'efficienza
dell'azione  amministrativa,  della  digitalizzazione  dei  processi,
nonche' della qualita' dei  servizi  erogati,  anche  coinvolgendo  i
cittadini, sia individualmente, sia nelle loro forme associative.  In
caso di mancata adozione del POLA, il lavoro agile si applica  almeno
al 30 per cento dei dipendenti, ove lo richiedano. Il  raggiungimento
delle predette percentuali e' realizzato  nell'ambito  delle  risorse
disponibili   a   legislazione   vigente.   Le   economie   derivanti
dall'applicazione del POLA restano acquisite al bilancio di  ciascuna
amministra-zione pubblica"; 
    b) il comma 3 e' sostituito dai seguenti: 
    "3. Con decreto del Ministro  per  la  pubblica  amministrazione,
sentita la Conferenza unificata di cui  all'articolo  8  del  decreto
legislativo 28 agosto 1997, n. 281, possono  essere  definiti,  anche
tenendo conto degli esiti del  monitoraggio  del  Dipartimento  della
funzione pubblica della Presidenza del  Consiglio  dei  ministri  nei
confronti delle  pubbliche  amministrazioni;  ulteriori  e  specifici
indirizzi per l'attuazione dei commi 1 e 2 del  presente  articolo  e
della legge 22 maggio  2017,  n.  81,  per  quanto  applicabile  alle
pubbliche amministrazioni, nonche' regole inerenti all'organizzazione
del  lavoro  finalizzate  a  promuovere  il   lavoro   agile   e   la
conciliazione dei tempi di vita e di lavoro dei dipendenti. 
    3-bis. Presso  il  Dipartimento  della  funzione  pubblica  della
Presidenza del Consiglio dei  ministri  e'  istituito  l'Osservatorio
nazionale del  lavoro  agile  nelle  amministrazioni  pubbliche.  Con
decreto del Ministro per la  pubblica  amministrazione,  da  adottare
entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della  presente
disposizione, sono definiti  la  composizione,  le  competenze  e  il
funzionamento dell'Osservatorio. All'istituzione e  al  funzionamento
dell'Osservatorio  si  provvede  nei  limiti  delle  risorse   umane,
strumentali e finanziarie disponibili a legislazione  vigente,  senza
nuovi o maggiori oneri per la  finanza  pubblica.  La  partecipazione
all'Osservatorio  non  comporta  la  corresponsione  di   emolumenti,
compensi, indennita' o rimborsi di spese comunque denominati". 
  4-ter. Al comma  2  dell'articolo  1  del  decreto  legislativo  25
gennaio 2010, n. 6, e' aggiunto, in fine, il  seguente  periodo:  "Il
Dipartimento   della   funzione   pubblica   e'    socio    fondatore
dell'associazione, con una quota associativa non inferiore al 76  per
cento; il  diritto  di  voto  di  ciascun  associato  e'  commisurato
all'entita' della quota versata". 
 
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AGGIORNAMENTO (22) 
  Il D.L. 31 dicembre 2020,  n.  183,  convertito  con  modificazioni
dalla L. 26 febbraio 2021, n. 21, ha disposto (con l'art.  19,  comma
1) che il termine previsto dal  comma  1  del  presente  articolo  e'
prorogato fino alla data  di  cessazione  dello  stato  di  emergenza
epidemiologica da COVID-19 e comunque non oltre il 30 aprile 2021.