DECRETO-LEGGE 19 maggio 2020, n. 34

Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonche' di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19. (20G00052)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 19/05/2020
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 17 luglio 2020, n. 77 (in S.O. n. 25, relativo alla G.U. 18/07/2020, n. 180)
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 15/07/2022)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 25-3-2022
aggiornamenti all'articolo
 
                              Art. 260 
 
(Misure per la funzionalita'  delle  Forze  Armate,  delle  Forze  di
polizia e del Corpo nazionale dei vigili  del  fuoco  in  materia  di
                        corsi di formazione) 
 
  1. Per lo svolgimento dei  corsi  di  formazione  previsti  per  il
personale delle Forze armate, delle Forze  di  polizia  e  del  Corpo
nazionale dei vigili  del  fuoco,  al  fine  di  prevenire  possibili
fenomeni di diffusione del contagio da COVID-19, per la durata  dello
stato  di  emergenza  epidemiologica  dichiarato  dal  Consiglio  dei
ministri il 31 gennaio 2020 e fino al permanere di misure restrittive
e/o di contenimento dello stesso, e comunque non oltre  il  31  marzo
2022, si applicano i commi da 2 a 6 del presente articolo. 
  2. In riferimento ai corsi di formazione svolti presso ogni tipo di
istituto  di  istruzione,  scuola  o  centro  di  addestramento,   le
amministrazioni di cui  al  comma  1  possono  disporre  con  decreto
direttoriale o dirigenziale generale,  secondo  quanto  previsto  dai
rispettivi ordinamenti e, in caso di corsi a carattere universitario,
previa intesa con gli atenei interessati: 
  a) la rimodulazione del corso al fine di definire le  modalita'  di
svolgimento della didattica e degli esami, ivi comprese le  procedure
di formazione delle relative  graduatorie,  idonee  a  preservare  la
validita' dei percorsi formativi, anche in deroga  alle  disposizioni
di settore dei rispettivi ordinamenti e, in caso di corsi a carattere
universitario, previa intesa con gli atenei; 
  b) la temporanea sospensione  del  corso  ovvero  il  rinvio  dello
stesso, qualora sia prevista una data per il suo inizio. ((61)) 
  3. Sulla base di quanto previsto dai  rispettivi  ordinamenti,  con
decreto adottato dal Ministro competente o con  decreto  dirigenziale
generale, puo' essere disposta la conclusione anticipata dei corsi di
formazione anche a carattere  universitario  previa  intesa  con  gli
atenei interessati, qualora non  sia  stato  necessario  adottare  le
misure di cui al comma 2 in considerazione del fatto che  sono  stati
gia' raggiunti i prescritti obiettivi formativi. In tal  caso,  resta
ferma la validita' dei corsi e delle prove  gia'  sostenute  ai  fini
della formazione delle graduatorie  di  merito  e  per  il  personale
interessato  e'  corrispondentemente  aumentata  la  permanenza   per
l'accesso alla qualifica o al grado superiore,  se  decorrente  dalla
data di conclusione del corso di formazione. ((61)) 
  4. Nell'ipotesi di sospensione di cui al comma 2, lettera b),  sono
mantenuti i gradi e le qualifiche possedute dai  frequentatori  e  la
condizione giuridica  degli  allievi,  con  il  relativo  trattamento
giuridico ed economico fino alla ripresa dei corsi. I frequentatori e
gli allievi sono destinati, compatibilmente con il  rispettivo  stato
giuridico, a funzioni  ausiliarie  del  personale  gia'  in  servizio
presso gli uffici, reparti o istituti di interinale  assegnazione  da
individuarsi a cura  di  ciascuna  Amministrazione  ovvero,  se  gia'
appartenenti  ai  ruoli  dell'Amministrazione,  presso  gli   uffici,
reparti o istituti di istruzione di provenienza. Per i  frequentatori
e gli allievi che concludano positivamente  il  corso,  il  tempo  di
applicazione del regime di cui al comma 2, lettera b), e' considerato
valido  ai  fini  della  permanenza  richiesta  per  l'accesso   alla
qualifica o al grado superiore. ((61)) 
  5. I periodi di assenza dai corsi di formazione del personale delle
Amministrazioni  di  cui  al  comma   1,   effettuati   anche   prima
dell'entrata in vigore  del  presente  decreto  per  motivi  comunque
connessi al fenomeno epidemiologico da COVID-19,  non  concorrono  al
raggiungimento del limite di assenze il cui superamento  comporta  il
rinvio, l'ammissione  al  recupero  dell'anno  o  la  dimissione  dai
medesimi corsi. ((61)) 
  6.  Fermi  restando   gli   ulteriori   requisiti   richiesti   per
l'iscrizione in ruolo, in caso di sospensione per ragioni connesse al
fenomeno epidemiologico  da  COVID-19,  dei  corsi  per  il  transito
interno tra i ruoli delle  Amministrazioni  di  cui  al  comma  1  il
personale  interessato  e'  iscritto  in  ruolo  con  la   decorrenza
giuridica che a esso sarebbe spettata senza la sospensione. ((61)) 
  7.  Il  Capo  della  Polizia-Direttore  Generale   della   Pubblica
Sicurezza, al fine di incrementare i  servizi  di  prevenzione  e  di
controllo del territorio, di tutela  dell'ordine  e  della  sicurezza
pubblica,   connessi,   in   particolare,   alle    esigenze    poste
dall'emergenza epidemiologica da COVID-19, puo' con proprio  decreto,
in deroga alle disposizioni di cui all'articolo 6-bis, commi 1, primo
periodo, e 4, del decreto del Presidente della Repubblica  24  aprile
1982, n. 335, ridurre la durata dei corsi di formazione  per  allievi
agenti della Polizia di  Stato,  fermo  restando  il  primo  semestre
finalizzato, previa attribuzione  del  giudizio  di  idoneita',  alla
nomina ad agente in prova, che hanno inizio negli anni 2020,  2021  e
2022. Nell'ambito dei predetti corsi, il numero  massimo  di  assenze
fissato dall'articolo 6-ter, comma 1, lettera  d),  del  decreto  del
Presidente  della  Repubblica  n.  335   del   1982   e'   ridefinito
proporzionalmente alla riduzione della durata degli stessi. 
 
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AGGIORNAMENTO (61) 
  Il D.L. 24 marzo 2022, n. 24 ha disposto (con l'art. 10,  comma  4)
che "Le disposizioni di cui agli articoli 259, commi da 2 a 5, e 260,
commi da 2 a 6, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34,  convertito,
con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77,  continuano  ad
applicarsi fino al 30 giugno 2022 ai concorsi indetti e gia' in  atto
nonche' ai corsi in atto alla data del 31 marzo 2022".