DECRETO-LEGGE 19 maggio 2020, n. 34

Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonche' di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19. (20G00052)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 19/05/2020
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 17 luglio 2020, n. 77 (in S.O. n. 25, relativo alla G.U. 18/07/2020, n. 180)
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 17/05/2022)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 7-11-2021
aggiornamenti all'articolo
 
                              Art. 242 
 
Contributo dei Fondi strutturali europei al contrasto  dell'emergenza
                              Covid-19 
 
  1. In attuazione delle modifiche introdotte  dal  regolamento  (UE)
2020/558 del Parlamento europeo e del Consiglio del 23  aprile  2020,
le Autorita' di Gestione di Programmi Operativi 2014-2020  dei  fondi
strutturali europei possono richiedere l'applicazione  del  tasso  di
cofinanziamento fino al 100 per cento a carico dei Fondi  UE  per  le
spese dichiarate nelle domande di pagamento nel periodo contabile che
decorre dal 1° luglio fino al 30 giugno 2021, anche  a  valere  sulle
spese emergenziali anticipate  a  carico  dello  Stato  destinate  al
contrasto e alla mitigazione  degli  effetti  sanitari,  economici  e
sociali generati dall'epidemia di COVID-19. 
  2. Le risorse erogate dall'Unione europea a  rimborso  delle  spese
rendicontate per le misure  emergenziali  di  cui  al  comma  1  sono
riassegnate alle stesse  Amministrazioni  che  hanno  proceduto  alla
rendicontazione, fino  a  concorrenza  dei  rispettivi  importi,  per
essere  destinate   alla   realizzazione   di   programmi   operativi
complementari, vigenti o da adottarsi. 
  3. Ai medesimi programmi complementari  di  cui  al  comma  2  sono
altresi' destinate le risorse a carico del Fondo di rotazione di  cui
all'articolo 5 della legge 16 aprile 1987, n. 183,  rese  disponibili
per effetto dell'integrazione del tasso  di  cofinanziamento  UE  dei
programmi di cui al comma 1. 
  4. Nelle more della riassegnazione delle risorse di cui al comma 2,
le Autorita' di gestione dei Programmi dei fondi strutturali  europei
possono assicurare gli impegni gia' assunti relativi a interventi poi
sostituiti da quelli emergenziali di cui al  comma  1  attraverso  la
riprogrammazione delle  risorse  del  Fondo  per  lo  sviluppo  e  la
coesione (FSC) che non soddisfino i requisiti di cui all'articolo 44,
comma 7, del decreto-legge 30 aprile 2019,  n.  34,  convertito,  con
modificazioni, dalla  legge  28  giugno  2019,  n.  58.  Al  fine  di
accelerare  e  semplificare   le   suddette   riprogrammazioni,   con
riferimento  alle  risorse   rivenienti   dai   cicli   programmatori
2000-2006, 2007-2013 e  2014-2020  nelle  more  della  sottoposizione
all'approvazione del Comitato interministeriale per la programmazione
economica, entro il 31 luglio 2020, dei Piani di sviluppo e  coesione
di cui al citato articolo 44, la Cabina di regia di cui  all'articolo
1, comma 703, lettera c), della  legge  23  dicembre  2014,  n.  190,
procede all'approvazione di tali riprogrammazioni secondo le regole e
le modalita' previste per il ciclo di  programmazione  2014-2020.  Di
tali riprogrammazioni viene fornita apposita informativa al  Comitato
interministeriale  per   la   programmazione   economica   da   parte
dell'Autorita' politica delegata per le politiche di coesione. Per le
Amministrazioni titolari di programmi dei fondi  strutturali  europei
2014-2020 per le quali non siano previste assegnazioni oggetto  della
verifica di cui al citato articolo 44, ovvero  nel  caso  in  cui  le
risorse rivenienti dalla riprogrammazione del Fondo per lo sviluppo e
la  coesione  (FSC)  non  dovessero  risultare  sufficienti  per   le
finalita' del  presente  comma,  e'  possibile  procedere  attraverso
l'assegnazione, con apposite delibere CIPE, delle necessarie  risorse
a valere e nei limiti delle  disponibilita'  del  FSC,  nel  rispetto
degli attuali vincoli di destinazione territoriale. 
  5. Le risorse di cui al comma 4 ritornano nelle disponibilita'  del
Fondo per lo sviluppo e la coesione nel momento  in  cui  siano  rese
disponibili nei programmi complementari le risorse finanziarie di cui
al comma 2. 
  6. Ai fini dell'attuazione del presente articolo, il  Ministro  per
il Sud  e  la  coesione  territoriale  procede  alla  definizione  di
appositi accordi con le Amministrazioni titolari  dei  programmi  dei
fondi strutturali europei anche  ai  fini  della  ricognizione  delle
risorse attribuite ai programmi operativi complementari e propone  al
Comitato  Interministeriale  per  la  Programmazione  Economica,  ove
necessario, le delibere da adottare per  la  definitiva  approvazione
delle suddette risorse. 
  7. La  data  di  scadenza  dei  programmi  operativi  complementari
relativi alla programmazione comunitaria 2014/2020 e' fissata al ((31
dicembre 2026.  Le  risorse  dei  programmi  operativi  complementari
possono essere utilizzate anche per il supporto tecnico  e  operativo
all'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).)).
Il Ministero dell'economia  e  delle  finanze  -  Dipartimento  della
Ragioneria generale dello Stato integra il Programma complementare di
azione e coesione  per  la  governance  dei  sistemi  di  gestione  e
controllo 2014-2020, di cui alla deliberazione del CIPE n. 114 del 23
dicembre 2015, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 70 del 24 marzo
2016, con interventi di rafforzamento della capacita'  amministrativa
e  tecnica  per  assicurare  la  conclusione   della   programmazione
2014-2020 e  l'efficace  avvio  del  nuovo  ciclo  di  programmazione
dell'Unione europea 2021-2027, mediante l'utilizzo  delle  risorse  a
tal fine stanziate dalla legge 27 dicembre 2019, n. 160.